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Mondiale Under 23. Quattro finali per l’Italremo

giovedì 22 Agosto 2024

Mondiale Under 23. Quattro finali per l’Italremo

Al termine della giornata di gara, con inizio alle 15.30 canadesi – le 21.30 italiane -, sul Royal Canadian Henley Regatta risuoneranno i primi inni delle nazioni in gara. Per l’Italia quattro forti opportunità di salire sul podio. Vediamo come si sono sviluppate le quattro finalissime:

QUATTRO CON UNDER 23 FEMMINILE: partenza decisa della formazione azzurra con USA e Nuova Zelanda a fare l’andatura e con l’Italia a imporre il suo ritmo alle altre barche prima del passaggio dei 500 metri iniziali, che vedono però gli USA primi seguiti dalla Nuova Zelanda e dall’Italia: tre barche praticamente incollate. Situazione immutata, anche se le barche sono più sgranate tra loro, al passaggio dei 1000 metri. La medaglia è praticamente sicura prima del rilevamento dell’ultima frazione, poiché il Canada è oramai fuori dalla portata del podio. Prima dei 1550 metri gli USA subiscono l’attacco della Nuova Zelanda che per 59 centesimi è prima, ma l’Italia è terza dietro alla formazione statunitense. Sul finale, nonostante l’attacco di Stati Uniti e Italia, i kiwi vincono il titolo seguiti sul podio per l’argento da USA e per il bronzo dall’Italia. Italia medaglia di bronzo. 1. Nuova Zelanda 7.03.00, 2. Usa 7.04.83, 3. Italia (Chiara Benvenuti-SC Palermo, Francesca Rubeo-CC Aniene, Anita Rosa Boldrino-SC Caprera, Samantha Premerl-CC Saturnia, Ilaria Colombo-Gavirate-timoniera) 7.09.90, 4. Canada 7.25.99.

QUATTRO CON UNDER 23 MASCHILE: Italia e Francia le due barche che iniziano a darsi sportellate sin dalle prime palate, ma di lì a poco l’Australia e la Germania superano la Francia, con gli USA che a 500 metri sono primi, ma l’Italia è seconda a 72 centesimi. Al rilevamento della metà gli USA sono ancora primi seguiti dall’Italia e a mezza barca di distacco dall’Australia. Nella seconda parte si scatenano tutte le formazioni per tentare di rimescolare le carte, ma nonostante questi rinforzi a 1500 metri USA e Italia sono rispettivamente primi e seconda, con l’Australia che è terza a solo un secondo. Il finale è incandescente con gli USA certi dell’oro, ma Italia e Australia si danno battaglia, mentre la Francia risalita dalle retrovie prepotentemente, dal quarto posto va all’attacco e supera l’Australia, che rimane fuori dal podio, mentre l’Italia reagisce e mantiene l’argento con i transalpini che strappano il bronzo all’Australia per 46 centesimi. Italia medaglia d’argento. 1. Usa 6.15.55, 2. Italia (Matteo Belgeri, Giuseppe Bellomo-Gavirate, Andrea Licatalosi-SS Murcarolo, Simone Pappalepore-CUS Torino, Filippo Wiesenfeld-CC Saturnia-timoniere) 6.19.71, 3. Francia 6.20.45, 4. Australia 6.20.91, 5. Germania 6.26.33.

DUE SENZA UNDER 23 MASCHILE: Germania, Italia e Nuova Zelanda, sono le Nazioni che cercano di sfilare sin dalle prime palate, ma in questa lotta nella primissima parte si inserisce anche la Slovenia che supera l’Italia, che alla prima frazione è quarta a ridosso della formazione slovena. L’equipaggio azzurro inizia ad attaccare per ricuperare la posizione da podio, mentre i kiwi continuano a imporre il loro ritmo. A metà gara la Nuova Zelanda è sempre prima davanti alla Germania, seconda per il gioco delle prue, terza la Slovenia e quarta pericolosamente ancora l’Italia che va subito all’attacco e rinvenendo supera la Slovenia prima dei1500 metri ed è nuovamente terza, ma la corsa azzurra non si ferma e per mantenere il podio attacca la Germania, che però reagisce, e tutte e tre gli equipaggi piombano sul traguardo in un fazzoletto di 1.18. La Nuova Zelanda vince il titolo e fissa anche il nuovo record di categoria (il record battuto era del Sudafrica, fissato a Varese nel 2022 in 6.19.99), la Germania è seconda, ma una straordinaria Italia è terza per una meravigliosa e voluta medaglia di bronzo. 1. Nuova Zelanda 6.19.70, 2. Germania 6.20.62, 3. Italia (Alessandro Timpanaro, Edoardo Caramaschi-Gavirate) 6.20.88, 4. Romania 6.21.22, 5. Usa 6.22.17, 6. Slovenia 6.25.00.

QUATTRO DI COPPIA UNDER 23 FEMMINILE: nell’ultima gara di giornata il quadruplo femminile azzurro con quaranta colpi si scaglia in avanti per tentare di rimanere agganciato alle battistrada. Al rilevamento del primo intertempo vede però la Polonia che conduce, seguita dalla Romania e dalla Gran Bretagna. Ma nulla è perduto poiché la formazione azzurra attacca per risalire di posizione, però a metà gara nonostante i vari attacchi è sempre sesta. Al comando delle operazioni sempre la Polonia, che viene insidiata in seconda posizione dalla Romania che passa praticamente insieme, terza la Gran Bretagna. Mentre per le prime tre posizioni volano sportellate, al passaggio dei 1500 metri l’Italia è in ritardo, sesta. Il finale è tutto rumeno, che nel frattempo aveva regolato i conti con la Polonia che continua a pressare più che altro per mantenere l’argento, insidiato da una coriacea Gran Bretagna. Sul traguardo chiudono nell’ordine: oro alla Romania, argento alla Polonia e bronzo alla Gran Bretagna, mentre l’Italia è sesta. 1. Romania 6.15.97, 2. Polonia 6.18.18, 3. Gran Bretagna 6.19.36, 4. Germania 6.21.86, 5. Australia 6.24.38, 6. Italia (Irene Gattiglia-RCC Cerea, Susanna Pedrola-SC Bissolati, Giulia Bosio-SC Esperia, Aurora Spirito-Gavirate) 6.26.29.

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