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Sono 10 le Finali conquistate dall’Italia Under 19 sul Canadian Royal Regatta Course

domenica 25 Agosto 2024

Sono 10 le Finali conquistate dall’Italia Under 19 sul Canadian Royal Regatta Course

Grande giornata di finali per l’Italia del canottaggio che si gioca le dieci carte per salire sul podio e per far issare il Tricolore sul pennone della premiazione, con l’obiettivo di raggiungere il più possibile quello più alto. Ma vediamo il comportamento in gara dei nostri Azzurrini che sono scesi in acqua “carichi” come le molle. Di seguito il resoconto:

QUATTRO CON FEMMINILE: partenza all’unisono dell’Italia che inizia a dare sportellate a destra e a manca a Francia e Australia, che gli permette di essere prima al rilevamento inziale con 61 centesimi sulle transalpine e a 3.23 dall’Australia. La corsa delle azzurrine è perfetta e, con una tattica sopraffina, allungano sulle avversarie al punto che al passaggio di metà gara, hanno già rifilato alla Francia ben 4.43 di distacco. Una forza della natura e della tecnica italiana che incendia l’acqua del Canadian Royal Regatta Course, e gli spalti dell’arrivo, con un passaggio a 1500 metri di ben 8.28 sulla Francia e di 9.86 sugli USA che nel frattempo erano risaliti dalla retrovie. Il finale è solo passerella azzurra: perfetta in ogni momento la barca azzurra piomba sul traguardo vincendo il titolo mondiale col distacco abissale di 9.61 alla Francia, seconda, e di 10.26 agli Stati Uniti, terzi. 1. Italia (Marta Orefice, Giulia Orefice-SC Moltrasio, Carolina Cassani, Letizia Martorana-SC Lario, Margherita Fanchi-SC Varese-timoniere) 7.18.14, 2. Francia 7.27.75, 3. USA 7.28.40, 4. Australia 7.29.34, 5. Canada 7.43.27, 6. Sudafrica 7.53.91.

QUATTRO CON MASCHILE: con l’acqua del campo di gara ancora calda per la performance del quattro con femminile, l’armo maschile a 47 colpi iniziali si proietta in avanti e inizia a regatare dietro all’Australia, prima, al passaggio del primo intermedio, e davanti al Sudafrica. La barca azzurra tenta di scappare, ma è raggiunta a metà gara dal Sudafrica che la sopravanza e lascia all’Italia l’incombenza di difendere il podio. Una situazione decisamente scomoda poiché a 1500 metri sono ancora terzi, ma devono tenere a distanza gli Stati Uniti. Con questo obiettivo gli azzurri vanno all’attacco delle battistrada e sul finale superano in volata la barca sudafricana e, attaccando gli aussie, consolidano la seconda posizione vincendo un argento straordinario alle spalle di un’Australia rivelatasi più coriacea del previsto. Italia medaglia d’argento. 1. Australia 6.39.36, 2. Italia (Michele Minazzato-SC Lario, Luigi Festorazzi-SC Pescate, Gioele Re-SC Monate, Jacopo Cappagli-SC Sampierdarenesi, Riccardo Doni-SC Varese-timoniere) 6.41.20, 3. USA 6.43.57, 4. Sudafrica 6.4.67, 5. Irlanda 6.52.99, 6. Canada 6.58.44.

DUE SENZA FEMMINILE: partenza insieme alle altre barche, ma con l’Italia subito attardata e, al rilevamento dell’intertempo iniziale, è quarta con la Romania che conduce davanti all’equipaggio degli Atleti Internazionali Neutrali, secondo, e alla Grecia, terza. Prima dei mille metri l’armo degli Atleti Internazionali Neutrali attacca la Grecia e si porta al secondo posto dietro alla Romania, ma l’Italia transita ai mille pericolosamente quinta. Subito dopo i mille le azzurre tentano di risalire attaccando, ma la situazione all’ultimo intertempo non cambia, sempre quinte, mentre la Romania conduce davanti a Grecia e Germania che nel frattempo avevano risucchiato l’armo degli Atleti Internazionali Neutrali. Il finale è tutto rumeno che vince la medaglia d’oro seguita sul podio da Grecia, seconda, e dagli Atleti Internazionali Neutrali che, nell’ultima parte hanno sfilato il bronzo dal collo dei tedeschi, quarti davanti all’Italia quinta. 1. Romania 7.39.27, 2. Grecia 7.48.51, 3. Atleti Internazionali Neutrali 7.51.82, 4. Germania 7.55.49, 5. Italia (Maria Vittoria Crevatin, Vittoria Pastorelli-CC Saturnia) 8.00.67, 6. Gran Bretagna 8.02.92.

