Tokyo 2020. Il Direttore Tecnico Francesco Cattaneo fa il punto dopo tre giorni di gare
Tokyo 2020. Il Direttore Tecnico Francesco Cattaneo fa il punto dopo tre giorni di gare

TOKYO, 26 luglio 2021 – Trascorsi i primi tre giorni di gare, con il bilancio dell’Italia olimpica che recita al momento tre finali, cinque semifinali e una finale B, il Direttore Tecnico azzurro Francesco Cattaneo ha rilasciato questo commento relativamente alla prima parte di svolgimento dell’Olimpiade di Tokyo:
“Posso dire di essere molto soddisfatto e di aver avuto subito un’ottima impressione relativamente alle prove della squadra. Rompere il ghiaccio è sempre difficile, ma lo abbiamo fatto bene, e l’Italia ha già in finale delle barche che ambiscono ad ottenere la miglior posizione possibile. Lo spirito con cui la squadra ha affrontato l’evento con un anno di ritardo, rispetto al previsto, ha denotato maturità, professionalità e capacità di adattamento. Le ragazze e i ragazzi sono venuti qui pronti per ogni evenienza, che fosse la pandemia o – vedi quanto sta accadendo in questi giorni – problemi di meteo che stravolgono il programma.

A riguardo, il gruppo femminile, giovanissimo e con ben otto debuttanti ad un’Olimpiade su 10 atlete presenti, mi dava più preoccupazione, ma oggi lo vedo agguerrito e pronto a dare il massimo. Nel 2019 abbiamo qualificato per questi Giochi quattro barche femminili, con tantissima bravura ed un pizzico di fortuna. Un risultato che ci ha gratificato, ma per il quale tutti, noi tecnici e loro atlete, siamo sempre rimasti con i piedi per terra. Il quattro di coppia di Gobbi, Lisi, Montesano e Iseppi è già in finale ed ha fatto un’impresa storica. Continuiamo a sognare, ma rimaniamo comunque concreti e realisti.

Per quanto riguarda invece le due barche maschili già in finale, il quadruplo è venuto qui con i favori del pronostico, in batteria ha fatto subito un gran tempo e ha ottenuto una posizione che valeva la finale diretta, ma pensiamo alla finalissima con grande rispetto per l’Olanda, con cui da anni ormai ci alterniamo sul gradino più alto del podio nei vari eventi internazionali, e per la Polonia, che ci ha preceduto di pochissimo in batteria e che per questa Olimpiade ha assemblato un equipaggio molto competitivo. Dalla loro, Gentili, Rambaldi, Panizza e Venier hanno Filippo Mondelli, una presenza che si sente, c’è, è in barca con loro.

Il quattro senza maschile invece è una barca nella quale nutriamo grande fiducia, daranno il massimo del loro rendimento e sin dal primo momento qui a Tokyo ho visto Vicino, Lodo, Rosetti e Castaldo allineati e proiettati verso il loro obiettivo. Le cinque barche che devono ancora disputare la propria semifinale le vedo decise per superare questo ultimo scoglio di eliminatorie, già disputato dal doppio femminile che purtroppo è arrivato quarto, rimanendo così fuori dalla finale. Le ragazze sono state comunque brave, ho fatto i complimenti a Ondoli e Patelli perché hanno gareggiato a testa alta in una specialità assai competitiva, uscendo da prime delle escluse in una semifinale di altissimo profilo e caratura, vista la presenza di equipaggi in grado negli ultimi anni di salire sul podio delle Olimpiadi o dei Mondiali. Adesso attendiamo i prossimi passi da fare, peccato dover temporeggiare a causa del meteo, non resta che attendere il passaggio del tifone che dovrebbe imperversare su Tokyo, così da riprendere il nostro cammino verso le finali”.
(ph Canottaggio.org)
Speciale XXXII Olimpiadi – Tokyo 2020NE















