Mondiali Under 23. Il resoconto delle otto finali
Mondiali Under 23. Il resoconto delle otto finali

Con le finali di questo pomeriggio, con inizio alle ore 14.00, le 20.00 in Italia, si chiude il mondiale Under 23. L’Italia è impegnata in otto gare in lotta per le medaglie. Di seguito l’evoluzione delle varie competizioni:
SINGOLO UNDER 23 PESI LEGGERI FEMMINILE: è decisa la partenza di Giulia che si piazza a ridosso di Stati Uniti e Portogallo per una finale che vale il podio mondiale. Con quest’azione forte e decisa in acqua, Giulia transita nella prima frazione seconda a ridosso dell’Australia. Subito dopo deve attaccare perché il Portogallo le chiede strada e per tutta risposta l’Italia gli rifila una sonora “sportellata” e si trascina in questo attacco la Germania, che si piazza dietro l’azzurra che continua la sua corsa, a metà gara, seconda a 3.37 dall’Australia, prima. È bella e pulita l’azione della rappresentante italiana e al rilevamento dell’ultimo intertempo è ancora seconda, ma ampiamente con il secondo posto in sicurezza dopo che l’aussie ha allungato il distacco e la Germania è terza a una barca dall’azzurra. Il finale è tutto australiano, mentre l’azzurra tenta di reagire al ritorno improvviso nell’ultima frazione della tedesca che viene fermata dall’Italia che taglia il traguardo, sospinta dal tifo che a Moltrasio stanno facendo per lei, e vince una strepitosa medaglia d’argento. 1. Australia 7.32.47, 2. Italia (Giulia Magdalena Clerici-Moltrasio) 7.37.52, 3. Germania 7.38.02, 4. Portogallo 7.47.89, 5. Sudafrica 7.49.83, 6. Francia 7.52.25.

SINGOLO UNDER 23 PESI LEGGERI MASCHILE: Borgonovo non si lascia sorprendere e si proietta in avanti lottando con Germania e Spagna per la testa della corsa, che ai 500 metri viene definita in mano alla Spagna per 70 centesimi davanti all’Italia che deve state attenta alla Slovacchia la quale, poco prima del passaggio intermedio, ha superato la Germania che comunque continua a fare pressing nelle retrovie. Prima dei 1000 meri la Germania, infatti, ricupera sulla Slovacchia, mentre Italia e Spagna lottano per la prima posizione che a metà gara è per 2.31 ancora in mano spagnola. Ma è la Germania che inizia a fare paura a Borgonovo, poiché prima del passaggio dei 1500 metri prova ad attaccare l’azzurro che a sua volta reagisce e al rilevamento dell’ultimo passaggio è ancora secondo sempre dietro alla Spagna, ma è sempre la Germania la barca più temibile per l’azzurro. Gli ultimi 300 metri sono un delirio, con la Spagna che allunga ancora e con l’Italia che reagisce e tiene a mezza barca di distacco il tedesco. Argento per il concorrente azzurro della Canottieri Gavirate. 1. Spagna 6.46.65, 2. Italia (Giovanni Borgonovo-Gavirate) 6.51.98, 3. Germania 6.53.11, 4. Slovacchia 6.56.84, 5. Argentina 7.00.42, 6 Canada 7.03.80.

DOPPIO UNDER 23 MASCHILE: è bella l’azione in acqua della barca azzurra, come peraltro anche quella della Polonia che al passaggio dei 500 metri iniziali è prima seguita a ruota da Australia e Irlanda, con l’Italia dietro alla Lituania. Gli azzurri iniziano a rincorrere e a metà gara sono in quinta posizione, troppo distanti dalla zona podio tenuta, nell’ordine, da Polonia, Australia e Irlanda. Ma i giochi non sono ancora compiuti e l’Italia inizia a lottare per tentare di ricuperare posizioni e al passaggio dei 1500 metri fa sentire il fiato sul collo all’Irlanda transitando, quarta mentre a condurre è sempre la Polonia seguita dall’Australia. il finale è rovente per l’Italia, che dà fondo a tutte le sue forze ma non riesce a incidere sul distacco dall’Irlanda che prende il terzo posto, mentre l’Italia è quinta superata sul finale per pochi centesimi dalla Croazia. Vince la Polonia e l’Australia è seconda. Italia quinta.1 . Polonia 6.11.09, 2. Australia 6.13.09, 3 . Irlanda 6.15.80, 4. Croazia 6.17.41, 5. Italia (Sebastiano Renzi-Ternana Canottaggio, Marco Prati-Fiamme Gialle/SC Ravenna) 6.17.58, 6. Lituania 6.19.18.

