News

Varese World Cup. 11 barche finaliste per l’Italia

domenica 18 Giugno 2023

Varese World Cup. 11 barche finaliste per l’Italia

l’Italia chiude la sequenza delle finali odierne conquistando quattro medaglie: un oro, due argenti e un bronzo. Medaglie che, in aggiunta alle cinque di ieri, portano l’Italia a quota 9 e quindi al secondo posto del medaglie per nazione dietro alla Gran Bretagna e davanti all’Australia. I resoconti:

SINGOLO PR1 MASCHILE: partenza esplosiva dell’Italia che si porta al comando cercando di tenere a distanza da subito il campione paralimpico ucraino, entrambi primo e secondo già dalle prime battute si presentano al rilevamento del primo intertempo con l’Italia in testa per 71 centesimi. Italia e Ucraina due mondi a confronto per un podio fantastico che vede l’azzurro lottare palata su palata per sopravanzare a quaranta colpi l’ucraino che rema a 39 colpi. A metà gara però è Roman Polianski che transita al comando con 52 centesimi di vantaggio sull’azzurro che continua a lottare per rimanere agganciato all’Ucraina. Ma è proprio a ridosso dei 1500 metri che l’ucraino aumenta il ritmo e allunga ancora di più il distacco sull’Italia che chiude la Coppa del Mondo al secondo posto dietro all’Ucraina che trova la rivincita dopo aver perso l’europeo vinto da Giacomo Perini, togliendo anche all’azzurro il primato del mondo della specialità (precedente di Perini con 8.55.08). Italia seconda. 1. Ucraina1 8.50.38, 2. Italia1 (Giacomo Perini-CC Aniene) 8.58.62, 3. Uzbekistan 9.05.83, 4. Israele 9.11.25, 5. Brasile 9.24.03, 6. Francia 9.45.39.

DOPPIO MASCHILE: finale doppia per l’Italia con due equipaggi ai blocchi di partenza. Una lotta serrata e casalinga da vivere palata su palata ed è per non rimanere impigliati nelle retrovie che i due equipaggi azzurri si staccano all’unisono dai blocchi di partenza e iniziano a prodursi in un inizio impressionante con Rambaldi e Sartori a mettere subito la punta in avanti con quaranta colpi, ma è la Cina che al rilevamento del primo quarto è in testa per soli 32 centesimi mentre il doppio di Tedoldi e Peretti è quinto.

Lotta punta a punta tra Cina, USA e Italia1 che al passaggio di metà gara sono ancora affiancati e nel gioco delle prue sono gli Stati Uniti ad avere la meglio sulla Cina e sull’Italia, mentre Italia2 risente della velocità dei battistrada ed è più attardata. Al passaggio dei 1500 metri è l’Italia1 in testa che allunga e alza il ritmo che porta, sul finale, la barca azzurra a vincere l’oro in Coppa del Mondo davanti a una incredula USA che si è vista sfilare l’oro dal collo negli ultimi seicento metri, mentre Italia2 chiude la gara al quinto posto dietro a Australia, quarta, e Cina1, terza. 1. Italia1 (Luca Rambaldi, Matteo Sartori-Fiamme Gialle) 6.06.45, 2. USA 6.07.76, 3. Cina1 6.12.25,4. Australia 6.12.90, 5. Italia2 (Leonardo Tedoldi-Fiamme Gialle, Riccardo Peretti-SC Gavirate) 6.22.43, 6. Repubblica Ceca 6.26.97.

DOPPIO PESI LEGGERI FEMMINILE: partenza nel gruppo per l’Italia con Crosio e Cesarini che con 42 colpi cercano spazio in avanti. Al rilevamento della prima frazione è la Francia prima seguita da Gran Bretagna e Stati Uniti con l’Italia sesta a 2.18 di distacco dal leader della corsa. Gara durissima, ma non impossibile da riportare nelle corde azzurra, e al passaggio di metà gara sono gli Stati Uniti davanti e a seguire Francia e Gran Bretagna, mentre le azzurre sono seste nonostante gli attacchi per ricuperare dal gap iniziale. Stati Uniti sempre al comando e al passaggio dei 1500 metri sono seguiti a ruota da Gran Bretagna che in volata a superato la Francia. Italia sesta. In chiusura sono ancora gli Stati Uniti a condurre, ma è la Gran Bretagna a beffare le statunitensi sul filo di lana per soli 8 centesimi. Al terzo posto la Francia, mentre l’Italia chiude al sesto posto. 1. Gran Bretagna 6.44.12, 2. USA1 6.44.12, 3. Francia 6.48.46, 4. Cina1 6.50.49, 5. Canada 6.50.73, 6. Italia (Silvia Crosio-SC Amici del Fiume, Federica Cesarini-Fiamme Oro) 6.51.24.

