Under 23. Resoconti del secondo giorno di batterie con l’Italia in gara in 15 specialità
Under 23. Resoconti del secondo giorno di batterie con l’Italia in gara in 15 specialità
VARESE. L’Italia chiude la tornata odierna di eliminatorie con 4 finali, 2 semifinali e 9 equipaggi ai recuperi. Una giornata che ha sorriso per metà gare all’Italia, ma con l’altra metà che ha lottato fino alla fine per superare il turno risparmiando alla fine le forze per i recuperi di domani. I resoconti delle gare:

DOPPIO FEMMINILE
Prima batteria – i primi due in semifinale gli altri ai recuperi: 1.Romania 7.05.04, 2. Sudafrica 7.10.21, 3. Nuova Zelanda 7.30.94, 4. Ungheria 7.31.01, 5. Lettonia 7.41.22, 6. Taipei 8.14.44
Seconda batteria – i primi due in semifinale gli altri ai recuperi: nella seconda batteria del doppio femminile buona partenza da parte dell’equipaggio canadese che si porta subito in testa seguito dalla Gran Bretagna e dall’Italia. Solo le prime due posizioni sono utili per l’accesso diretto in semifinale. Al passaggio di metà gara l’Italia è un po’ più attardata rispetto agli altri equipaggi con il Canada sempre più veloce. Negli ultimi 500 metri di gara lotta aperta tra Canada, Gran Bretagna e Svizzera per le prime due posizioni e alla fine sul traguardo sono Gran Bretagna e Canada a spuntarla. Italia quarta, risparmia le forze per affrontare il recupero. Il risultato: 1. Gran Bretagna 7.02.98, 2. Canada 7.04.28, 3. Svizzera 7.06.07, 4. Italia (Matilde Barison-Josephine Debelle-SC Gavirate) 7.25.15, 5. Danimarca 7.26.28
Terza batteria – i primi due in semifinale gli altri ai recuperi: 1. Francia 7.11.13, 2. Olanda 7.12.85, 3. USA 7.18.01, 4. Lituania 7.19.93, 5. Egitto 8.12.11

DOPPIO MASCHILE
Prima batteria – i primi due in semifinale gli altri ai recuperi: 1.Belgio 6.26.51, 2. Moldavia 6.29.35, 3. Australia 6.36.54, 4. Uruguay 6.44.84, 5. USA 6.48.42, 6. Taipei 7.13.64.
Seconda batteria – i primi due in semifinale gli altri ai recuperi: 1. Irlanda 6.25.85, 2. Svizzera 6.28.48, 3. Croazia 6.33.81,4. Gran Bretagna 6.35.19, 5. Canada 6.37.27, 6. Giappone 6.38.46.
Terza batteria – i primi due in semifinale gli altri ai recuperi: l’Italia nel doppio maschile schiera Tommaso Molinari e Andrea Licatalosi; gli azzurri fin dalle prime palate cercano di restare attaccati alla Francia e alla Germania, partite velocissime. Anche in questa specialità solo i primi due equipaggi accedono alla semifinale, mentre gli altri sono costretti ai recuperi. A metà gara posizioni invariate con l’equipaggio francese e tedesco a fare l’andatura sin dalle prime battute con sempre l’Italia sempre in terza posizione. Nell’ultima frazione di gara l’imbarcazione azzurra alza i colpi e al termine di una testa a testa con la Norvegia strappa la terza posizione che, purtroppo non è utile per il passaggio del turno. Italia ai recuperi. Il risultato: 1. Francia 6.23.03, 2. Germania 6.27.02, 3. Italia (Tommaso Molinari-CUS Pavia, Andrea Licatalosi-SS Murcarolo) 6.32.66, 4. Norvegia 6.32.83, 5. Grecia 6.45.27, 6. Repubblica Ceca 6.46.55.

