Crews to watch: World Rowing accende i riflettori sugli Europei Assoluti
Crews to watch: World Rowing accende i riflettori sugli Europei Assoluti
È agli sgoccioli l’attesa che ci separa dagli Europei Assoluti di Szeged, in Ungheria, evento al quale l’Italremo del DT Cattaneo parteciperà con 14 barche. World Rowing, la federazione remiera internazionale, a poche ore dallo start traccia un profilo dei partecipanti, tra principali favoriti e possibili sorprese. A partire dal due senza femminile, dove la Romania si presenta con l’equipaggio di Vrinceanu e Anghel, che nel 2023 ha vinto gli Europei e il bronzo ai Mondiali, dove peraltro conquistarono anche l’oro nell’otto. Per la concorrenza, occhi sulle rientranti spagnole bronzo continentale lo scorso anno Cid e Briz, sulle gemelle croate Jurkovic e sulle greche Anastiasadou e Bourmpou. Per l’Italia, a caccia del pass per i Giochi nella specialità, debutto dell’armo formato da Laura Meriano e Kiri English-Hawke.

Il due senza maschile è difficile da pronosticare tra Gran Bretagna, Svizzera, Croazia e Olanda. In questo contesto proveranno a inserirsi gli azzurri Giovanni Codato e Davide Comini, ovvero il duo artefice della qualificazione dell’Italia nella specialità per Parigi 2024. Nel doppio maschile, per World Rowing i favoriti sono gli azzurri Luca Rambaldi e Matteo Sartori, che potrebbero approfittare dell’assenza dei croati Sinkovic, in gara nel due senza, e dell’Olanda che per concentrarsi sulla preparazione per i Giochi, in questa specialità salta l’appuntamento continentale. Sartori e Rambaldi, che lo scorso anno impressionarono agli Europei di Bled, dovranno stare attenti in primis alle imboscate della Spagna argento iridato 2022 con Garcia e Conde.

L’Italia del quattro senza maschile, dopo aver battuto a Varese la Gran Bretagna iridata in carica, incuriosisce World Rowing, che si attende molto da una nuova uscita di Nicholas Kohl, Giuseppe Vicino, Giovanni Abagnale e Matteo Lodo. Sulla loro strada di nuovo gli inglesi campioni del Mondo e d’Europa in carica, ma attenzione anche a Polonia e Romania. Nel singolo maschile, il tedesco Zeidler fresco vincitore a Varese in Coppa del Mondo, ed il campione olimpico greco Ntouskos, insidiati dal vicecampione olimpico croato Martin, dal danese Nilsen e dal britannico Bourne, sono i nomi più attesi al varco. L’irlandese O’Donovan, campione olimpico in carica nel doppio Pesi Leggeri maschile, si cimenta un po’ a sorpresa tra gli sculler pesanti e creerà scompiglio, mentre sarà della partita per l’Italia il titolare della specialità a Tokyo 2020 Gennaro Di Mauro.

Pronostico d’obbligo nel doppio Pesi Leggeri femminile, dove la Gran Bretagna pigliatutto nell’ultimo anno e mezzo avrà tutte addosso le luci dei riflettori. La Romania torna in scena con l’equipaggio finalista di Tokyo 2020, mentre la barca azzurra, dopo varie selezioni interne e ancora in cerca del lasciapassare per la Tour Eiffel, sarà formata questa volta dalla campionessa olimpica in carica Valentina Rodini insieme a Silvia Crosio. In quello maschile, l’Irlanda oro olimpico in carica torna a farsi vedere, e con McCarthy c’è sempre O’Donovan, impegnato dunque in una doppia gara. L’Italia di Gabriel Soares e Stefano Oppo, primi alla World Rowing Cup I, non starà a guardare, e attenzione anche a Svizzera, Norvegia e ad una possibile sorpresa come la Repubblica Ceca.

Ucraina e Germania, oro e bronzo a Varese nel quattro di coppia femminile, a Szeged vogliono dimostrare che l’exploit di due settimane fa sulle acque della Schiranna non è stato un caso. L’Italia invece vuole sorprendere, con la nuova formazione del quadruplo composta dall’olimpionica del doppio pielle femminile Federica Cesarini insieme a Stefania Gobbi, Stefania Buttignon e Clara Guerra. Nel quadruplo maschile, la Polonia mira a difendere il titolo europeo conquistato lo scorso anno, in una delle rare gare dove l’Olanda dominatrice della specialità non è riuscita a imporsi nell’ultimo biennio. L’Italia si affida ancora una volta ai vicecampioni del mondo in carica Giacomo Gentili, Luca Chiumento, Andrea Panizza e Nicolò Carucci, terzi dietro Olanda e Gran Bretagna a Varese, ma in Ungheria tra le nazioni che cercheranno di dare del filo da torcere troveremo anche la Svizzera.

Nell’otto femminile la Romania ripresenta il suo vincente schema già visto in passato, ovvero una ammiraglia con ben sei atlete già in gara tra due senza e quattro senza. La Gran Bretagna vuole riscattarsi della sconfitta patita per mano delle azzurre a Varese, ma in Coppa del Mondo le britanniche avevano già disputato un’altra gara mentre a Szeged non ripeteranno l’esperimento. L’Italia, con il consolidato equipaggio di Giorgia Pelacchi, Linda De Filippis, Alice Gnatta, Aisha Rocek, Alice Codato, Silvia Terrazzi, Elisa Mondelli, Veronica Bumbaca ed al timone Emanuele Capponi vuole confermare il podio continentale del 2023, ma la Germania non starà a guardare.

A Bled lo scorso anno, la finale dell’ammiraglia maschile strappò applausi, con la Romania seconda per appena cinque centesimi alle spalle degli inglesi campioni del mondo. Entrambe le barche tornano al completo – solo i rumeni registrano un cambio di atleta nella formazione – ed è facile pensare che occuperanno i primi due gradini del podio. Per il bronzo, la sfida per World Rowing è tra Germania e l’Italia di Vincenzo Abbagnale, Leonardo Pietra Caprina, Salvatore Monfrecola, Emanuele Gaetani Liseo, Marco Vicino, Luca Vicino, Jacopo Frigerio, Matteo Della Valle e la timoniera Alessandra Faella.

Tra i Pararowing, nel singolo PR1 maschile Giacomo Perini difenderà ancora una volta il suo titolo europeo, per una nuova sfida con il campione olimpico e ucraino Polianskyi e con il britannico Pritchard, mentre anche il tedesco Klemp e l’israeliano Daniel ambiscono a fare la voce grossa. Outsider l’irlandese McGowan, che lo scorso anno per il suo paese ha qualificato alla Paralimpiade di Parigi il doppio PR2 Mix.

Nel quattro con PR3, la Gran Bretagna è la favorita d’obbligo, con la Germania in seconda fila. L’Italia si presenta con l’esperienza di Enrico D’Aniello al timone al servizio di Greta Elizabeth Muti, Tommaso Schettino, Carolina Foresti e del neoclassificato Marco Frank. Infine, nelle barche non olimpiche, Niels Alexander Torre tenta di salire sul gradino più alto del podio nel singolo Pesi Leggeri maschile, dove fu argento lo scorso anno prima agli Europei e poi ai Mondiali. Sulla sua strada il campione mondiale svizzero Struzina, e poi il francese Savaete e l’ungherese Galambos.















