Olimpiadi di Tokyo: Risultati e resoconti BATTERIE 23/07
Olimpiadi di Tokyo: Risultati e resoconti BATTERIE 23/07
TOKYO, 23 luglio 2021 –
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SINGOLO MASCHILE
Prima batteria i primi tre ai quarti di finale gli altri ai recuperi: 1. Norvegia (Kjetil Borch) 6.54.46, 2. Ungheria (Bendeguz Petervari-Molnar) 7.04.42, 3. Brasile (Luca Verthein Ferreira) 7.05.00, 4. Repubblica Ceca (Jan Fleissner) 7.16.56, 5. Kuwait (Abdulrahman Aladhel) 8.49.03, 6. Iraq (Mohammed Al Khafaji) 8.57.01.
Seconda batteria i primi tre ai quarti di finale gli altri ai recuperi: 1. Grecia (Stefanos Ntouskos) 6.59.49, 2. Nuova Zelanda (Jordan Parry) 7.04.45, 3. Peru (Alvaro Torres Masias) 7.07.92, 4. Monaco (Quentin Antognelli) 7.10.52, 5. Repubblica Dominicana (Ignacio Vasquez Jorge) 7.43.71, 6. Vanuatu (Riilio Rll) 8.00.98
Terza batteria i primi tre ai quarti di finale gli altri ai recuperi: e siamo alla prima gara di queste strane, ma sentite Olimpiadi, con il debutto a cinque cerchi di Gennaro Di Mauro nella più affascinante e forse difficile specialità del canottaggio. Solo l’uomo e la barca e gli avversari che all’unisono si proiettano subito in avanti con una buona partenza dell’azzurro che si piazza subito alle spalle danesi per una eliminatoria molto veloce. Al passaggio dei 500 metri Gennaro è secondo a 58 centesimi dal danese Nielsen. Una condotta di gara dell’azzurro sempre in attacco senza sentire il peso dell’evento e prima dei 1000 metri Di Mauro va anche all’attacco della Danimarca e a metà gara la barca azzurra è 46 centesimi davanti alla Danimarca. Qualificazione certa ma i due atleti paiono intenzionati a togliersi la “ruggine” dell’attesa e continuano a darsi battaglia. Prima del rilevamento dell’ultimo intertempo, dopo un attacco al danese, l’azzurro sicuro del passaggio molla e chiude con tranquillità al secondo posto. Prima gara dell’Italia e prima qualificazione al turno successivo. Italia ai quarti di finale.1. Danimarca (Sverri Nielsen) 7.02.88, 2. Italia (Gennaro Di Mauro) 7.06.87, 3. Kazakistan (Vladislav Yakolev) 7.10.08, 4. Zimbabwe (Peter Purcell-Gilpin) 7.10.65, 5. Libia (Alhussein Ghambour) 7.52.37.
Quarta batteria i primi tre ai quarti di finale gli altri ai recuperi: 1. Canada (Trevor Jones) 7.04.12, 2. Lituania (Mindaugas Griskonis) 7.05.88,4. Bermuda (Dara Alizadeh) 7.34.96, 3. Turchia (Onat Kazakli) 7.20.11, 5. Arabia Saudita (Ussein Alizera) 7.54.18.
Quinta batteria i primi tre ai quarti di finale gli altri ai recuperi: 1. Croazia (Damir Martin) 7.09.19, 2. ROC (Alexander Vyazovkin) 7.14.95, 3. Filippine (Cris Nievarez) 7.22.97, 4. Nicaragua (Felix Potoy) 7.32.54, 5. Benin (Privel Himnkati) 7.40.87.
Sesta batteria i primi tre ai quarti di finale gli altri ai recuperi: 1. Germania (Oliver Zerdler) 7.00.40, 2. Giappone (Ryuta Arakawa) 7.02.79, 3. Egitto (Abdelkhalek Elbana) 7.03.44, 4. Olanda (Finn Florijn) 7.04.56, 5. Costa D’Avorio (Franck N’Dri) 7.49.19.
