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Accadde oggi: 29 luglio 2021, l’apoteosi olimpica dei doppi Pesi Leggeri azzurri

venerdì 29 Luglio 2022

Accadde oggi: 29 luglio 2021, l’apoteosi olimpica dei doppi Pesi Leggeri azzurri

29 luglio 2021, una data che resterà indelebile nella mente degli appassionati di canottaggio, e non solo. Ai Giochi Olimpici di Tokyo, il doppio Pesi Leggeri di Federica Cesarini e Valentina Rodini, con 14 centesimi sulla Francia e 49 sull’Olanda, vince la medaglia d’oro a cinque cerchi. Bottino pieno per le Cesadini, che in un colpo solo fanno la storia del canottaggio azzurro alle Olimpiadi, conquistando la prima medaglia femminile nella storia dell’Italia ai Giochi, e per giunta subito del colore più prestigioso. Un oro, quello olimpico, che torna nella bacheca remiera azzurra a 21 anni dalla straordinaria cavalcata dei Cavalieri delle Acque, il quattro di coppia maschile di Sydney 2000, e che consegna Fede e Vale nell’Olimpo sportivo italiano. Sul Sea Forest Waterway di Tokyo, che proprio nei giorni olimpici mostrava il suo lato più cattivo con onde e raffiche di vento, si respirava un’aria strana: le vicissitudini del quattro senza maschile avevano scosso l’ambiente da una parte, ma dall’altra per il doppio leggero femminile azzurro l’atmosfera di una possibile impresa era tangibile, dopo il record mondiale della specialità siglato in semifinale.

Tale impresa, poi, in finale si materializzò. Una finale incredibile, combattuta, tirata. In una parola: olimpica. Gran Bretagna, Francia, Olanda e Italia si alternano sostanzialmente al comando, con Stati Uniti e Romania mai veramente fuori dai giochi per il podio, come dimostrerà anche il crono finale (americane quinte a un secondo esatto dall’Italia prima, rumene seste a 1.37 secondi dalla medaglia di bronzo). Nell’ultima frazione, il duo olandese, favorito numero uno della vigilia per la vittoria, sembra staccarsi verso la medaglia d’oro, ma Francia e Italia sono lì, a tenere il contatto, fino al rush finale, dove Federica e Valentina si lanciano in direzione dell’oro, trascinandosi dietro le amiche-rivali francesi Bove e Tarantola, argento, e lasciando all’Olanda la medaglia di bronzo, con la Gran Bretagna giù dal podio per un solo, misero centesimo.

L’apoteosi di quell’indimenticabile 29 luglio 2021 si completa con la vittoria della medaglia di bronzo nel doppio Pesi Leggeri maschile di Pietro Willy Ruta e Stefano Oppo. Un bronzo il loro che è l’elogio della regolarità, quella di un’imbarcazione che mai, nei cinque lunghi anni di preparazione verso Tokyo, è scesa dal podio negli eventi internazionali. E così, anche in Giappone, Ruta e Oppo non mancano l’appuntamento con la medaglia, quella olimpica, la più desiderata.

In finale, i due pielle azzurri scelgono la sicurezza della loro azione regolare, e non un atteggiamento tracotante che avrebbe potuto rivelarsi un’arma a doppio taglio. Il Sea Forest Waterway, ai limiti della praticabilità, aveva già mietuto vittime illustri, e così Pietro e Stefano lasciano sfogare Irlanda e Germania, che vanno sui primi due gradini del podio in quest’ordine, e controllano sornioni dalla terza piazza che vale il bronzo i tentativi di sortita di Repubblica Ceca, Belgio e Uruguay. Federica, Valentina, Pietro, Stefano. Perle olimpiche di oro e di bronzo, leggere sì, ma pesantissime, ancora oggi, un anno dopo.