DUE SENZA MASCHILE: è bella e decisa l’azione della barca azzurra che, nei primi 500 metri, è terza dietro a Romania e Germania che conduce le operazioni. Ma gli azzurri non voglio rischiare e continuano a fare pressing sui due battistrada, ma subiscono l’attacco della Gran Bretagna che, con un prolungato aumento, li supera e al passaggio dei mille metri la barca azzurra è quarta. Deve risalire di posizione e, quindi, prova ad aumentare, ma paga subito questa tattica e a 1500 metri scivola al sesto posto mentre nella zona podio si consolidano le posizioni di Germania, Romania e Gran Bretagna. Il finale è al cardiopalmo con la Romania che, al fotofinish, vince l’oro e beffa la Germania che deve contentarsi dell’argento. Bronzo alla Spagna che ha la meglio sui britannici, e sesta l’Italia. 1. Romania 7.03.69, 2. Germania 7.03.87, 3. Spagna 7.07.53, 4. Gran Bretagna 7.11.11, 5. Grecia 7.13.99, 6. Italia (Tommaso Cinquantini, Lorenzo Cracco-SC Varese) 7.17.97.

QUATTRO SENZA MASCHILE: gara arrembante della formazione azzurra che impone subito il suo ritmo agli inseguitori transitando prima ai 500 metri iniziali con 32 centesimi di vantaggio sulla Romania e di 77 centesimi sulla Gran Bretagna. Ma gli azzurri vogliono mettere al sicuro la posizione aumentando e staccando gli avversari al punto che al passaggio dei 1000 metri hanno 2.97 sulla Romania che diventano 3.25 sulla Gran Bretagna, seconda dopo aver fatto crollare le velleità rumene. Ma è dalle retrovie che si rumoreggia al punto che la Cina risale di posizione e, ai 1500, si piazza terza davanti alla Romania. La parte finale è solo azzurra con la barca italiana che vince il titolo con determinazione ed eleganza rifilando 2.35 di distacco alla Gran Bretagna, seconda, e 5.82 alla Cina che stacca il bronzo. Italia Campione del mondo nella specialità olimpica che ha regalato tanto all’Italia. 1. Italia (Leonardo Sostegni-SC Limite, Filippo Bancora, Luca Cassina-SC Lario, Giovanni Paoli-SC Firenze) 6.23.61, 2. Gran Bretagna 6.25.96, 3. Cina 6.29.43, 4. Romania 6.30.85, 5. Repubblica Ceca 6.38.51. 6. Germania 6.39.90.

QUATTRO DI COPPIA FEMMINILE: sono Germania e Italia che iniziano a darsi sportellate sin dall’inizio e al rilevamento della prima frazione l’Italia è in ritardo sulla Germania di 50 centesimi, ma è davanti di 20 centesimi sulla barca ceca. Una situazione incandescente che mette le ali all’Italia che tenta di superare la Germania per allontanare la Repubblica Ceca e per 12 centesimi ci riesce, poiché si piazza a metà gara davanti alla Germania. Le azzurre devono consolidare la posizione e allungano ancora aumentando di colpi al punto che a 1500 metri sono prime davanti alla Gran Bretagna, risalita dalle retrovie, con un distacco di 1.65. Nella parte finale, negli ultimi quattrocento metri, si scatena l’inferno con la Gran Bretagna che va all’attacco dell’Italia che reagisce e rintuzza l’attacco vincendo il titolo mondiale. Italia oro con 1.35 di distacco dalle britanniche. 1. Italia (Noemi De Vincenzi-SC Nettuno, Beatrice Ravini Perelli-RCC Cerea, Valentina Mascheroni-SC Menaggio, Melissa Schincariol-SC Cernobbio) 6.56.14, 2. Gran Bretagna 6.57.49, 3. Germania 7.00.41, 4. Polonia 7.00.41, 5. Repubblica Ceca 7.05.91, 6. Australia 7.17.77.

QUATTRO DI COPPIA MASCHILE: quarantuno i colpi dell’Italia nella parte iniziale che gli permette di essere alle spalle della barca teutonica al passaggio dei primi 500 metri per 1.40, ma davanti alla Repubblica Ceca. Lotta tra questi tre equipaggi per il podio, ma con l’Italia che prova a insidiare la formazione tedesca per l’oro e a metà gara è ancora seconda a 2.33, con la Repubblica Ceca a punta a punta. Situazione immutata nella seconda parte con la Germania che corre verso l’oro e con l’Italia che aumenta il ritmo e al passaggio dei 1500 è seconda sempre davanti ai cechi. Negli ultimi trecento metri gli azzurri si scatenano, staccano la Repubblica Ceca, ma la Germania reagisce e vince il titolo davanti all’Italia, seconda per 1.43. Argento mondiale per l’Italia. 1. Germania 6.11.55, 2. Italia (Pietro Zampaglione-SC Armida, Josef Giorgio Marvucic-SC Canoa San Giorgio, Andrea Frigo-SC Arolo, Maximilian Riboni-SC Gavirate) 6.12.98, 3. Repubblica Ceca 6.17.82, 4. Irlanda 6.22.29, 5. Olanda 6.25.89, 6. Polonia 6.29.47.

