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Daniele Pavan e la passione per il Canottaggio raccontata in un libro

lunedì 29 Settembre 2025

Daniele Pavan e la passione per il Canottaggio raccontata in un libro

In queste ore sui social si moltiplicano i ricordi e le testimonianze dei legami di tante vogatrici e vogatori che piangono la scomparsa improvvisa di Daniele Pavan avvenuta sabato pomeriggio a causa di un arresto cardiaco. Massima vicinanza alla famiglia e alla società remiera di appartenenza. Ieri anche la telefonata del Presidente federale Davide Tizzano a Nicola Benedetti, dal 2025 Presidente della SC Garda Salò di cui Daniele aveva assunto la carica di responsabile della sezione Canottaggio.

Una persona profondamente innamorata del Canottaggio, una passione abbracciata da Atleta sin dall’età di 16 anni con numerose gare vinte e con il passaggio alla categoria Master, occasione per continuare a vivere l’amore per questo sport, a coltivare nuove amicizie con canottieri di tutta Italia che oggi ne tratteggiano le qualità.

Daniele Pavan, nel 2022, aveva anche scritto un libro dedicato al Canottaggio, “Il dondolio dell’acqua. Diario di un canottiere“, di cui proponiamo un passaggio. 

“Feci ancora qualche passo in avanti finché l’acqua non superò l’ombelico e quindi mi lasciai andare all’indietro, con calma, come per sedermi. Abbandonai le braccia che lentamente seguirono il corpo verso il basso fino a formarne una sorta di croce e prima che l’aria nel mio corpo mi riportasse in superficie svuotai i polmoni e aprii gli occhi. La luna si rifletteva in tutto il lago e io da sott’acqua la intravedevo sfuocata e in movimento.
La malinconia si fece più forte, il senso di soffocamento più intenso e nella mia mente si realizzò nitida la sensazione di velocità della barca sull’acqua. La pressione sui remi mentre le gambe contratte dai fasci di muscoli raggiugono la massima estensione. Le braccia tese, il rapido movimento di schiena e braccia, braccia e schiena. Il carrello, che lento scorre sulle rotaie per fare in modo che la punta della barca non beccheggi rallentandone la corsa.
Dovevo tornare a remare. Era il mio unico pensiero.”