News

Inaugurata la teca su Filippo Mondelli al Sacrario degli Sport Nautici di Como

sabato 27 Novembre 2021

Inaugurata la teca su Filippo Mondelli al Sacrario degli Sport Nautici di Como


COMO, 27 novembre 2021 – È stata una giornata emozionante e commovente quella dedicata oggi dalla Canottieri Moltrasio alla memoria dell’indimenticato campione mondiale di canottaggio Filippo Mondelli, scomparso a neanche 27 anni lo scorso aprile per un male incurabile e la cui memoria da oggi vive, tangibile e visitabile, presso il Sacrario degli Sport Nautici di Como, istituito nel complesso del Santuario della Madonna del Prodigio nel paesino comasco di Garzola. Questa mattina si è tenuta prima una messa, officiata all’interno del Santuario, dopo di che la giornata è proseguita all’interno del Sacrario, dove molteplici sono state le testimonianze in ricordo del Pippo Nazionale.


Su tutte quella del suo presidente, Alessandro Donegana, da 30 anni alla guida della Moltrasio e che, con non poca commozione, ha ricordato ciò che Mondelli è stato per la sua Canottieri: un gigante semplice, umile, attaccatissimo ai colori della propria società d’origine ed esempio per i più giovani grazie allo spirito di sacrificio e alla dedizione al lavoro trasmessagli dalla famiglia, papà Guido e mamma Monica, e condivisa con la sorella Elisa, tutti e tre presenti all’iniziativa, nata – come ha tenuto a sottolineare Donegana – da un’idea di Enzo Molteni, presidente di Mondelli quando questi appena bambino intraprese il canottaggio a Como presso la SC Lario e oggi assente per un problema di salute.


Tra i tanti ricordi commossi di Filippo, particolarmente significativi quelli di chi lo ha visto crescere in società, in regione e in nazionale, come il vicepresidente federale e dirigente delle Fiamme Gialle Michelangelo Crispi, il consigliere federale e past president del Comitato Lombardia Fabrizio Quaglino, il tecnico della Moltrasio Alberto Tabacco e Claudio Romagnoli, collaboratore del settore di coppia maschile dell’Italremo olimpico a Tokyo al quale va il merito, come ha testimoniato in apertura Donegana, di aver intuito le maggiori potenzialità di Mondelli quale vogatore di coppia che non di punta.


Ricordi commoventi ma anche divertenti si sono susseguiti per tutta la mattinata, a celebrare la grande figura che è stata, per l’Italia del canottaggio in tutti i suoi settori, quella di Filippo Mondelli. Alle celebrazioni, presenti anche i suoi storici compagni delle Fiamme Gialle e del titolo mondiale nel quattro di coppia del 2018 Giacomo Gentili, Luca Rambaldi e Andrea Panizza, i consiglieri federali Sara Bertolasi e Rossella Scola, il tecnico delle Fiamme Gialle Rocco Pecoraro, il collaboratore dell’Italremo olimpico di coppia maschile Giancarlo Romagnoli, il presidente del Comitato Lombardia Leonardo Binda, il presidente della SC Lario Leo Bernasconi e il delegato del CONI di Como nonché past president della SC Cernobbio Niki D’Angelo, oltre ai sindaci dei tre comuni in cui si è sviluppata la vita privata e agonistica di Filippo: Mario Landriscina sindaco di Como, Maria Carmela Ioculano sindaca di Moltrasio, Matteo Conti sindaco di Cernobbio.


Al termine dei ricordi, è stata scoperta la teca presso il Sacrario degli Sport Nautici di Garzola dedicata a Filippo Mondelli. Un collage di foto, gagliardetti e biografie di Filippo arricchito da un body della Nazionale da lui utilizzato in gara, donato dalla famiglia Mondelli e posato all’interno della teca in memoria del suo fratellone dalla sorella Elisa. Ancora di più, da oggi, Pippo Mondelli sarà sempre con noi.


La Galleria Foto della Cerimonia (ph Canottaggio.org)