TRIESTINI TUTTI SUL PODIO ALLA COUPE
TRIESTINI TUTTI SUL PODIO ALLA COUPE

Tutti sul podio i triestini di un’Italia del canottaggio che vince la 38° edizione della Coupe de la Jeunesse a Racice in Repubblica Ceca (maschile, femminile e complessiva), conquistando nelle due giornate di finali 10 ori, 7 argenti e 5 bronzi portando quindi a 13 vittorie la classifica delle edizioni vinte, contro le 17 della Gran Bretagna e le 8 della Francia. Un’edizione molto particolare quella di quest’anno, frequentata e di ottimo livello tecnico, complice forse il Mondiale U19 di St. Chaterines in Canada della prossima settimana, che, visti i costi della trasferta, ha indirizzato diverse nazioni a portare oltreoceano solo equipaggi con ambizioni di medaglia, dirottando sulla Coupe gli altri. Della messe di medaglie azzurre sulla Labe Arena di Racice, ben 6 portano la firma di atleti triestini. Mauro Germani (Adria), già argento all’Europeo U19 sull’otto a maggio, ed imbarcato sul 4 senza, conquistava il gradino più alto del podio al sabato, in una finale al cardiopalmo, che vedeva i primi quattro equipaggi in un fazzoletto di meno di 4”. La barca italiana precedeva nell’ordine di 1”268 la Gran Bretagna, mentre era l’Austria di poco distaccata che andava a completare il podio. Alla domenica, il 4 senza di Germani non riusciva a ripetere l’impresa, in una finale che vedeva la Spagna lottare e poi prevalere di pochissimo sulla Gran Bretagna, mentre alla barca italiana andava il bronzo in una finale condotta con grande generosità.

Maia Antoni, ancora al II anno U16 e Tea Fortunat, capitana della squadra femminile (Saturnia), nel 4 di coppia, conducevano una finale a 3 al sabato, con la Polonia che s’involava da subito, ed era confronto acceso quindi tra Italia ed Irlanda, staccate le altre. Mentre le polacche andavano alla conquista dell’oro, erano le Azzurrine che nel serrate avevano la meglio sulle irlandesi salendo così sul secondo gradino del podio. Nella seconda giornata di finali erano brave Antoni e Fortunat a confermare il risultato del sabato, conquistando ancora una volta l’argento dietro alla Polonia, che stavolta era meno distante, e davanti l’Ungheria.

Grande confronto nella gara che concludeva la prima giornata di gare con gli otto e con Domagoj Saban (Adria) imbarcato su quello italiano. Cekia e Gran Bretagna staccatesi per prime dai blocchi di partenza facevano l’andatura prendendo subito vantaggio sul resto del gruppo, alle loro spalle Svizzera ed Italia a lottare per il bronzo, ed erano proprio gli italiani che in un guizzo formidabile negli ultimi metri precedevano sul traguardo la barca elvetica di soli 144 millesimi. Una Cekia imprendibile vinceva anche la seconda sfida della Coupe alla domenica, nella gara delle ammiraglie, mentre era la Svizzera che rendeva la pariglia ed andava a conquistare l’argento davanti all’Italia che era ancora una volta di bronzo.
Maurizio Ustolin



