QUATTRO SENZA MASCHILE
Prima batteria – il primo in finale gli altri ai recuperi: Sono Gran Bretagna e Australia a fare l’andatura nelle prime battute di gara del quattro senza maschile, tallonati dall’equipaggio irlandese e da quello azzurro di Comini, Verità, Bonamoneta e Caramaschi che oggi scende in acqua con il body a lutto in memoria del papà di Davide Verità, scomparso prematuramente a ridosso della competizione. Nella prima metà di gara è sempre la Gran Bretagna a dominare, seguita dall’Irlanda e dall’Australia in lotta per la seconda posizione, ma è solo il primo ad accedere in finale. Negli ultimi metri tre equipaggi – Irlanda, Australia e Italia – in lotta per la seconda e terza posizione con la Gran Bretagna davanti ormai sicura del passaggio. Sul traguardo Italia quarta e quindi costretta ai recuperi. Il risultato: 1. Gran Bretagna 5.55.53, 2. Irlanda 6.00.22, 3. Australia 6.01.17, 4. Italia (Davide Comini-GS Fiamme Oro/SC Moltrasio, Edoardo Caramaschi-SC Gavirate, Davide Verità-Marina Militare/SC Monate, Alessandro Bonamoneta-Fiamme Gialle/SS Murcarolo) 6.04.19, 5. Norvegia 6.15.06, 6. Egitto 6.40.52
Seconda batteria – il primo in finale gli altri ai recuperi: 1.Nuova Zelanda 5.56.88, 2. Romania 6.00.01, 3. Germania 6.06.62, 4. Uzbekistan 6.07.54, 5. Olanda 6.09.96, 6. Austria 6.20.27.

DOPPIO PESI LEGGERI FEMMINILE
Prima batteria – il primo in finale gli altri ai recuperi: 1. Gran Bretagna 7.12.58, 2. Svizzera 7.16.73, 3. Uzbekistan 7.24.11, 4. Brasile 7.27.30, 5. Usa 7.28.90, 6. Egitto 8.01.76.
Seconda batteria – il primo in finale gli altri ai recuperi: partenza molto forte da parte dell’Italia di Elena Sali e Greta Parravicini che si portano in una testa a testa con la Polonia fin dalle prime palate per la prima posizione. Solo il primo infatti ha accesso diretto alla finale. A metà gara è la Polonia a portarsi in vantaggio sulle azzurre che però restano attaccate e continuano a risalire. Una gara serratissima per tutti i 2000 metri di gara tra Polonia e Italia. Sul traguardo è la Polonia a spuntarla con l’Italia in una solida seconda posizione che però la rimanda ai recuperi. Il risultato: 1. Polonia 7.04.22, 2. Italia (Elena Sali-SC Bissolati/ Greta Parravicini- SC Lario) 7.06.95, 3. Germania 7.20.22, 4. Spagna 7.26.54, 5. Zimbabwe 7.29.56, 6. Ungheria 7.56.85.

QUATTRO DI COPPIA MASCHILE
Prima batteria – i primi due in semifinale gli altri ai recuperi: è l’Italia di Nicolò Bizzozzero, Leonardo Tedoldi, Matteo Sartori e Andrea Pazzagli a staccarsi per prima dai blocchi di partenza davanti a Germania e Olanda. A metà gara gli azzurri incrementano ancora la loro velocità e la prima posizione. Negli ultimi 500 metri la Germania cerca di rinvenire sull’equipaggio azzurro dovendosi però accontentare sul traguardo della seconda posizione, comunque valevole per il passaggio in semifinale. Il risultato: 1. Italia (Nicolo Bizzozero-SC Gavirate, Leonardo Tedoldi-CUS Torino, Matteo Sartori-Fiamme Gialle, Andrea Pazzagli-SC Gavirate) 5.47.25, 2. Germania 5.48.67, 3. Olanda 5.53.84, 4. USA 5.58.49, 5. Ucraina 5.59.03, 6. Spagna 6.47.27.
Seconda batteria – i primi due in semifinale gli altri ai recuperi: 1.Gran Bretagna 5.52.96, 2. Argentina 5.55.65, 3. Romania 5.59.62, 4. Cile 6.01.66, 5. Messico 6.06.90.
Terza batteria – i primi due in semifinale gli altri ai recuperi: 1. Nuova Zelanda 5.52.61, Repubblica Ceca 5.53.17, 3. Polonia 5.53.56, 4. Lituania 6.02.41, 5. Australia 6.07.42

