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A Milano il Raduno Nazionale Valutativo Pararowing

mercoledì 16 Gennaio 2019

A Milano il Raduno Nazionale Valutativo Pararowing


ROMA, 16 gennaio 2019 – Dopo Torino, sarà Milano ad ospitare il secondo Raduno Nazionale Pararowing della stagione 2019. Al collegiale, che si svolgerà nel capoluogo lombardo presso gli impianti dell’Idroscalo dalle ore 19 di giovedì 17 gennaio sino al termine dell’allenamento di domenica 20 gennaio, il Direttore Tecnico Francesco Cattaneo ha convocato 17 atleti (11 uomini e 6 donne) appartenenti alle categorie PR1, PR2 e PR3. Il raduno sarà diretto dal Capo Allenatore Giovanni Santaniello che si avvarrà dello staff composto da Pierangelo Ariberti (Allenatore), Sara Prandini (Collaboratrice Aggregata), Alessio Marzocchi (Collaboratore Aggregato). Di seguito l’elenco dei convocati suddivisi per categoria:

CATEGORIA PR1 MASCHILE: Fabrizio Caselli (SC Firenze), Giuseppe Di Lelio (ASD The Core). CATEGORIA PR1 FEMMINILE: Anila Hoxha (CUS Torino).

CATEGORIA PR2 MASCHILE: Gianfilippo Mirabile (SS Murcarolo), Alberto Quagliato (SC Caprera), Daniele Stefanoni (CC Aniene). CATEGORIA PR2 FEMMINILE: Chiara Lando (SS Murcarolo), Arianna Riccucci (SC Armida).

CATEGORIA PR3 MASCHILE: Carlo Aringhieri (SC Foce Cecina), Lorenzo Bernard (SC Armida), Alessandro Alfonso Brancato (RYCC Savoia), Michele Frosio (SC Flora), Daniele Signore (SC Flora). CATEGORIA PR3 FEMMINILE: Caterina Cavuoti (Canottieri Gavirate), Maria Clara Della Verde (SC Orbetello), Greta Elizabeth Muti (SC Olona).

TIMONIERE: Leonardo Zanin  (SC Armida)

LEGENDA PARAROWING
PR3: l’atleta utilizza tutto il corpo: gambe, tronco e braccia. Appartengono a questa categoria atleti ed atlete non vedenti, amputati ad un arto o con altre minime disabilità fisiche.
 
PR2: l’atleta utilizza solo il tronco e le braccia. Appartengono a questa categoria gli atleti e le atlete che non hanno l’uso delle gambe o gli amputati a tutti e due gli arti inferiori
 
PR1: l’atleta utilizza solo le braccia e le spalle. Appartengono a questa categoria tutti gli atleti e le atlete che hanno subito lesioni alla colonna vertebrale e compromesso l’uso delle gambe e del tronco.