Batterie Under 19 con sette barche azzurre in gara
Batterie Under 19 con sette barche azzurre in gara
L’Italia nella batterie odierne del Mondiale U19 piazza in finale 2 equipaggi, uno in semifinale e 4 ai recuperi. Il resoconto delle regate:

QUATTRO CON MASCHILE
Prima batteria – il primo in finale gli altri ai recuperi: 1. Australia 6.29.09, 2. Sud Africa 6.22.09, 3. Germania 6.24.81, 4. USA 6.31.13.
Seconda batteria – il primo in finale gli altri ai recuperi: Una sola posizione utile per l’accesso diretto in finale senza dover transitare dai recuperi nel quattro con maschile, con l’Italia che in questa specialità difende l’argento europeo conquistato lo scorso maggio e è in seconda posizione al passaggio di metà gara dietro ad una Turchia partita a tutta forza. Gli azzurri entrano nella seconda metà di gara a grande velocità cercando di recuperare metri sull’equipaggio turco e strappare così il pass. Negli ultimi 400 metri è il timoniere Lorenzo Fanchi a chiamare la chiusura per rientrare sulla Turchia ma sul traguardo chiude seconda. Italia quindi costretta ai recuperi. Il risultato: 1. Turchia 6.19.59, 2. Italia (Santo Zaffiro-RYCC Savoia, Nicola Mancini-SC Pontedera, Jacopo Sartori-Fiamme Gialle, Giulio Zuccalà-SC Lario, Lorenzo Fanchi-timoniere-SC Varese) 6.21.52, 3. Ungheria 6.28.12.

DUE SENZA FEMMINILE
Prima batteria – i primi due in finale gli altri ai recuperi: 1. Cile 7.34.65, 2. Canada 7.35.32, 3. Brasile 7.38.88, 4. Nuova Zelanda 7.45.29, 5. Moldavia 8.08.15.
Seconda batteria – i primi due in finale gli altri ai recuperi: seconda batteria del due senza femminile con la formazione tutta societaria dell’SC Palermo di Sofia Naselli e Martina Scarpello, argento agli Europei a maggio, che parte molto forte insieme alla Grecia e insidiata dalla Germania. Solo le prime due imbarcazioni hanno accesso diretto alla finale e quindi non bisogna lasciare nulla alle avversarie. Italia seconda ai 1000 metri con la Grecia che, sempre al comando, cerca di allungare. Nell’ultima frazione di gara sono tre gli equipaggi a contendersi le prime due piazze; una dominante Grecia transita sul traguardo con le azzurre in seconda posizione, molto vicine all’armo greco. Finale agguantata per Naselli e Scarpello. Il risultato: 1. Grecia 7.21.53, 2. Italia (Sofia Naselli, Martina Scarpello-SC Palermo) 7.22.11, 3. Germania 7.26.01, 4. Romania 7.37.45, 5. USA 7.37.45.

QUATTRO SENZA FEMMINILE
Prima batteria – i primi due in finale gli altri ai recuperi: Buona la partenza delle azzurre, che in questa specialità difendono il titolo europeo di maggio. Al primo passaggio le azzurrine sono terze dietro a Romania e Spagna ma a metà gara, con un cambio di passo, risalgono in seconda posizione e attaccano la Romania battistrada. Nell’ultima parte di qualifica, l’Italia si lancia sul traguardo, che taglia in seconda posizione e quindi vola in finale con il terzo miglior tempo. Il risultato: 1. Romania 6.39.52, 2. Italia (Giorgia Sciattella-RCC Tevere Remo, Lucrezia Monaci-CC Aniene, Benedetta Pahor-CC Saturnia, Elisa Grisoni-SC Lario) 6.43.55, 3. Spagna 6.54.87, 4. Grecia 7.02.08, 5. Canada 7.04.03.
Seconda batteria – i primi due in finale gli altri ai recuperi: 1. USA 6.41.99, 2. Francia 6.44.52, 3. Gran Bretagna 6.49.53, 4. Germania 6.54.42, 5. Olanda 7.00.83.

QUATTRO SENZA MASCHILE
Prima batteria – i primi due in semifinale gli altri ai recuperi: 1. Gran Bretagna 6.07.21, 2. Danimarca 6.11.41, 3. Croazia 6.19.07, 4. Austria 6.19.58, 5. Egitto 6.38.88.
Seconda batteria – i primi due in semifinale gli altri ai recuperi: 1. Germania 6.10.63, 2. Spagna 6.12.63, 3. Canada 6.14.09, 4. Nuova Zelanda 6.22.00, 5. Svizzera 6.24.23.
Terza batteria – i primi due in semifinale gli altri ai recuperi: 1. Repubblica Ceca 6.10.75, 2. Romania 6.11.45, 3. USA 6.16.00, 4. Australia 6.17.20, 5. Polonia 6.31.04.
Quarta batteria – i primi due in semifinale gli altri ai recuperi: quarta e ultima batteria di qualificazione del quattro senza maschile con Italia protagonista in acqua uno. Ed è proprio il quartetto azzurro a mettersi subito al comando e a fare l’andatura. Per la seconda e terza posizione è punta a punta tra Serbia e Ungheria. A metà percorso è notevole il margine di vantaggio che l’armo azzurro ha messo tra sé e gli avversari e continua così la sua corsa verso il traguardo. A distanza sono sempre Serbia e Ungheria in questo ordine, a darsi battaglia. In chiusura marcia trionfale dell’Italia che ha dominato per tutti i 2000 metri e solo sul traguardo viene impensierita dall’attacco a sorpresa dell’Ungheria; sono però gli azzurri sulla finish line a mantenersi al primo posto. Il risultato: 1. Italia (Ferdinando Emanuele Chierchia-CN Posillipo, Martino Cappagli-SC Sampierdarenesi, Guglielmo Melegari-SS Murcarolo, Giorgio Maddaloni-RYCC Savoia) 6.12.58, 2. Ungheria 6.13.64, 3. Serbia 6.19.22, 4. Ucraina 6.25.15.