QUATTRO SENZA UNDER 23 MASCHILE: gara veloce tanto che in 1.25 al passaggio dei 500 metri iniziali ci sono nell’ordine Gran Bretagna, Australia, Nuova Zelanda e Italia, con la Romania a fare il guastafeste. Subito dopo a settecento metri, infatti, la Romania va all’attacco dell’Italia che supera e si porta a ridosso dell’Australia, mentre al comando è sempre la formazione britannica. L’Italia quarta a metà gara non riesce a invertire la corsa a suo favore e al passaggio dell’ultima frazione è sesta, mentre al comando ci sono le barche anglosassoni che tentano di rintuzzare il ritorno di Romania e Francia. Subito dopo si scatena un serrate infermale con Gran Bretagna, Australia e Nuova Zelanda che aumentano il ritmo con l’Italia che supera la Romania che letteralmente si blocca dopo aver pagato lo scotto della prima parte e sul finale al quarto posto si piazza la Francia. Italia quinta con onore. 1. Gran Bretagna 5.45.29, 2. Australia 5.46.89, 3. Nuova Zelanda 5.47.01, 4. Francia 5.47.84, 5. Italia (Alessandro Gardino-SC Armida, Virgilio Sorrentino-CC Tirrenia Todaro, Marco Gandola-US Bellagina, Nicolò Bizzozero-Gavirate) 5.50.06, 6. Romania 5.53.60.

DOPPIO UNDER 23 PESI LEGGERI FEMMINILE: al comando della gara si piazza subito la formazione ellenica inseguita da Irlanda e Italia, con la Francia a pressare dietro sospinta dalla Svizzera, una situazione che al passaggio della prima metà gara è davvero entusiasmante per la velocità delle ragazze. Prima di metà gara l’Italia attacca l’Irlanda che supera e si piazza a ridosso della Grecia, seguita dalla Germania che nel frattempo aveva superato Francia e Irlanda, quest’ultima crollata per lo sforzo iniziale. Al passaggio dei 1500 metri la Grecia continua a condurre, ma l’Italia la insegue con la Germania che è terza ma rumoreggia per migliorare la posizione. L’ultima parte di gara, prima del traguardo, è una passerella per la Grecia, ma subito c’è una straordinaria Italia che ha staccato la Francia che sul finale beffa la Germania strappandole il bronzo. L’Italia è d’argento con a bordo Elena Sali e Alice Ramella, quest’ultima anche specialista del Beach Sprint. 1. Grecia 6.44.63, 2. Italia (Elena Sali-SC Bissolati, Alice Ramella-SC Santo Stefano) 6.52.47, 3. Francia 6.57.64, 4. Germania 7.00.35, 5. Svizzera 7.01.10, 6. Irlanda 7.06.58.