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DOPPIO FEMMINILE
Prima batteria i primi tre in semifinale gli altri ai recuperi: 1. Nuova Zelanda (Brooke Donoghue, Hannah Osborne) 6.53.62, 2. USA (Kristina Wagner, Genevra Stone) 6.53.62, 3. Francia (Helene Lefebvre, Elodie Ravera-Scaramozzino) 6.57.83, 4. Cina (Shuangmei Shen, Xiaoxin Liu) 6.55.65, 5. Repubblica Ceca (Kristyna Fleissnerova, Lenka Antosova) 7.05.56.
Seconda batteria i primi tre in semifinale gli altri ai recuperi: e siamo alla seconda gara per l’Italia, la prima femminile col doppio di Patelli e Ondoli. Le azzurre iniziano subito a battagliare per stare insieme al gruppo di testa con Romania e Canada. Sono 42 i colpi delle azzurre che permettono loro di essere subito a ridosso della Romania e appaiate all’equipaggio russo che gareggia sotto l’insegna ROC. Al rilevamento del primo intertempo la Romania è prima, l’Italia è seconda davanti all’armo russo, mentre più attardata è la barca canadese. La Romania prima del passaggio di metà gara prende decisamente il largo lasciando alle inseguitrici il compito di regolare le altre due posizioni con l’Italia al terzo posto dietro al Canada che, dopo aver attaccato la Russia, supera in volata anche l’Italia che però mantiene la posizione di passaggio. Ma l’Italia vuole essere certa del passaggio del turno e prima dei 1500 metri sferra un attacco al Canada per staccare la Russia e al terzo rilevamento è terza punta a punta con il Canada. Russia che appare fuori gioco con l’Italia che continua a fare pressione sul Canada e sul finale, mentre la Romania va a vincere la batteria, l’Italia taglia il traguardo in terza posizione dietro al Canada che è riuscita a contenere gli attacchi italiani. Primo obiettivo raggiunto con l’Italia in semifinale. 1. Romania (Ancuta Bodnar, Simona Radis) 6.49.79, 2. Canada (Gabrielle Smith, Jessica Sevick) 6.57.69, 3. Italia (Alessandra Patelli, Chiara Ondoli) 6.59.58, 4. ROC (Ekaterina Pitirimova, Ekaterina Kurochina) 7.03.96.
Terza batteria i primi tre in semifinale gli altri ai recuperi: 1. Olanda (Roos de Jong, Lisa Scheenaard) 6.49.90, 2. Lituania (Donata Karaliene, M ilda Valciukaite) 6.50.38, 3. Australia (Amanda Bateman, Tara Rigney) 6.53.30, 4. Germania (Annekatrin Thiele, Leonie Menzel) 6.59.61.
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QUATTRO DI COPPIA MASCHILE
Prima batteria i primi due in finale gli altri ai recuperi: 1. Olanda (Lucas Theodor Dirk Uittenbogaard, Abe Wiersma, Tone Wieten, Koen Metsemakers) 5.39.80, 2. Australia (Jack Cleary, Caleb Antill, Cameron Girdlestone, Luke Letcher) 5.41.54, 3. Gran Bretagna (Harry Leask, Angus Groom, Tom Barras, Jack Beaumont) 5.42.01, 4. Cina (Xudi Yi, Ha Zang, Dang Liu, Quan Zhang) 5.43.44, 5. Lituania (Armandas Kelmelis, Martynas Dziaugys, Dovydas Nemeravicius,Dominykas Jancionis) 6.03.07.