DOPPIO FEMMINILE: gara subito difficile per le azzurre con Gran Bretagna e Grecia a fare il ritmo e a imporlo alle inseguitrici. Le azzurre provano a stare nel gruppo, ma al passaggio dei primi 500 metri sono seste, mentre al comando c’è la barca britannica seguita da Grecia e Spagna. Per l’Italia il passaggio a metà gara non cambia, sempre seste e nonostante tentino di ricuperare il gap iniziale, il distacco diventa improponibile. Al comando per le posizioni da podio è sempre la Gran Bretagna davanti alla Grecia, mentre nella terza posizione si porta la Romania che, nel frattempo, aveva superato la Spagna. Passaggio cristallizzato per la zona da podio, ma anche per la barca azzurra oramai sesta con nessuna possibilità di recupero. Dopo i 1500 metri la Grecia va all’attacco della Gran Bretagna, che crolla sotto i colpi ellenici, e vince l’oro. Seconda la Gran Bretagna e terza la Spagna che, nella bagarre finale, per pochi centesimi beffa la Romania quarta. Italia sesta. 1. Grecia 7.39.90, 2. Gran Bretagna 7.45.82, 3. Spagna 7.47.46, 4. Romania 7.47.81, 5. Germania 7.47.96, 6. Italia (Viola Della Bella-SC Varese, Matilde Paoletti-CC Roma) 7.59.28.

DOPPIO MASCHILE: con un distacco di 2.44 già al passaggio dei primi 500 metri, la gara per il doppio azzurro diventa in salita poiché i battistrada, Grecia e Atleti Internazionali Neutrali, sono punta a punta e continuano a tenere saldamente il ritmo di gara molto alto. Il passaggio di metà gara vede ancora l’Italia sesta, mentre nelle posizioni di medaglia vogano, nell’ordine, Grecia, Atleti Internazionali Neutrali e Australia. Il passaggio dell’ultima frazione è ampiamente in mano greca, che è prima con 4.32 di distacco sull’Australia seconda dopo aver superato l’armo Atleti Internazionali Neutrali. L’Italia, sesta al passaggio, chiude nella posizione che ha tenuto per tutto il percorso. A vincere il titolo una strepitosa Grecia seguita sul podio dalla Germania autrice di un recupero finale al cardiopalmo che gli ha permesso di salire sul podio e superare in volata l’Australia, terza. 1. Grecia 6.50.18, 2. Germania 6.52.74, 3. Australia 6.53.50, 4. Francia 6.53.99, 5. Atleti Internazionali Neutrali 6.59.21, 6. Italia (Federico Chiucchini-SC Padova, Marco Frigo-SC Arolo) 7.11.23.

OTTO FEMMINILE: l’ammiraglia degli Stati Uniti è la più veloce al passaggio iniziale, seguita dalla Gran Bretagna e dall’Austria nelle posizioni da podio, ma con l’Italia quarta a undici centesimi di distacco dalle austriache. Subito dopo l’Italia attacca e supera l’Austria piazzandosi a ridosso di Gran Bretagna e Stati Uniti. Un terzo posto da consolidare, ma per l’ottorosa è oramai questione di metri, poiché ai 1500 metri la barca azzurra è terza sicura. Da questa posizione prova ad attaccare la Gran Bretagna per tentare di migliorare il podio. Gli ultimi quattrocento metri sono incandescenti, con l’Italia che fa sentire il fiato sul collo alle britanniche che reagiscono e tagliano il traguardo seconde davanti all’Italia terza. A vincere gli Stati Uniti. Italia medaglia di bronzo. 1. USA 6.39.57, 2. Gran Bretagna 6.45.20, 3. Italia (Maria Vittoria Crevatin-CC Saturnia, Letizia Martorana, Carolina Cassani, Sara Lucia Caterisano-SC Lario, Matilde Orsetti-SC Arno, Giulia Orefice, Marta Orefice-SC Moltrasio, Vittoria Pastorelli-CC Saturnia, Margherita Fanchi-SC Varese-timoniere) 6.49.03, 4. Austria 6.58.24, 5. Germania 7.02.04, 6. Canada 7.06.14.

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