QUATTRO DI COPPIA UNDER 23 MASCHILE: si voga nella scia della storia di questa imbarcazione che ha dato tanto all’Italia, parliamo del quattro di coppia azzurro under 23 che con determinazione inizia a lottare per il podio iridato e al rilevamento dei primi 500 metri è terzo a 71 centesimi dall’oro, con la Polonia a fare l’andatura seguita in seconda posizione dalla Repubblica Ceca. Tre barche che sembrano avere tutta l’intenzione di non lasciare spazio agli avversari, ma con una temibile Germania che al passaggio dei 1000 metri è quarta subito a ridosso dell’Italia che spinge in avanti verso la formazione ceca e polacca. Tutto è ancora incerto, ma a 1500 metri sono sempre, nell’ordine, Polonia, Repubblica Ceca e Italia a transitare nell’ordine, mentre la Germania spinge da dietro per avere un posto sul podio. Negli ultimi 400 metri le acque del Canadian Royal Henley Course vanno in ebollizione, poiché il podio è in soli 66 centesimi diviso tra tre nazioni: oro alla Polonia a 37 centesimi di vantaggio sulla Repubblica Ceca, argento alla formazione ceca a 34 centesimi davanti all’Italia terza. Per la Polonia anche il nuovo record mondiale di categoria (precedente dell’Ucraina con 5.39.62 ottenuto nel 2011 ad Amsterdam). Italia straordinaria medaglia di bronzo. 1. Polonia 5.39.53, 2. Repubblica Ceca 5.39.90, 3. Italia (Andrea Pazzagli-Gavirate, Leonardo Tedoldi-Fiamme Gialle, Marco Selva-Cernobbio, Luca Enea Mulas-SC Varese) 5.40.19, 4. Germania 5.42.50, 5. Francia 5.43.20, 6. Gran Bretagna 5.44.64.

DOPPIO UNDER 23 PESI LEGGERI MASCHILE: il Canada in questa finale infiamma gli animi casalinghi, poiché sempre in testa dal via e al primo passaggio è primo a 1.71 dall’Italia che vorrebbe rovinargli la festa insieme all’Austria. Ma non è così, perché l’Austria crolla sotto i colpi dell’Irlanda e dell’Italia mentre a mille metri è sempre primo il Canada con proprio Irlanda, Italia e Francia a inseguire. Ma il sogno canadese si infrange prima dei 1500 metri grazie all’Irlanda che passa a condurre, con l’Italia a 63 centesimi decisa a rimanere seconda davanti alla Francia. Il finale è davvero di quelli roventi, con la barca azzurra che va all’attacco irlandese e solo il traguardo ferma la sua corsa a soli 75 centesimi dall’oro, ma con un argento pesantissimo vinto palata su palata davanti a una Francia che non voleva mollare. Il Canada si deve contentare del quarto posto. Italia è d’argento. 1. Irlanda 6.14.58, 2. Italia (Nicolò Demiliani-SC Varese, Luca Borgonovo-Gavirate) 6.15.33, 3. Francia 6.16.07, 4. Canada 6.20.35, 5. Austria 6.21.35, 6. Germania 6.22.09.

OTTO UNDER 23 FEMMINILE: la finale dell’ammiraglia femminile, come da pronostici iniziali, è condotta dalla Gran Bretagna tallonata da Stati Uniti e Germania, che transitano ai rilevamenti nell’ordine con l’Italia attardata ma ancora in corsa per il podio. A metà gara è sempre la formazione britannica a condurre con alle spalle sempre Germania e Stati Uniti. L’Italia è pericolosamente sesta con davanti Australia e Romania. Nella parte conclusiva il ritmo delle battistrada aumenta ancora con Gran Bretagna, USA e Germania sulla stessa linea. Sul finale le medaglie sono divise tra Gran Bretagna, oro, USA, argento e Germania terza. L’Italia chiude al sesto posto il suo mondiale. 1. Gran Bretagna 6.06.58, 2. Usa 6.08.35, 3. Germania 6.08.61, 4. Australia 6.10.17, 5. Romania 6.11.54, 6. Italia (Giorgia Sciattella-Marina Militare/Tevere Remo, Lucrezia Monaci-CC Aniene, Alice Codato-Fiamme Oro/Gavirate), Nadine Amma Elizabeth Agyemang-Heard-Moltrasio, Eleonora Nichifor-RCC Cerea, Giorgia Borriello-SC Cavallini, Clara Massaria-CUS Torino, Anna Scolaro-AC Flora, Ilaria Colombo-Gavirate-timoniera) 6.14.76.