DOPPIO MASCHILE PESI LEGGERI
Prima batteria – i primi due in semifinale gli altri ai recuperi: 1. Olanda 6.30.52, 2. Belgio 6.31.38, 3. Irlanda 6.33.77, 4. Grecia 6.38.65, 5. Filippine 6.47.42, 6. Singapore 7.23.24.
Seconda batteria – i primi due in semifinale gli altri ai recuperi: ottima la partenza di Giovanni Borgonovo e Giulio Acernese che, nella seconda batteria del doppio Pesi Leggeri, si staccano per primi dai blocchi di partenza. Al passaggio dei mille Italia ancora leader della gara seguita da Francia e Spagna. Nell’ultima frazione l’Italia allunga ulteriormente sugli avversari andando ad incrementare il già notevole vantaggio anche sul traguardo. Grande controllo degli Azzurri che vincono la batteria e si aggiudicano con autorevolezza un posto per la semifinale. Il risultato: 1. Italia (Giovanni Borgonovo-SC Cernobbio/Giulio Acernese-CC Roma) 6.26.35, 2. Francia 6.29.21, 3. Brasile 6.33.88, 4. Giappone 6.39.05, 5. Spagna 6.48.80, 6. Estonia 6.52.34.
Terza batteria – i primi due in semifinale gli altri ai recuperi: 1. Turchia 6.33.57, 2. Ungheria 6.35.85, 3. USA 6.40.14, 4. Nuova Zelanda 6.43.28, 5. Germania 6.57.34.

QUATTRO CON MASCHILE
Prima batteria – il primo in finale gli altri ai recuperi: nella prima batteria del quattro con sono quattro le imbarcazioni in gara con l’Australia e l’Italia che si mettono subito in testa, seguite a poca distanza dalla Germania. Ai 1000 metri è ancora l’Australia in prima posizione, che però deve contenere l’attacco dell’Italia e della Germania. Solo il primo accede alla finale e quindi la lotta è serrata. Negli ultimi metri di gara, sfida aperta tra Germania e Australia per la prima posizione, mentre l’Italia in terza posizione decide di conservare le energie in vista del recupero. Alla fine sul traguardo è la Germania a spuntarla sull’Australia, che deve cedere il passo. Il risultato: 1. Germania 6.12.65, 2. Australia 6.12.82, 3. Italia (Antonio Zaffiro-RYCC Savoia, Aniello Sabbatino-Marina Militare/RYCC Savoia, Volodymyr Kuflyk-RYCC Savoia, Ivan Galimberti-SC Lario, tim. Filippo Wiesenfeld-CC Saturnia) 6.30.11, 4. Francia 6.37.61
Seconda batteria – il primo in finale gli altri ai recuperi: 1.Gran Bretagna 6.07.53, 2. USA 6.07.98, 3. Nuova Zelanda 6.16.33.

DUE SENZA PESI LEGGERI FEMMINILE
Prima batteria – i primi due in finale gli altri ai recuperi: Maria Zerboni e Samantha Premerl, campionesse del mondo in carica confermate per l’Italia, che in questa prima batteria partono subito forti e si mettono al comando. A metà percorso sempre Italia in testa con un notevole vantaggio accumulato sulle inseguitrici, Germania e Australia. Agli ultimi 500 metri vola l’Italia che vuole dire la sua e riconfermarsi dopo il successo dello scorso anno. Passerella finale per le due atlete azzurre che conquistano un posto di forza per la finale. Il risultato: 1. Italia (Maria Zerboni, Samantha Premerl-CC Saturnia) 7.28.31, 2. Germania 7.36.45, 3. Australia 7.50.26, 4. Kazakistan 8.13.46, 5. Ungheria 8.14.57.
Seconda batteria – i primi due in finale gli altri ai recuperi: 1. Perù 7.29.85, 2. USA 7.30.49, 3. Turchia 7.31.26, 4. Uruguay 7.40.08.

DUE SENZA PESI LEGGERI MASCHILE
Prima batteria – i primi due in finale gli altri ai recuperi: come nella batteria femminile, anche in questa prima qualificazione del due senza Pesi Leggeri è l’Italia a dettare il passo su Ungheria e Stati Uniti. Posizioni invariate al passaggio di metà gara con l’Italia che vuole andare a prendersi il primo posto, anche se le posizioni utili per la semifinale sono due. Francesco Bardelli e Stefano Pinsone dell’RCC Cerea conducono brillantemente questa batteria e negli ultimi metri di gara volano verso il traguardo, seguiti dagli Stati Uniti che nella seconda metà di gara hanno superato l’Ungheria. Finale in tranquillità per gli Azzurri che si assicurano così un posto per la finale. Il risultato: 1. Italia (Francesco Bardelli, Stefano Pinsone – RCC Cerea) 6.40.08, 2. USA 6.44.64, 3. Ungheria 6.52.75, 4. Austria 7.00.04, 5. Messico 7.02.74.
Seconda batteria – i primi due in finale gli altri ai recuperi: 1. Cile 6.46.65, 2. Moldavia 6.49.07, 3. Brasile 6.56.79, 4. Egitto 7.11.02.

