Il Presidente del CIO Bach pianta simbolicamente in Senegal un albero per la foresta olimpica
Il Presidente del CIO Bach pianta simbolicamente in Senegal un albero per la foresta olimpica

La foresta olimpica sta crescendo: in occasione della visita in Senegal, sede dei Giochi Olimpici della Gioventù 2026, il Presidente del Comitato Olimpico Internazionale Thomas Bach, accompagnato dai membri del CIO Kirsty Coventry e Mamadou Diagna Ndiaye, ha piantato un albero autoctono dove sorgerà il futuro Villaggio Olimpico dei Giochi Olimpici Giovanili di Dakar. In questo modo è stata celebrata la prima fase delle attività di piantumazione di alberi che costituiranno la Foresta Olimpica in Senegal e in Mali, dove sono già state piantate 70.000 piantine. Intervenendo alla cerimonia di piantumazione, avvenuta nel week scorso nel campus universitario di Diamniadio, che sarà sede del Villaggio Olimpico dei Giochi Olimpici Giovanili di Dakar 2026, il Presidente Bach ha accolto con favore lo stato di avanzamento del progetto: “Sono lieto di vedere che il progetto è ora in corso e che i primi 70.000 alberi sono stati piantati in villaggi senegalesi e maliani nella zona del Sahel. La foresta olimpica non è solo piantare alberi. Le comunità nella zona del Sahel trarranno grandi benefici da questo progetto vedendo un aumento della loro resilienza climatica, sicurezza alimentare, nutrizione e opportunità di reddito. Il Movimento Olimpico mira a costruire un mondo migliore attraverso lo sport e la Foresta Olimpica dimostra il nostro impegno per questa visione”. In totale, il progetto Olympic Forest, prevede la piantumazione di circa 590.000 alberi autoctoni in quattro anni in 90 villaggi del Mali e del Senegal, ripristinando circa 2.000 ettari di foreste e terreni agricoli degradati. Il presidente Bach ha aggiunto che: “La foresta olimpica è un fattore chiave dell’ambizione del CIO di passare da un’organizzazione a emissioni zero a un’organizzazione climatica positiva nel 2024. Questo ci aiuterà a rimuovere dall’atmosfera più carbonio di quello che emettiamo. Con questo vogliamo aprire la strada a tutto il Movimento Olimpico”.
Fonte CIO (l’articolo completo)