QUATTRO DI COPPIA FEMMINILE
Prima batteria – i primi tre in semifinale gli altri ai recuperi: 1. Germania 6.38.82, 2. Gran Bretagna 6.41.06, 3. USA 6.43.76, 4. Grecia 6.57.13, 5. Danimarca 7.07.20.
Seconda batteria – i primi tre in semifinale gli altri ai recuperi: 1. Irlanda 6.45.95, 2. Sud Africa 6.48.25, 3. Nuova Zelanda 6.48.37, 4. Canada 6.49.20, Cina 6.54.71.
Terza batteria – i primi tre in semifinale gli altri ai recuperi: è l’Olanda la prima imbarcazione a staccarsi dai blocchi di partenza con le azzurre più nelle retrovie. Nella prima parte di gara è velocissimo l’armo olandese che però subisce l’attacco della Polonia per il comando. Italia che, ancora attardata, deve cambiare marcia per restare attaccata al gruppo di testa e strappare uno dei tre pass utili per la semifinale. Nelle battute finali sono Polonia, Romania e Olanda nelle prime tre posizioni con l’Italia che cerca di ridurre il gap ma sul traguardo preferisce conservare le energie concludendo in quarta posizione e pensando così ai recuperi. Il risultato: 1. Romania 6.40.65, 2. Polonia 6.42.40, 3. Olanda 6.43.82, 4. Italia (Melissa Schincariol-SC Cernobbio, Agnese Dassani-SC Ravenna, Matilde Paoletti-CC Aniene, Giorgia Gregorutti-CC Saturnia) 6.47.19, 5. Estonia 7.07.03.

OTTO FEMMINILE
Prima batteria – il primo in finale gli altri ai recuperi: sono sei le ammiraglie schierate per questa prima batteria dell’otto femminile con l’Italia che in questa specialità difende il secondo posto dello scorso europeo. Nella prima parte di gara sono però i colori degli Stati Uniti a comandare e a fare l’andatura davanti alla Germania. Italia nelle retrovie a battagliare con la Cina e l’Australia, e all’ultimo intertempo è impressionante la corsa degli States, campioni in carica, dominanti per tutto il percorso sulla Germania e sulla Cina rientrata in terza posizione. Azzurre assestate in quarta posizione e quindi costrette ai recuperi dato che solo il primo passava in finale. Il risultato: 1. USA 6.23.54, 2. Germania 6.28.90, 3. Cina 6.33.69, 4. Italia (Anna Riccio-SC Cerea, Sandra Compagnucci-CC Roma, Victoria Gallucci-SC San Miniato, Giulia Zaffanella-Fiamme Gialle, Marta Orefice, Giulia Orefice-SC Moltrasio, Vittoria Calabrese-SC Gavirate, Federica Chisena-LNI Barletta, Ilaria Colombo-timoniere-SC Gavirate) 6.35.15, 5. Australia 6.36.51, 6. Polonia 6.42.53.
Seconda batteria – il primo in finale gli altri ai recuperi: 1. Gran Bretagna 6.21.93, 2. Romania 6.24.36, 3. Nuova Zelanda 6.26.46, 4. Repubblica ceca 6.27.14, 5. Ungheria 6.50.82.

OTTO MASCHILE
Prima batteria – i primi due in finale gli altri ai recuperi: 1. Germania 5.37.91, 2. Gran Bretagna 5.39.60, 3. USA 5.43.92, 4. Romania 5.51.35, 5. Serbia 5.53.53.
Seconda batteria – i primi due in finale gli altri ai recuperi: Ultima batteria di qualificazione prima dei recuperi e nelle prime fasi è l’ammiraglia azzurra, campione europea in carica, a comandare ma di pochissimo sugli Aussie. Le prime due imbarcazioni andranno direttamente in finale, e ai mille metri l’Italia è tallonata da tre imbarcazioni con la sola Ucraina più attardata, con un finale tiratissimo che si preannuncia sul traguardo. Nella seconda metà di gara è la Cina a staccarsi e a prendersi la prima posizione con gli azzurri sempre attaccati in terza posizione. Ai 1500 metri, a sorpresa, parte la Francia che, prima si prende la terza posizione sugli azzurri, e poi con una chiusura impressionante va a vincere la batteria. L’Italia ha provato a rispondere agli attacchi transalpini ma chiude in quarta posizione e quindi va ai recuperi. Il risultato: 1. Francia 5.39.15, 2. Cina 5.40.38, 3. Ucraina 5.40.76, 4. Italia (Nicolò Gabriele Marelli, Alberto Briccola-SC Lario, Emanuele Meliani-SC Cavallini, Giacomo Pappalardo-SC Varese, Manuel Caldara-SC Lario, Antonio Distefano-CC Saturnia, Gregorio Menicagli, Francesco Garruccio-SC Pontedera, Leo Vaughan Bozzetta- timoniere-SC Amici del Fiume) 5.43.79, 5. Australia 5.47.87.
Speciale World Rowing Under23 & Under19 Championships 2022 – Varese















