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Il sogno a 5 cerchi di Martini

martedì 8 Gennaio 2019

Il sogno a 5 cerchi di Martini


TRIESTE, 09 gennaio 2019
– Riparte dai primi di gennaio l’intensa attività per la squadra nazionale assoluta di canottaggio, con il primo raduno del 2019 che dal 9 al 25 gennaio si terrà a Sabaudia sul lago di Paola. Una stagione molto importante che avrà come obiettivo primario la qualificazione ai Giochi Olimpici di Tokyo 2020, posti che si conquisteranno al Mondiale di Linz (Austria) 25 agosto. 1° settembre. Del gruppo convocato dal DT Franco Cattaneo, composto da 46 atleti tra uomini e donne (37 senior e 9 pesi leggeri), fa parte, come unico rappresentante regionale, il triestino Simone Martini, tesserato per la Canottieri Padova. 2 argenti alle Universiadi, 1 oro, 2 argenti ed 1 bonzo ai mondiali di coastal rowing, 2 partecipazione ai mondiali in tipo olimpico, tra gli under 23 e lo scorso anno per la prima volta agli assoluti, in singolo, fanno di Martini uno degli atleti regionali più medagliati, e sul quale ricadono le speranze di avere un atleta triestino ai Giochi Olimpici di Tokio 2020.


Come procede la tua preparazione in vista degli impegni di quest’anno?
Sono soddisfatto della preparazione fatta fin qui. Sto lavorando bene sia in raduno che a casa. Il DT ha previsto per me una serie di raduni separati a Piediluco con due allenatori d’eccezione: Agostino Abagnale e Giuseppe Polti. Con loro mi sono trovato da subito molto bene. In particolare stiamo lavorando molto sulla tecnica di voga.

Che tipo di lavoro e’ previsto ai raduni il prossimo dei quali si terrà a Sabaudia dal 9 al 25 gennaio?
Come dicevo in precedenza io farò parte del collegiale di Sabaudia solo per la prima settimana, poi mi sposterò a Piediluco. Stiamo lavorando molto su allenamenti di fondo e tecnici associati ad una adeguata preparazione con i pesi.

Questa attività riesce a conciliarsi con quella tua universitaria?
Sto frequentando il dottorato di ricerca all’università di Trieste in Ingegneria Navale presso il laboratorio HyMOLab. Devo dire che sono molto fortunato perché sia in abito sportivo che universitario ho trovato persone che capiscono l’impegno profuso in entrambe le attività e cercano di aiutarmi a conciliare al meglio entrambe le cose.


Com’è una tua giornata tipo in questo periodo?
Devo dire che la mia giornata varia molto a seconda di dove mi alleni se in raduno o a casa. A casa mi sveglio molto presto al mattino per fare il primo allenamento poi vado in ufficio dove resto per tutto il giorno, intorno alle 18 ritorno in palestra per fare la seconda sessione di allenamento. In raduno invece seguo gli orari previsti dal collegiale, il particolare il secondo allenamento è alle 15, in modo da poter effettuare una sessione di allenamento pomeridiano in barca. In questo caso il tempo che dedico allo studio è tra mattina presto e sera.

Su quale barca pensi/speri di essere impegnato quest’anno?
Per ora sto preparandomi nel singolo, qualificare la barca quest’anno sarà un’impresa notevole ma a me piacciono le sfide. Non escludo comunque la possibilità che possiate vedermi in un doppio, come lo scorso anno, nel corso della stagione.

Quale sarà l’impegno clou della stagione?
Ho sempre considerato la stagione con diversi momenti chiave. Per prima cosa ci saranno i meeting nazionali selettivi e il Memorial d’Aloja che daranno le prime indicazioni sulla preparazione svolta nel periodo invernale. Poi tra Coppe del Mondo e Europei si potrà capire quale siano i valori in gioco per i mondiali. E infine ci sarà il mondiale di qualifica appuntamento al quale mira tutta la preparazione annuale.

In bocca al lupo Simone!

Maurizio Ustolin
Ufficio stampa FIC FVG