DOPPIO PESI LEGGERI MASCHILE: Partenza al cardiopalma quella del doppio leggero maschile, i vicecampioni d’Europa Oppo e Soares non levano il piede dall’acceleratore e ai 500 metri sono terzi dietro Cina e Francia ma è uno spettacolo generale con sei barche in 80 centesimi. Si distendono leggermente le maglie ed è la Svizzera a passare avanti a metà gara ma Stefano e Gabriel li tallonano ad appena un secondo, ma sarà durissima fino alla fine perché le altre contendenti sono tutte lì. La Svizzera favorita al via si mantiene in testa ma a 39 colpi l’Italia è lì e mette sempre più centesimi tra sé e le altre. Finale spettacolare, si accende la Schiranna, la Svizzera transita prima sul traguardo, l’Italia è insidiata dalla Francia e alla fine sono i galletti a spuntarla per pochi centesimi. Ma l’Italia è comunque di bronzo, ancora sul podio internazionale, since 2017! 1. Svizzera 6.09.65, 2. Francia 6.10.97, 3. Italia (Stefano Oppo-Carabinieri, Gabriel Soares-Marina Militare) 6.11.11, 4. Cina1 6.14.72, 5. Germania 6.17.46, 6. Cina2 6.18.35.

DOPPIO PR3 MISTO: è il Brasile1 la barca che si porta al comando con l’Italia che inizialmente appare più lenta. Al passaggio dei primi 500 metri sono Brasile1, che tiene alle spalle il gruppo, e a seguire Australia e Ucraina. Ma è l’Australia che cerca di rendere difficile il prosieguo della gara al Brasile1 prima affiancandola e poi, a metà gara, superandola con 2.19 di vantaggio, mentre in terza posizione è la Gran Bretagna. Italia sesta e oramai lontana dalla possibilità di salire sul podio di Coppa del Mondo. Nella seconda metà di percorso la formazione aussie consolida la posizione di testa davanti al Brasile1 in ritardo di 5.10 e a seguire l’Ucraina che nel frattempo ha superato la coppia britannica. L’Italia sempre sesta. Sul finale l’Australia vince con un vantaggio abissale sul Brasile2 che chiude davanti all’Ucraina, terza, mentre l’Italia chiude la Coppa al sesto posto. 1. Australia 7.07.02, 2. Brasile1 7.14.27, 3. Ucraina 7.18.42, 4. Gran Bretagna 7-20-06, 5. Brasile2 7.49.58, 6. Italia (Elisa Corda, Gianfilippo Mirabile-SS Murcarolo) 8.31.66.

QUATTRO SENZA MASCHILE: gara straordinaria con l’Italia che si appresta a gareggiare in una competizione dagli alti ritmi. Infatti l’Italia porta 42 colpi con Cina, Australia e Gran Bretagna a lottare per la prima posizione, mentre l’Italia è quinta. Al passaggio dei primi 500 metri è la Gran Bretagna a condurre con l’Australia alle spalle, mentre la formazione azzurra è attardata nelle retroposizioni. A metà gara il podio sembra delinearsi con Gran Bretagna davanti e alle spalle Australia e USA. L’Italia continua a lottare per risalire, ma non va oltre il quarto posto. Al passaggio dell’ultima frazione i britannici sembrano non voler cedere spazio all’Australia, mentre gli Stati Uniti sono saldamente al terzo posto, ma al quarto posto c’è l’Italia che ha sta conducendo una gara davvero eccellente per il poco tempo che i quattro ragazzi sono insieme. Sul finale vittoria per la Gran Bretagna che per 95 centesimi sopravanza l’Australia sul podio lasciando agli Stati Uniti il bronzo con l’Italia quarta a poco più di una barca dagli USA. 1. Gran Bretagna 5.42.24, 2. Australia 5.43.19, 3. USA 5.48.91, 4. Italia2 (Paolo Covini-Fiamme Gialle, Giovanni Codato-Fiamme Oro, Davide Verità-Marina Militare, Alessandro Bonamoneta-Fiamme Gialle) 5.52.84, 5. Cina1 5.57.67, 6. Francia1 6.02.42.

QUATTRO CON PR3 MISTO: parte bene la Gran Bretagna che inizia a frullare a suon di colpi le acque del lago di Varese con l’Italia che, dopo la parte iniziale, è leggermente in ritardo sulla Francia e quindi al passaggio dei primi 500 metri è terza. La metà gara, dopo una lotta tra britannici e francesi, vede il passaggio in prima posizione dei Sudditi di Sua Maestà seguiti dai transalpini, più attardata l’Italia. Situazione immutata anche al rilevamento dell’ultima frazione e sul finale è passerella dedicata solo alla Gran Bretagna che vince la Coppa del Mondo davanti alla Francia e alla formazione azzurra che chiude al terzo posto. 1. Gran Bretagna 6.47.29, 2. Francia 6.54.81, 3. Italia (Tommaso Schettino-CC Aniene, Luca Conti-CR Lago di Pusiano, Carolina Foresti-RYCC Savoia, Greta Elizabeth Muti-SC Olona, Flavio Grasselli-CLT Terni-timoniere) 7.09.26.

