Varese. I resoconti dei recuperi e quarti azzurri
Varese. I resoconti dei recuperi e quarti azzurri
L’Italia chiude la giornata con la disputa di quattro recuperi e un quarto di finale che hanno consentito alla nazionale di superare il turno con altre quattro barche. I resoconti:

DUE SENZA MASCHILE
Primo recupero – i primi 3 in semifinale gli altri in finale C: 1. Germania1 6.31.25, 2. Danimarca 6.32.12, 3. Cina1 6.35.30, 4. Ungheria 6.37.70, 5. Giappone 6.51.10.
Secondo recupero – i primi 3 in semifinale gli altri in finale C: è buona la partenza degli azzurri che iniziano a regata con la Polonia e la Croazia ed ai 500 metri sono secondi dietro alla barca polacca, ma punta a punta con i croati. Poco prima del passaggio del 1000 metri la Croazia in rimonta supera la formazione azzurra e va all’attacco della Polonia che continua a fare l’andatura. Posizioni che rimangono tali anche nella seconda parte di gara con gli azzurri che mantengono saldamente la terza posizione che gli permette di accedere alla semifinale e continuare la corsa verso la finale, mentre a vincere è la Polonia seguita dalla Croazia. 1. Polonia 6.30.36, 2. Croazia 6.31.71, 3. Italia (Davide Comini, Giuseppe Vicino-Fiamme Oro) 6.32.53, 4. Hong Kong 6.34.56, 5. Cina2 6.43.42, 6. Corea 7.05.40.

QUATTRO SENZA MASCHILE
Recupero – i primi 3 in semifinale gli altri in finale C: gara durissima che ha avuto due protagonisti: l’Italia e la Francia che si sono alternate alla conduzione della gara. La formazione azzurra, in una punta a punta, è seconda al passaggio dei primi 500 metri dietro alla Francia per poi fare la parte centrale in testa con alle spalle i transalpini. Sul finale la barca azzurra tenta la fuga verso il traguardo, ma viene raggiunta e superata per soli 60 centesimi dalla Francia che vince il recupero. In semifinale accedono i primi tre e l’Italia e la Francia superano il turno insieme a Cina2. 1. Francia2 5.57.85, 2. Italia1 (Marco Vicino, Luca Vicino-CRV Italia, Salvatore Monfrecola, Nunzio Di Colandrea-Marina Militare) 5.58.45, 3. Cina2 6.02.21, 4. Indonesia 6.08.87, 5. Hong Kong 6.12.47.

SINGOLO FEMMINILE
Primo recupero – i primi due in semifinale gli altri in finale C/D: 1. Cina2 7.30.18, 2. Polonia 7.32.59, 3. Danimarca 7.32.64, 4. Svezia 7.48.74, 5. Algeria 7.52.52, 6. Corea 8.05.92.
Secondo recupero – i primi due in semifinale gli altri in finale C/D: con la Repubblica Ceca impegnata a fare l’andatura il singolo azzurro transita quarto nella prima frazione, ma in contatto con le battistrada che vede la barca ceca seguita dal Giappone per le posizioni di passaggio. A 1000 metri consolidano il passaggio sia la Repubblica Ceca, prima, che il Giappone, secondo, mentre Elisa Mondelli è quarta ma pericolosamente distante dalle due posizioni di passaggio. A 1500 metri nulla cambia con l’Italia oramai troppo lontana dalle posizioni valide per la prosecuzione verso la finale. A tagliare il traguardo la Repubblica Ceca che vince davanti al Giappone, secondo, il Brasile terzo e l’Italia quarta e quindi, dovrà contentarsi delle finaline di consolazione. 1. Repubblica Ceca 7.31.71, 2. Giappone 7.33.84, 3. Brasile 7.39.45, 4. Italia (Elisa Mondelli-SC Moltrasio) 7.46.31, 5. Germania2 7.49.88, 6. Taipei 8.01.40.

SINGOLO MASCHILE
Primo quarto di finale – i primi tre in semifinale gli altri in finale C/D: Non vuole rischiare Davide Mumolo e si incolla alla Francia per tutti i duemila metri. Una gara condotta a tre con Francia2 sempre in avanti, l’Italia a inseguire e contenere il ritorno di Francia1 che sul finale aumenta il ritmo e supera l’Italia e anche Francia2 che crolla prima sotto le sportellate del connazionale e poi dell’azzurro che, con il secondo posto e al termine di una bellissima gara, si guadagna l’accesso alla semifinale. 1. Francia1 6.52.86, 2. Italia (Davide Mumolo-Fiamme Oro) 6.53.14, 3. Francia2 6.53.81, 4. Svezia 6.56.88, 5. Azerbaijan 7.07.18, 6. Canada 7.14.53.
Secondo quarto di finale – i primi tre in semifinale gli altri in finale C/D: 1. Germania1 6.51.41, 2. Olanda 6.54.05, 3. Ungheria 6.54.38, 4. Portogallo 6.58.91, 5. Israele 7.03.45, 6. Finlandia 7.04.69.
Terzo quarto di finale – i primi tre in semifinale gli altri in finale C/D: 1. Danimarca 6.49.80, 2. Belgio1 6.52.17, 3. Polonia1 6.54.56,4. USA1 6.59.86, 5. Repubblica Ceca 7.01.29, 6. Belgio2 7.16.87.
Quarto quarto di finale – i primi tre in semifinale gli altri in finale C/D: 1. Giappone 6.52.68, 2. Monaco 6.52.97, 3. Brasile 6.56.47,4. Norvegia 7.01.03,5. USA2 7.02.72, 6. Cina2 7.24.27.

DOPPIO FEMMINILE PESI LEGGERI
Primo recupero – i primi tre in semifinale gli altri in finale C: è un’Italia arrembante quella che si stacca dai blocchi di partenza e inizia a lottare con l’equipaggio di Cina2 che incalza le azzurre. Al rilevamento dei primi 500 metri la barca azzurra è prima a 2.66 di vantaggio sulle cinesi che iniziano a sentire il fiato sul collo di USA2 che di li a poco le supera e, mentre l’Italia è ancora prima a metà gara, gli USA2 superano le cinesi e si portano a una barca dalle due fuoriclasse azzurre. Vola la barca azzurra verso il traguardo e a 1500 metri è sempre davanti a tutte sempre con le statunitensi alle calcagna ma debitamente a distanza. Una distanza che porta le azzurre a vincere la gara seguite in semifinale da USA2 e Cina2. 1. Italia (Silvia Crosio-SC Amici del Fiume, Federica Cesarini-Fiamme Oro) 6.58.41, 2. USA2 7.01.90, 3. Cina2 7.06.02, 4. Giappone 7.14.51, 5. Indonesia 7.19.97, 6. Taipei 7.56.95.
Secondo recupero – i primi tre in semifinale gli altri in finale C: 1. Polonia 6.58.42, 2. Svizzera2 7.01.40, 3. Germania 7.03.10, 4. Peru 7.13.89, 5. Hong Kong 7.15.18.















