Palio remiero di San Giovanni Special Olympics
Palio remiero di San Giovanni Special Olympics
FIRENZE, 24 giugno 2013 – “Che io possa vincere, ma se non riuscissi che io possa tentare con tutte le mie forze” è il giuramento degli atleti dello Special Olympics che la mascotte del Team di Firenze ha letto per la prima volta nel tratto di fiume prospiciente la Canottieri Firenze, in cui sei equipaggi appartenenti alla Canottieri Firenze, San Miniato, Sportlandia di Livorno, Polisportiva Spezzina e la Tevere Remo si sono sfidati alla vigilia dei festeggiamenti del Santo Patrono.
Tutte e sei equipaggi composti da due ragazzi con disabilità intellettiva, due ragazzi normodotati, nonchè dal timoniere, sono stati protagonisti in Arno di una bella pagina di sport e civiltà. La finale è stata disputata tra la Canottieri Firenze e l’imbarcazione mista Polisportiva La Spezia e Sportlandia Livorno e proprio quest’ultima si è aggiudicata il Palio.
A seguire la premiazione a cura del Presidente del Consiglio Comunale di Firenze – Eugenio Giani – e il Vicesindaco – l’avv. Stefania Saccardi – che ha rivolto un vivo ringraziamento al Comitato organizzatore, alla Canottieri Firenze e al Presidente dell’Opera Diocesana Assistenza, Don Vasco Giuliani, “Opera che assiste i disabili in modo straordinario e che rappresenta un Centro riabilitativo d’ eccellenza presente nel terriritorio fiorentino. Lo Special Olympics – ha sottolineato il
Vicesindaco con delega allo Sport – pone una forte attenzione per il mondo della disabilità attraverso le varie attività sportive e per la capacità di far comunicare e integrare tutte le persone riuscendo a superare qualsiasi ostacolo, indipendentemente dal loro stato e condizione. Principi e valori che appartengono anche alla città di Firenze come l’attenzione alla bellezza, l’attenzione delle persone che si dedicano alla debolezza degli altri e ai valori dello Sport”.
Un pensiero alla manifestazione Remiera è stato espresso allo Special Olympics anche dal Cardinale di Firenze, tramite un messaggio fatto pervenire tramite il Presidente dell’ODA, il quale ha voluto sottolineare che “la manifestazione sportiva, va ad arricchire i festeggiamenti del Santo Patrono e che permette a persone che tante volte sembrano destinate a rimanere ai margini ed essere al massimo spettatori, di partecipare da pratagonisti ad una grande festa.
L’incontro e la collaborazione – continua il Card. Betori – tra le diverse abilità, negli allenamenti e nelle competizioni sportive, sono la prova che è possibile superare le divisioni e permettere a tutti di sviluppare il proprio grado di autonomia, migliorando la qualità della vita, nel riconoscimento sociale della dignità di ognuno”.
Questo è lo spirito dello Special Olympics – programma internazionale di allenamenti e competizioni atletiche per persone con disabilità intellettiva, riconosciuto dal CIO e in Italia, dal CONI e dal CIP quale Associazione Benemerita – in cui lo sport diventa un efficace strumento di riconoscimento sociale e di gratificazione.
Il Direttore Provinciale Special Olympics Firenze
AGOSTA Pietro