QUATTRO DI COPPIA PESI LEGGERI MASCHILE
Prima batteria – i primi due in finale gli altri ai recuperi: inizio fotocopia della gara precedente per l’Italia di Borgonovo, Demiliani, Tonelli e Adrian Maron, che si portano subito al comando; in seconda posizione la Francia e in terza gli Stati Uniti. Fin dalle prime palate gli azzurri vogliono dimostrare la propria forza incrementando sugli avversari e avvicinandosi alla seconda metà di gara con un ottimo passo. Posizioni invariate sul traguardo con l’Italia che si impone in modo convincente sugli avversari. Il risultato: 1.Italia (Luca Borgonovo-SC Cernobbio, Nicolò Demiliani-SC Varese, Krystian Adrian Maron-Marina Militare, Matteo Tonelli-CUS Torino) 5.51.67, 2. Francia 5.57.12, 3. USA 5.57.55, 4. Germania 6.11.26.
Seconda batteria – i primi due in finale gli altri ai recuperi: 1. Svizzera 5.59.90, 2. Danimarca 6.01.36, 3. Ucraina 6.06.96.

DUE SENZA FEMMINILE
Prima batteria – il primo in finale gli altri ai recuperi: 1. Grecia 7.08.28, 2. Germania 7.13.07, 3. Danimarca 7.17.74, 4. USA 7.20.23, 5. Nuova Zelanda 7.44.45, 6. Egitto 8.30.02.
Seconda batteria – il primo in finale gli altri ai recuperi: una partenza molto forte da parte dell’equipaggio lituano che stacca le avversarie tra cui l’Italia di Clara Massaria e Giorgia Borriello. A metà gara passaggio in testa del Canada sulla Lituania e l’Italia in terza posizione. Le azzurre mantengono la posizione fino agli ultimi 500 metri e sul traguardo incrementano il passo insidiate dalla Svizzera che però non riesce nel suo attacco. Solo il primo però accedeva alla finale e quindi Italia, terza, costretta ai recuperi. Il risultato: 1. Canada 7.12.05, 2. Lituania 7.15.65, 3. Italia (Clara Massaria-SC Arno, Giorgia Borriello-SC Cavallini) 7.22.10, 4. Svizzera 7.24.32, 5. Francia 7.26.11, 6. Spagna 7.40.23.

DUE SENZA MASCHILE
Prima batteria – i primi due in semifinale gli altri ai recuperi: 1. Lituania 6.28.27, 2. Uruguay 6.29.39, 3. Francia 6.33.16, 4. Ungheria 6.33.98, 5. Gran Bretagna 6.34.80, 6. Germania 7.00.36
Seconda batteria – i primi due in semifinale gli altri ai recuperi: partenza più lenta per Simone Fasoli e Simone Mantegazza che nelle prime battute sono in terza posizione dietro a Canada e Croazia. Ai mille l’Italia vuole restare attaccata al gruppo di testa, visto che i primi due equipaggi strappano il pass diretto per la semifinale. Negli ultimi metri di gara l’equipaggio della Bulgaria aumenta il numero di colpi passando l’Italia che taglia il traguardo in quarta posizione. Azzurri ai recuperi. Il risultato: 1. Canada 6.31.65, 2. Croazia 6.34.56, 3. Bulgaria 6.36.68, 4. Italia (Simone Mantegazza, Simone Fasoli – SC Moto Guzzi) 6.44.20, 5. Austria 7.00.84.
Terza batteria – i primi due in semifinale gli altri ai recuperi: 1. Sudafrica 6.26.13, 2. Romania 6.27.59, 3. Grecia 6.28.35, 4. USA 6.42.39, 5. Giappone 6.59.52.

