News

Head of The River Race, una passione che non tramonta mai

giovedì 21 Marzo 2013

Head of The River Race, una passione che non tramonta mai

ROMA, 21 marzo 2013 – Dopo Amsterdam, ecco sabato sul Tamigi la Head of The River Race, gara dai grandi numeri, in continuo crescere dalla “prima” del 1926. In gara anche 4 “otto” italiani. Nonostante il tempo un po’ squilibrato del recente periodo, i nostri canottieri ed in particolare i “master”, gli ottimi veterani importante linfa per le nostre società remiere riescono a mantenere il passo ed anzi con i loro risultati vanno ben al di sopra delle righe.

Domenica 17 marzo non era una delle migliori giornate per dedicarsi alla pratica sportiva all’aria aperta, ma sull’Amstel, la grande arteria fluviale che attraversa Amsterdam, ben 5 centurie di equipaggi, tra “otto” e 4 con, sono state protagoniste di una delle più avvincenti competizioni di questo inverno a scoppio ritardato. E con loro anche diversi italiani. Una (HVA D) dai contorni accesi ed interessanti anche per la singolarità è stata la gara dell’otto master targato Idroscalo Club, arrivato 34° su 65 classificati: ai remi Massimo Sangrigoli (Sebino), Ivan Corti (Idroscalo), Mauro Recanatesi (Can. Roma), Paolo Nuvoloni (Tirrenia Todaro), Riccardo Siena (Tiber R.C.), Simone Galliani (Idroscalo) Massimo Barzaghi (Tritium), al timone la olandese Lohuis Josine Oude. Ha vinto il misto olandese Zwolsche/Rijnland/DAV/HOO ed al settimo posto un altro Club olandese, il RIC, con capovoga un canottiere italiano di antico lignaggio, Franco Pantano, formazione già presente alla recente d’Inverno sul Po a Torino e dove fu battuta proprio dall’equipaggio dell’Idroscalo, rispettivamente primo e secondo.

Nelle due categorie di “otto” femminili buone presente italiane: nel DCL con 25 equipaggi classificati vince l’olandese Hoop, con un ottimo nono posto per Esperia Torino (Ester Battioli, Cristina Rasario, Francesca Laugero, Elena Aresu, Paola Bruera, Maura Siletto, Emanuela Ziletti, Monica Chirieleison, tim. Antoinette de Groot). Nel DVE-A (33 equipaggi classificati): vince il Willem III, e poi: 25.  Tiber – Roma (Roberta Possenti, Alessandra Scarascia Mignozza, Cristina Calò, Simonetta Campo, Daria Dickmann, Laura Micocci, Roberta Bedin, Francesca Perego, tim. Kees van Bueren); 28. Amici del Fiume Torino (Antoinette van Dijk, Ilda Gutierrez, Lorena Cugusi, Roberta Baudino, Chiara Parachini, Claudia Napoli, Silvia Caligaris, Margherita Italiano, tim. Clelia Saffirio) e 32. Esperia Torino (Monica Bogianchino, Carla Martino, Piera Balocco, Vanna Motto, Emanuela Capitanio, Carla Gatti, Nadia Nappione, Sofia Gallo, tim. Giordana Capitanio). E per concludere il 4 con timoniere (HVA E: 45 equipaggi classificati): vince Aengwirden/ARC/Hunze/Gyas, 41 Tirrenia Todaro (Augusto Passacantili, Claudio Bompard, Alessandro Mannucci, Fabio Mondini, tim. Emanuela Zinetti).

E non bastassero altri avvenimenti della settimana a tenere desta l’attenzione degli appassionati, nel giro di pochi giorni altri equipaggi ancora in gara nel nord Europa, questa volta a Londra ed ancora sul Tamigi, nella classica “Head of the river race”, in cui equipaggio guida per gli italiani è l’otto pesi leggeri del Cus Pavia, che grazie al credito di classifica dello scorso anno sabato 23 partirà col 13.mo posto su 400 equipaggi in gara, con l’obiettivo di tagliare il traguardo entro i primi 10! Un equipaggio di lusso quello del Cus Pavia: Gianluca Santi (argento ai mondiali di Bled 2011 e riserva a Plovdiv 2012) ne è il capovoga, secondo carrello Andrea Fois (alla finale B del doppio PL agli ultimi mondiali universitari under 23), centrobarca Corrado Regalbuto (argento ai mondiali universitari 2012 nel 4 senza PL), Marcello Nicoletti ( argento ai mondiali universitari 2012 nel 4 senza PL), Simone Molteni (alla finale B del doppio PL agli ultimi mondiali universitari under 23) e Dario Del Vecchio. Prodieri Edoardo Mazzocchi e Luca Vigentini. Al timone una giovane promessa, l’esordiente Alberico Fiori.

E non solo, date le ottime referenze acquisite sul campo, quest’anno il Cus Pavia avrà l’onore di partecipare alla sfida con l’equipaggio B di Cambridge per la Boat Race, domenica 24 all’interno del percorso del grande confronto tra le due università (la grane sfida tra gli equipaggi dei due atenei svilupperà a Pasqua, il 31 marzo).

Sabato col n. 126 sarà in gara la Cerea, mentre la Tirrenia Todaro che è annunciata allo start con una formazione pesi leggeri avrà il n. 133 ed un po’ più in là nella lunga marea di barche regine una regina dal lago di Como col n. 283: la Canottieri Lario riconferma la sua passione per le barche lunghe, in gara con una formazione master, ma non i soliti “noti”, ma un bel gruppetto di “ex giovani” che hanno riscoperto il piacere di ritrovarsi ai remi. E sul Tamigi sarà in gara anche un altro campione lariano, ospite però di una barca tedesca, la formazione del Berliner nella quale si ritroverà con Stefano Basalini, altro grande campione tra i pesi leggeri. Da circa un mese Gilardoni è in Inghilterra, a Manchester, per un periodo di approfondimento nello studio della lingua, ma anche per uno stage tecnico con la squadra dell’Agecroft.

Ferruccio Calegari