QUATTRO DI COPPIA FEMMINILE: partenza veloce per una specialità tra le più veloci del canottaggio. Una gara incerta solo inizialmente, ma prima dei 500 metri sono le punte di Gran Bretagna e Cina in testa alla sfida con l’Italia a inseguire nelle retrovie. Al passaggio dei primi 500 metri è la Cina a 31 centesimi davanti alla Gran Bretagna e alla Svizzera. Una gara ancora incerta anche prima dei 1000 metri che vede comunque le asiatiche in testa tallonate dalla barca britannica e dalla Germania che nel frattempo ha superato la Svizzera con l’Italia quinta. Prima dei 1500 metri la Cina tenta di sfilare ulteriormente sulla Gran Bretagna in ritardo di 1.42 con la Germania terza e l’Italia quinta che continua ad alzare il ritmo di colpi per ricuperare sulle battistrada. In chiusura la Cina vince la medaglia d’oro per una punta sulla Gran Bretagna, mentre per il terzo posto la spunta per pochi centesimi la Germania sulla Svizzera con la formazione azzurra che chiude al quinto posto. 1. Cina1 6.08.87, 2. Gran Bretagna 6.09.38, 3. Germania 6.12.35, 4. Svizzera 6.12.48, 5. Italia (Valentina Iseppi-CC Aniene, Laura Meriano, Veronica Lisi, Stefania Gobbi-Carabinieri) 6.18.18, 6. Francia 6.23.22.

QUATTRO DI COPPIA MASCHILE: partenza veloce con il gruppo compatto nei primi cento metri, ma subito dopo l’Italia prende il comando delle operazioni con quarantadue colpi e al passaggio dei primi 500 metri è prima davanti alla Polonia per 1.29, terza la Gran Bretagna a meno di mezza barca. Ma la formazione azzurra non demorde e allunga ancora alzando il ritmo per non dare modo alle inseguitrici di mettere in pericolo il podio con un serrate improvviso. A metà gara 38 centesimi dividono l’Italia dalla Polonia e 1.20 dalla Gran Bretagna. Gara al cardiopalmo che si risolverà nella seconda parte di gara e, con 39 colpi, l’Italia tenta di sfuggire all’attacco polacco e britannico prima del rilevamento dell’ultima frazione. Ai 1500 metri l’Italia è terza a 1.23 dalla Polonia campione d’Europa in carica che ha preso il comando trascinandosi nell’attacco la barca britannica. Ma il finale è incandescente al punto che l’Italia aumenta il ritmo, rosicchia alla Gran Bretagna la seconda posizione negli ultimi cento metri e piomba sul traguardo alla spalle della formazione polacca che vince l’oro per mezza barca di distacco. 1. Polonia 5.35.54, 2. Italia (Nicolò Carucci-Fiamme Oro/SC Gavirate, Andrea Panizza, Luca Chiumento, Giacomo Gentili-Fiamme Gialle) 5.36.18, 3. Gran Bretagna 5.37.40, 4. Svizzera 5.42.92, 5. Germania 5.43.65, 6. Australia 5.50.57.

OTTO MASCHILE: partenza con 47 colpi dell’Italia che nella prima parte è appaiata alle avversarie. Una gara avvincente che vede, al rilevamento del primo intertempo, al comando la Gran Bretagna sul Canada e l’Italia a 1.29 con la Germania al quarto posto. Una gara dura e incerta per l’Italia che, partita bene, è comunque agganciata alle battistrada, anche se al passaggio di metà gara è quarta dopo aver subito un allungo della Germania intorno agli ottocento metri. Quando mancano solo cinquecento metri la formazione azzurra è quinta mentre al comando è nettamente la Gran Bretagna. Il finale è tutto britannico che vince sull’Australia per 2.82, terza è la Germania, mentre l’ammiraglia azzurra risale dal quinto posto e si porta davanti al Canada. Un quarto posto che per la formazione azzurra significa molto in vista della partecipazione al mondiale di qualificazione. 1. Gran Bretagna 5.23.81, 2. Australia 5.26.63, 3. Germania 5.27.16, 4. Italia (Emanuele Gaetani Liseo-Marina Militare/SC Telimar, Alfonso Scalzone, Simone Venier- Fiamme Gialle, Gennaro Di Mauro-CC Aniene, Giovanni Abagnale-Marina Militare, Jacopo Frigerio, Leonardo Pietra Caprina-Fiamme Gialle, Vincenzo Abbagnale-Marina Militare, Emanuele Capponi-Fiamme Gialle-timoniere) 5.29.89, 5. Canada 5.29.99, 6. Repubblica Ceca 5.45.10.

 Speciale World Cup II – Varese