L’olimpionica Valentina Rodini ci racconta il suo infortunio e le tappe per il recupero
L’olimpionica Valentina Rodini ci racconta il suo infortunio e le tappe per il recupero

ROMA, 15 marzo 2022 – Ai box per infortunio e dunque impossibilitata in questi giorni ad uscire in barca con le sue compagne del Gruppo Olimpico attualmente in raduno a Sabaudia, la campionessa olimpica Valentina Rodini (Fiamme Gialle) ci racconta come è stata costretta a questo improvviso stop e qual è l’iter che la riporterà in acqua, con le principali gare della stagione sempre più vicine. “Come prima cosa è stata riscontrata una microfrattura al trocantere, un osso del femore. Stavamo trattando il problema come se fosse una contrattura dell’ileopsoas, ma poi rientrando da un allenamento di corsa continuavo a zoppicare, e così mi hanno fermata subito. Il giorno dopo mi sono recato a Roma per accertamenti, visto che anche nelle uscite in doppio avevo accusato dolore, e lì è stata riscontrata questa microfrattura, che sinceramente non credevo di essermi procurata” spiega Valentina, che poi entra nel merito anche della microfrattura alla costola: “E’ stato strano il modo in cui me ne sono accorta. A seguito dell’infortunio al trocantere, ho iniziato ad allenarmi a nuoto solo braccia e a fare pesi sempre solo braccia, per mantenere un po’ la forma e aspettare che la gamba si riprendesse. Soffro leggermente di allergia e in questo periodo starnutisco spesso, ed è così che mi sono accorta di sentire delle fitte al costato ad ogni starnuto, finchè un giorno mi è letteralmente mancato il fiato. Lì ho deciso di fare un’altra risonanza che ha scoperto la microfrattura a livello della quarta costa nell’intestazione con la vertebra”.
Un piccolo calvario dunque per l’atleta cremonese, che negli ultimi anni ha già avuto esperienze simili: “Contando la frattura sofferta poco prima dell’Olimpiade, sono tre fratture nel giro di sette mesi, due delle quali in meno di un mese. Tutte senza trauma. Una cosa sospetta, ed è per questo che ora sto facendo degli accertamenti per le ossa per capire le cause”. La testa dunque per Valentina adesso non è al raduno in corso, ma all’iter di recupero, naturalmente già intrapreso a pieno ritmo: “I tempi di recupero dovrebbero essere brevi. La gamba è già a posto, l’ultima visita è andata bene e ora posso riprendere almeno a pedalare sulla bike e a fare pesi per le gambe senza bilanciere. Per la costola invece ci vorrà almeno un mese, giorni nei quali non smetterò certo di allenarmi. In pratica non mi sono mai fermata, ho fatto sempre nuoto e pesi, in totale sono rimasta ferma appena quattro giorni a causa dell’una e dell’altra frattura”.

Intanto i giorni passano, e i primi eventi importanti della nuova stagione agonistica si avvicinano. Valentina, quando speri di scendere nuovamente in acqua per gareggiare? “Temo che non mi daranno il via libera per il primo Meeting Nazionale ad inizio aprile, e sarei troppo positiva se pensassi di poter rientrare per il Memorial d’Aloja. Realisticamente, conto di tornare in gara in tempo per disputare il secondo Meeting Nazionale”. In attesa di rivederla in acqua, Valentina Rodini venerdì 18 marzo sarà una delle invitate d’onore a “La Forza delle Ragazze”, l’evento COOP e FIC in programma a Firenze, assieme alle sue compagne del Gruppo Olimpico tra le quali naturalmente la sua gemella del doppio Pesi Leggeri femminile oro olimpico a Tokyo Federica Cesarini. Per il resto, Vale ti aspettiamo più forte e in forma che mai!
