Seconda batteria i primi due in finale gli altri ai recuperi: gara attesissima questa del quattro di coppia maschile che dovrà agguantare uno dei due posti disponibili per raggiungere da subito la finale. Ed è con questo obiettivo che il quadruplo azzurro, al centro del campo di regata, si proietta subito in avanti al termine di una partenza perfetta. Primi trecento metri con le barche tutte sulla stessa linea con l’Italia che ha 42 colpi di passo e cerca di prendere la testa della gara. Cosa che gli riesce e al passaggio dei primi 500 metri ha 53 centesimi di vantaggio sulla Polonia che continua ad attaccare la barca azzurra che ha trentasette colpi di passo. Italia sempre in attacco per contenere il ritorno polacco che a metà gara è davanti all’Italia per soli 53 centesimi e con l’Estonia che si sta attrezzando per non rimanere fuori dalle due posizioni. Italia sempre seconda anche al passaggio dell’ultima frazione a 70 centesimi di distacco dalla barca polacca. In chiusura punta a punta negli ultimi 250 metri con la barca azzurra che sferra la sua zampata alla Polonia e sul traguardo la barca azzurra è seconda per soli tre centesimi. Un grande risultato per l’Italia che torna in finale dopo le Olimpiadi di Pechino del 2008. Una finale del quadruplo che arriva dopo tredici anni grazie a Gentili, Rambaldi, Panizza e Venier. Gradi ragazzi!! 1. Polonia (Dominik Czaja, Wiktor Chabel, Szymon Posnik, Fabian Baranski) 5.39.25, 2. Italia (Simone Venier, Andrea Panizza, Luca Rambaldi, Giacomo Gentili) 5.39.28, 3. Estonia (Juri-Mikk, Allar Raja, Tonu Endrekson, Kaspar Taimsoo) 5.47.12, 4. Norvegia (Martin Helseth, Olaf Kark Tufte, Jan Oscar Stabe Helving, Erik Andre Solbakken) 5.49.02, 5. Germania (Ole Tim, Karl Schulze, Hans Gruhne, Max Appel) 5.50.11.
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QUATTRO DI COPPIA FEMMINILE
Prima batteria i primi due in finale gli altri ai recuperi: 1. Germania (Daniela Schultze, Franziska Kampmann, Carlotta Nwajide, Frieda Hammerling) 6.18.22, 2. Olanda (laila, Youssifou, Inge Jansenn, Olivia Van Rooijen, Nicole Beukers) 6.19.36, 3. Gran Bretagna (Hannah Scott, Mathilda Hodkins-Byrne, Charlotte Hodkins-Byrne, Lucy Glover) 6.20.80, 4. Nuova Zelanda (Georgia Nugent-O’Leary, Ruby Tew, Eve Macfarlane, Olivia Loe) 6.25.23, 5. USA (Cicely Madden, Alison Rusher, Meghan O’Leary, Ellen Tomek) 6.34.36.
Seconda batteria i primi due in finale gli altri ai recuperi: quattro ragazze che stanno per entrare già nella storia per gareggiare nuovamente, dopo 37 anni, in una gara olimpica. È la seconda volta, quindi, di un quadruplo femminile che si stacca dai blocchi di partenza con quaranta colpi al minuto subito a ridosso di Polonia e Cina che iniziano a fare l’andatura. La barca azzurra, di Valentina Iseppi, Alessandra Montesano, Veronica Lisi, Stefania Gobbi, non vuole rimanere fuori e pur transitando terza al primo intertempo continua ad attaccare e a metà gara è ancora terza ma a sola mezza barca dalla Polonia. Il quartetto azzurro è compatto anche se ha meno colpi delle avversarie. Al passaggio dell’ultima frazione le azzurre sono ancora terze e cominciano a dare fondo a tutte le energie rimaste per superare la Polonia e con lei il turno. Il finale è al cardiopalmo con la Cina che va a vincere agevolmente, mentre al secondo posto nonostante l’ottima prova, le azzurre si piazzano terze dietro alla Polonia e dovranno affrontare il recupero. Brave comunque. 1. Cina (Yunxia Chen, Ling Zhang, Yang Lyu, Xiatong Cui) 6.14.32, 2. Polonia (Agnieszka Kobus-Zawojska, Marta Wieliczo, Maria Sajdak, Katarzyna Zillmann) 6.18.62, 3. Italia (Valentina Iseppi, Alessandra Montesano, Veronica Lisi, Stefania Gobbi) 6.20.45, 4. Australia (Ria Thompson, Rowena Meredith, Harriet Hudson, Caitlin Cronin) 6.26.21, 5. Francia (Violaine Aernoudts, Margaux Bailleul, Marie Jacquet, Emma Lunati) 6.33.64.
(ph Canottaggio.org)















