Stefania ovvero…e’ nata una stella!
Stefania ovvero…e’ nata una stella!

TRIESTE, 31 luglio 2018 – La monfalconese della Timavo Stefania Buttignon è campionessa del mondo nel doppio pesi leggeri under 23. Un mondiale che ha riservato piacevoli sorprese alla nazionale italiana di canottaggio sul bacino polacco di Poznan, quello under 23, con un’Italia che conquistava 3 ori 3 argenti e 6 bronzi che la confermano come la migliore potenza remiera della categoria. Si rivelava come uno degli equipaggi più in forma quello del doppio leggeri della Buttignon, allenata da Lorenzo Tedesco, in coppia con la torinese Silvia Crosio degli Amici del Fiume, in una specialità che vedeva ai barchini di partenza un numero elevato di contendenti al titolo. Un’accoppiata vincente, che ha dato da subito dimostrazione di poter recitare il ruolo di protagonista ad un mondiale di livello eccellente come quello in Polonia.
Partenza velocissima per i sei doppi pesi leggeri finalisti mondiali, con Italia, Gran Bretagna e Svizzera che cercavano da subito di prendere il largo. Fluidità nel colpo in acqua e nell’assieme per la barca leggera azzurra, che dopo aver fatto registrare il miglior tempo nelle qualificazioni e nella semifinale, acquisivano coscienza delle loro reali possibilità. Buono il passo per Buttignon e Crosio che continuavano a rimanere nel gruppetto di testa, con inglesi, tedesche e le azzurre che transitavano quasi contemporaneamente al primo intertempo, quello dei 500 metri. Al passaggio dei 1000 metri, l’Italia transitava seconda dopo aver passato la Germania, che però non ci stava e reagiva all’attacco italiano. Il doppio leggero azzurro ai 1300 metri agganciava la Gran Bretagna tenendo sempre d’occhio la Germania che continuava ad essere insidiosa. Le due azzurre ai 1500 metri sferravano il loro attacco passando definitivamente la Germania e prendendo un leggero vantaggio sulla Gran Bretagna. Gli ultimi 500 metri erano al cardiopalmo con i tre equipaggi divisi da pochissimo, ma era l’Italia che non mollava e partiva con un serrate che non perdonava, transitando per prime sul traguardo, seguite a 3” dalle tedesche che nello spunto finale avevano la meglio sulle inglesi a 5” dal gradino alto del podio.
“E’ stato un mondiale ricco di emozioni,” dichiarava caldo la Buttignon, “dalla batteria alla finale. Il campo era molto ventoso ma per questo non ci siamo spaventate. Non avevamo nulla da perdere, e ci abbiamo creduto fino alla fine colpo dopo colpo. Dopo la partenza eravamo in terza posizione, ma sapevamo che il nostro punto di forza era il passo. Ai 1000 metri abbiamo cambiato velocità e siamo volate verso la vittoria. Quando è suonato il “bip” dell’arrivo e l’urlo dagli spalti, mi hanno fatto capire che qualche volta i sogni si avverano. Non mi rendo conto di quello che ho fatto, forse nei prossimi giorni quando finalmente tornerò a casa, mi sarà tutto più chiaro. .” Chi vuoi ringraziare per questo risultato? “La mia famiglia per avermi sempre sostenuta ed il mio allenatore Lorenzo Tedesco per avermi ritrovata in un momento difficile. Ringrazio la Timavo con giuliano de Stabile e Gianluca Miniussi che con i loro consigli mi hanno sempre motivata e sorretta . Una volta una mia cara amica mi disse: mira alla luna, che tra le stelle ci sei già…credo di esserci atterrata oggi. Ma non finisce qui, ora ho tutta la voglia di esplorarla.”
Maurizio Ustolin
Ufficio stampa FIC FVG
Speciale Campionati del Mondo Under 23 – Poznan