QUATTRO DI COPPIA FEMMINILE
Prima batteria – il primo in finale gli altri ai recuperi: 1.Olanda 6.21.28, 2. Romania 6.23.45, 3. Germania 6.25.73, 4. Repubblica Ceca 6.26.71.
Seconda batteria – il primo in finale gli altri ai recuperi: quattro di coppia azzurro che inizialmente parte più lento rispetto a Polonia e Stati Uniti, ma che nella prima metà di gara aumenta il numero di colpi e si porta ai mille metri in terza posizione dietro agli Stati Uniti. Una gara estremamente combattuta per la seconda posizione con la Polonia che tallona le azzurre e le atlete a stelle e strisce che consolidano la prima posizione. Negli ultimi 500 metri l’equipaggio italiano ingaggia una punta a punta con gli Stati Uniti per la prima posizione superando gli States di forza e piombando sul traguardo con oltre una barca di vantaggio. Le americane pur lottando fino alla fine si sono dovute accontentare del secondo posto. Il risultato: 1. Italia (Vittoria Tonoli-SC Garda Salò, Giulia Bosio-SC Esperia, Susanna Pedrola-SC Bissolati, Alice Gnatta-SC Lignano) 6.24.92, 2. USA 6.27.36, 3. Polonia 6.32.27, 4. Nuova Zelanda 6.32.68.

OTTO FEMMINILE
Prima batteria – il primo in finale gli altri ai recuperi: gara totalmente in mano agli Stati Uniti che, non lasciando spazio alle avversarie, si piazzano in testa alla gara dominando tutto il percorso e transitando ad ogni intertempo al primo posto e non lasciando spazio alle avversarie tra cui l’Italia terza dietro all’Olanda. Sul finale, con gli Stati Uniti ormai fuori dalla portata di tutti gli inseguitori, l’Italia prova a fare pressing sull’Olanda per recuperare di posizione. Sul traguardo le azzurre col terzo posto sono costrette ai recuperi. Nota positiva è che torna in ambito iridato un’ammiraglia azzurra dopo cinque anni di assenza. Il risultato: 1. USA 6.07.80, 2. Olanda 6.14.78, 3. Italia (Anita Boldrino-SC Caprera, Beatrice Crevani-CUS Pavia, Alice Dorci-CC Saturnia, Gioconda Iannicelli-CC Irno, Lucrezia Baudino-CUS Torino, Eleonora Nichifor-RCC Cerea, Letizia Mitri, Socia Secoli-CC Saturnia, tim. Martina Barili-SC Gavirate) 6.17.11, 4. Canada 6.18.34.
Seconda batteria – il primo in finale gli altri ai recuperi: 1. Gran Bretagna 6.08.72, 2. Romania 6.15.59, 3. Germania 6.24.13.

OTTO MASCHILE
Prima batteria – il primo in finale gli altri ai recuperi: penultima gara della mattinata con l’ammiraglia azzurra che vuole restare attaccata al gruppo di testa. L’Australia prende da subito il comando, ma dietro Italia e Repubblica Ceca lottando per la seconda posizione tentano di ricuperare il gap iniziale sul battistrada. Nella seconda parte di gara l’Italia, palata su palata, costruisce la progressione e, visto che non poteva ricuperare sugli Aussie che vanno a vincere, mantiene la seconda posizione sulla Repubblica Ceca con l’obiettivo di testare la propria forza in vista del recupero. Il risultato: 1. Australia 5.34.77, 2. Italia (Victor Kushnir-CUS Ferrara, Federico Dini-SC San Miniato, Marco Felici-CC Aniene, Francesco Pallozzi-CLT Terni, Piero Gilli, Simone Pappalepore-CUS Ferrara, Alessandro Gardino, Emilio Pappalettera-SC Armida, tim. Emanuele Capponi-Fiamme Gialle) 5.37.75, 3. Repubblica Ceca 5.39.32, 4. Canada 5.40.67, 5. Ucraina 5.45.13, 6. Francia 5.50.08.
Seconda batteria – il primo in finale gli altri ai recuperi: 1. Gran Bretagna 5.25.06, 2. USA 5.30.99, 3. Germania 5.33.96, 4. Polonia 5.36.80, 5. Romania 5.39.68, 6. Estonia 5.50.58.
Speciale World Rowing Under23 & Under19 Championships 2022 – Varese















