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Paralimpiadi: il saluto del Presidente Pancalli

mercoledì 22 Agosto 2012

Paralimpiadi: il saluto del Presidente Pancalli

ROMA, 22 agosto 2012 Ragazze e ragazzi, atleti ed atlete della delegazione Paralimpica… Utilizzo questa finestra di Ability Channel per farvi giungere il mio saluto…mi sento un po’ il Presidente della Repubblica! io non l’avrei fatto perché non è mia abitudine ma me l’hanno chiesto…
ORGOGLIOSO DI TUTTI VOI

Sappiate che il mio è un saluto, un augurio, un in bocca al lupo non tanto da Presidente del Comitato Paralimpico e voi sapete che io mi sono sempre sentito, nonostante sia alla soglia dei 50 anni, e mi sento ancora un ex atleta, so perfettamente ciò che ciascuno di voi sta provando in queste ore che precedono la partenza per Londra… so perfettamente quanto ciascuno di voi abbia sognato, rincorso e ricercato questa convocazione e quanto ciascuno di voi abbia sofferto nel qualificarsi per essere lì, su quello che nella vita di qualsiasi atleta, sia esso olimpico o paralimpico, è il più bello e magnifico palcoscenico sul quale recitare, quello di una Paralimpiade o Olimpiade che sia. Molti di voi, mi auguro e ne sono certo, riusciranno a raggiungere gli obiettivi che si erano prefissati, rendendo orgoglio alla maglia azzurra che indossate, al paese e al movimento paralimpico, altri invece non ce la faranno…Sappiate comunque che io sono orgoglioso degli uni e degli altri.
VOI SIETE L’ESEMPIO

Voi oggi non rappresentate soltanto il movimento paralimpico italiano ma rappresentate quella parte del paese che crede ancora nello sport, crede nello sport fatto di amore, di passione, di sacrificio, che crede in uno sport fatto senza denari, senza grandi contratti da professionisti, uno sport che possa essere anche un messaggio per tanti come voi che ancora non l’hanno scoperto nel nostro paese…ragazze e ragazzi disabili che hanno subito incidenti e che pensano che la loro vita possa essere finita dopo il trauma.

Voi siete l’esempio che la vita non finisce, noi siamo l’esempio di quanto lo sport non ammetta più differenze. Andate a Londra, fatevi onore, siate orgogliosi della maglia azzurra così come io sono stato fiero per tanti anni di portarla. Sappiate che non rappresentate solo voi stessi ma che rappresentate il movimento paralimpico italiano.

In bocca al lupo a tutti!