“Generazione Canottaggio” – Scuola e CC Saturnia: un 2025 al top
“Generazione Canottaggio” – Scuola e CC Saturnia: un 2025 al top

Canottaggio e studenti. Un progetto vincente anche dalle parti del CC Saturnia, complice l’amore che un uomo come Federico Parma riesce a mettere per un sistema vincente prim’ancora dei risultati agonistici.

Da quanti anni il Saturnia è attivo nel settore scolastico?
“Il progetto con le scuole nasce più di vent’anni fa con Spartaco Barbo e Maurizio Ustolin, due allenatori storici, che iniziarono a collaborare con il mondo scuola. Al Saturnia il progetto successivamente fu portato avanti da Stefano Gioia, quell’allenatore che nel lontano 2006 conobbi nella scuola che frequentavo per farmi provare il canottaggio durante l’ora di educazione fisica. Quell’incontro che, probabilmente, cambiò la mia vita: sportiva prima e professionale ora”.

Perché dedicare tempo e risorse al Canottaggio a Scuola?
“Le società di canottaggio hanno necessità di aumentare i numeri e di conseguenza i tecnici collaborano con le scuole per cercare di reclutare nuove leve. La Federazione partì molto tempo fa con il progetto “remare a scuola” e la scelta fu lungimirante. Lo dimostra il fatto che ad oggi “studieremoinfamiglia” e “scuola attiva junior” non sono altro che un evoluzione di quell’ idea.

Quanto è importante che un giovane si avvicini al mondo del remo?
“Credo che la cosa più importante sia che i ragazzi pratichino sport. Poi, non posso che essere di parte, per sostenere che una disciplina come il canottaggio formi non soltanto atleti, ma soprattutto persone con dei valori importanti”.

Tu sei un tecnico, ma anche una persona che, grazie anche al canottaggio, ha avuto e sta avendo un percorso professionale. Ai giovani che remano va inculcata anche questa dottrina?
“Ai ragazzi che devono scegliere cosa fare nella vita consiglio sempre una cosa: fate quello che vi piace, poi le opportunità si creano! Per me personalmente aver fatto della mia più grande passione il mio lavoro è una fortuna immensa, e il Saturnia è da sempre la mia seconda casa”.

Su che numeri lavorate al Saturnia in merito a questo progetto?
“Come ti dicevo prima, il Circolo Canottieri Saturnia ha una grande tradizione per l’attività scolastica. Ciò che ho cercato di fare personalmente è aumentare ancora i numeri delle scuole partner: ne abbiamo circa una decina. Anche se alla fine ciò che credo faccia veramente la differenza sia la qualità del lavoro”.

Gli istituti scolastici in che maniera rispondono?
“In maniera positiva e sicuramente l’ entusiasmo del docente fa la differenza, se questo dimostra voglia di far provare la nostra disciplina ai suoi alunni tutto diventa estremamente più semplice”.

C’è difficoltà nell’interagire, oppure riuscite a trovare terreno fertile?
“Tutte le società stanno cercando di fidelizzare il più possibile le proprie scuole partner per avere un canale diretto con i docenti, per svolgere l’attività sia a scuola che in società. La grossa difficoltà nel reclutare nuovi atleti di questa fascia d’età risiede nel fatto che quasi tutti sono già avviati verso un altro sport”.

Gli obiettivi immediati e futuri quali sono?
“Il 2025 per il Saturnia è stato l’anno più prolifico per la nostra attività scolastica, infatti con 2 scuole partner abbiamo vinto prima la fase regionale del Friuli Venezia Giulia e poi quella nazionale a Pusiano.
L’istituto Addobati/Brunner/Hack ha vinto la finale della categoria Ragazzi e l’Istituto Altipiano quella della categoria Cadetti.
Di conseguenza, per il prossimo anno dovremo inventarci qualcos’altro, ma ho già qualche idea…”.
Gianluca Atlante
















