Trofeo Filippi: il debutto di Soares, la curiosità di Ruta e le ambizioni di Ceccarino-Tripi e Noseda
Trofeo Filippi: il debutto di Soares, la curiosità di Ruta e le ambizioni di Ceccarino-Tripi e Noseda

Sfilata di stelle al Trofeo Filippi. La seconda giornata di gare a Mondello, curata dalla locale Canottieri in collaborazione con il Club Roggero di Lauria, ha visto scendere in acqua grandi nomi del canottaggio e non solo, tutti uniti dall’entusiasmo per il beach sprint.

Debutto assoluto per il campione azzurro, Gabriel Soares (Marina Militare), argento olimpico a Parigi nel doppio Pesi leggeri con Stefano Oppo, anche lui qui in gara a Mondello. “Qui bisogna sfruttare tutto ciò che c’è di bello tra acqua sopra, sotto, schizzi, bisogna prendere le giornate come sono. Mi piace sperimentare, non avevo mai provato una gara, questa era un’occasione per cominciare: la considero solo una prova perché sto continuando nel canottaggio classico”, dice Soares, che aggiunge: “Quest’anno mi sto cimentando ancora nel canottaggio classico: abbiamo un progettino in mente però quando capita il weekend libero, faccio anche beach. Voglio divertirmi”.

Diviso tra nostalgia e curiosità Pietro Ruta (Fiamme Oro), bronzo olimpico a Tokyo nel doppio Pesi leggeri e colonna della nazionale italiana. “Mi manca un po’ il canottaggio classico, dove non ti bagni, curi la tecnica. Nel beach ci sono pure i bagni fuori stagione”, dice l’atleta della Polizia. “Qui mi piace il clima da spiaggia che si respira: l’ho scelto perché volevo un po’ cambiare dopo tanti anni che sono in squadra. Il beach richiede tutto un altro modo di remare: devi essere più esplosivo, non allungarti troppo, inoltre bisogna girarsi, mentre nel canottaggio classico ci insegna l’opposto”. E poi aggiunge: “La differenza tra Pesi leggeri e pesanti viene annullata perché devi scattare, essere agile a salire in barca. Inoltre il peso deve essere rapportato all’agilità: non puoi mettere tanta massa. Le prossime tappe del Trofeo? Le farò!”.

“Il canottaggio flat non mi manca”, chiarisce Silvia Tripi, genovese, argento nel doppio ai mondiali 2024 di beach sprint e che quest’anno, dopo l’esperienza con l’Elpis Genova, è tesserata per la Canottieri Napoli. “Ho scelto di praticarlo perché è una disciplina molto più dinamica. Quest’anno, al Trofeo Filippi, ci sono molte novità: è una bella opportunità per vedere cosa offrono le altre nazioni, in modo da confrontarci ad alti livelli”.

A fare eco a Silvia è il suo compagno di barca Federico Ceccarino, con cui ha vinto l’argento iridato un anno fa e con cui gareggia a Mondello nel doppio Senior coastal. “Mi sono innamorato di questa disciplina, ho sposato appieno la causa del beach sprint. Al momento mi diverto, è la mia passione. Mi piace remare sul mare, ma anche l’imprevedibilità di questo sport: qui devi essere bravo in tutto, nel correre, salire scendere, gestire l’onda. Sei un atleta a tutto tondo: non che nel canottaggio classico non lo sia, ma qui devi allenare più cose. La preparazione e l’intensità sono diverse. È un altro mondo” dice Ceccarino “Ho apprezzato molto l’iniziativa di Filippi, sono felice di sfidare atleti di altre nazioni, di conoscerli, scambiare culture e allenamenti, anche per questo mi piace il beach. Quanto al futuro, noi daremo il massimo: confermarsi è sempre più difficile che affermarsi”.

Sorriso stampato sul volto e occhi che brillano per l’atleta delle Fiamme Rosse Arianna Noseda: “Devo dire che il beach mi piace molto, mi diverto è una nuova esperienza. Mi piace essere molto scattante, soprattutto in barca quando fai il giro di boa. È bello essere qui al Trofeo e vedere il proprio livello rispetto agli atleti delle altre nazioni. Sicuramente farò anche le altre tappe del Trofeo”.















