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Tokyo 2020. La dichiarazione del Direttore Tecnico Francesco Cattaneo al termine della prima giornata di finali

mercoledì 28 Luglio 2021

Tokyo 2020. La dichiarazione del Direttore Tecnico Francesco Cattaneo al termine della prima giornata di finali


TOKYO, 28 luglio 2021 – “Un quattro senza a otto decimi dall’oro olimpico con l’aggravante di averlo dovuto ricomporre a mezz’ora dalla finale è molto più che una medaglia di bronzo olimpica. Mi dispiace per i ragazzi, per i tecnici, per la Federazione che in questi anni ha lavorato duramente per presentarsi a questi Giochi da assoluta protagonista. Questo è lo sport, ma consentitemi di masticare amaro, perché mai come questa volta abbiamo le ragioni per farlo. Non amo parlare di sfortuna e fortuna, chi mi conosce lo sa bene, e preferirei gareggiare senza questi fattori.


Purtroppo nello sport, così come nella vita, si vince e si perde e oggi noi siamo qui a festeggiare un fantastico bronzo di un quattro senza ricomposto poco prima di scendere in acqua per la positività del numero tre Bruno Rosetti, ma con il danno provocato di contro anche al due senza del quale Marco Di Costanzo ne era il capovoga. Per non parlare, poi, di un quattro di coppia, che nel momento in cui stava allungando, e di molto, sull’Olanda, andando meritatamente in testa alla gara, si è visto frenato da un qualcosa non dipendente dalla nostra barca, ma da quella sfortuna, da quel fato, di cui non vorrei parlare, ma che oggi ha condizionato fortemente le nostre finali perché questa barca aveva tutte le credenziali per arrivare molto lontano. Sono felice, ma al tempo stesso amareggiato, anche per il quattro di coppia femminile, che è arrivato davvero ad un passo dall’impresa di salire sul podio.


Sarebbe stato un risultato storico per queste ragazze che avrebbero senz’altro meritato una medaglia. I due doppi Pesi Leggeri, maschile e femminile, hanno confermato di essere barche molto forti. Ci sarà da lottare con l’Irlanda, la favorita per la medaglia d’oro, ma noi ci siamo ed il record fissato da Valentina Rodini e Federica Cesarini è un qualcosa che deve riempire d’orgoglio tutti quanti, così come la costanza di Pietro Willy Ruta e Stefano Oppo, protagonisti anche oggi di una grande semifinale. Per quanto riguarda i due due senza, maschile e femminile, peccato per il mancato raggiungimento della finale, ma ora concentràti sulla finale B poiché l’Olimpiade è ancora in corso anche per loro”.

(ph Canottaggio.org)

Speciale XXXII Olimpiadi – Tokyo 2020NE