Deejay Xmasters. Simone Martini testimonial del canottaggio
Deejay Xmasters. Simone Martini testimonial del canottaggio

TRIESTE, 26 luglio 2021 – Un nuovo modo di far sport sull’acqua grazie all’Haka class, che sul mare di Senigallia ha trovato nel week end appena trascorso, il denominatore comune: gli scafi dei laser, montati prima con il kit che prevedeva la barca usata a remi, successivamente a vela, decretando con la sommatoria dei tempi realizzati, i vincitori.

A far da testimonial sulla spiaggia marchigiana, che nel secondo giorno di gare vedeva protagonista il coastal rowing, il triestino Simone Martini, uno degli atleti più esperti e medagliati alle rassegne iridate, che proprio dall’aviron de mer si aspetta nella seconda parte della stagione, ulteriori soddisfazioni, ad iniziare dai Campionati Italiani di Coastal a Barletta 10/12 settembre, i Mondiali della specialità ad Oeiras (Portogallo) 1/3 ottobre, e gli Europei a Marina di Castagneto 29/31 ottobre.

“Sicuramente si è trattato di una bellissima manifestazione,” dichiarava al termine dell’evento l’Azzurro, consigliere nazionale in quota atleti,“organizzata molto bene. Sono 10 anni che si svolgono i DeeJay Xmasters, e noi siamo riusciti a rientrare all’interno di questo evento con il canottaggio, portando queste due nuove imbarcazioni, l’Haka class e e il coastal rowing/beach sprint. Diciamo che è stata la prima volta che abbiamo utilizzato i laser con i kit dell’Haka Class ed è stata molto interessante l’abbinata tra voga e vela, in questo evento che ha unito un po’ le due specialità.

Io resto comunque del mio parere che l’Haka Class sia molto adatto per la promozione del canottaggio più che per una competizione. Per noi questa è stata la prima edizione, abbiamo avuto una buona partecipazione che ci ha permesso anche di capire su quali aspetti lavorare per poi poter raccogliere in un futuro magari un numero maggiore di adesioni. Ci auguriamo che questo evento continui anche per il futuro, si sta valutando infatti di inserirlo all’interno di quelle competizioni, tipo il Trofeo Filippi, in modo da implementare la presenza di altre società italiane.”
Maurizio Ustolin















