Davide Tizzano: una vita misurata in opere e non in giorni
Davide Tizzano: una vita misurata in opere e non in giorni
L’ottimismo della volontà. Affrontare ogni singolo campo della vita, ogni giorno, con determinazione e convinzione, superando così le difficoltà oggettive della realtà.

Non potrebbe esserci definizione più calzante del titolo della sua biografia, data alle stampe nel 2021, per inquadrare la vita di Davide Tizzano. Ragazzo presto diventato uomo, figlio e fratello, marito, padre e nonno. Atleta, campione e dirigente. E ancora imprenditore, organizzatore, motivatore e maestro nelle relazioni a ogni livello e nei team building.

L’acqua il suo elemento naturale, con il padre Giuseppe ad avviarlo prima al Nuoto e poi al Canottaggio, disciplina presto scelta per la costruzione di un percorso di eccellenza. Ha solo 14 anni quando, da vogatore della Canottieri Napoli, entra a far parte del College di Piediluco. E’ il 1982: Davide è uno dei Giovani Talenti della Federazione del DT Thor Nilsen, con l’obiettivo di vincere una medaglia olimpica entro 10 anni. Obiettivo raggiunto con quattro anni di anticipo, con in vetrina, tra le tante medaglie nazionali e internazionali giovanili, anche il titolo mondiale nel singolo Junior (1986) raggiunto grazie alla preziosa collaborazione del tecnico societario Aldo Calì.

Canottiere due volte oro olimpico a Seoul 1988 nel 4 di coppia allenato da Giuseppe De Capua con Piero Poli, Gianluca Farina e Agostino Abbagnale, con cui farà il bis ad Atlanta 1996, nel doppio, sotto la guida tecnica di Giuseppe La Mura. Nel mezzo l’amore per la Vela. L’incontro con Paul Cayard e la chiamata de “Il Moro di Venezia” costituiscono l’ennesima sfida affrontata dal grande atleta, questa volta in qualità di grinder di prua di una barca entrata nel cuore degli italiani per la vittoria della Louis Vuitton Cup e la emozionante finale di Coppa America.

La presidenza del Comitato Internazionale dei Giochi del Mediterraneo (2021), il vertice della Federazione Italiana Canottaggio (2024), unitamente alla brillante direzione del Centro di Preparazione Olimpica “Bruno Zauli” (2014-2024) sono le vette raggiunte nell’ambito di una carriera di grandi responsabilità.

L’esperienza di Davide Tizzano è stata collegata anche alle cinque Olimpiadi all’attivo: due da atleta, una da advisor del settore marketing FIC (Atene 2004), una (Rio 2016) da vicepresidente FIC e capomissione e una (Tokyo 2020) da Responsabile del centro di allenamento “Italian Team Pre-Camp” situato nel Campus Universitario di Waseda (Tokyo).

Davide organizzatore. Come dimenticare quanto accaduto in ben quattro occasioni al Parco Reale della Reggia di Caserta con la Vasca della “Fontana dei Delfini” trasformata in campo di regata di accese sfide tra le Università di Oxford e Cambridge sulla distanza di 500 metri? A livello di innovazione, nel 2015 a Pescara, è stato anche regista dei Giochi del Mediterraneo di Beach Sprint, primo evento internazionale di una disciplina che meno di dieci anni dopo verrà inserita nel programma delle Olimpiadi.

Davide Tizzano è stato pioniere anche nel campo della sostenibilità con le campagne di pulizia dei fondali e di raccolta della plastica in mare, sulle coste e sulle spiagge, con attenzione ai progetti mondiali “plastic free”.

Le medaglie di cui Tizzano andava più orgoglioso erano figlie dell’impegno sociale.
Dal 1998 in avanti, collaborava con Enti ed Istituzioni impegnati nel settore della devianza minorile e nella rieducazione attraverso il lavoro e lo sport. A partire dal 2004, con la “Davide Tizzano Academy”, promuoveva la diffusione dei valori etici e sportivi fra i giovani, con progetti ed attività finalizzati alla riscoperta e alla divulgazione delle antiche culture marinare.

Sempre nel 1998, grazie ad un accordo con Enel, Davide ha inaugurato il “Centro Nautico di Presenzano“, con il bacino idroelettrico utilizzato quale palestra per insegnare vela, dragon boat, canottaggio e canoa fluviale. La struttura, nella sua ventennale attività, ha coinvolto oltre 15.000 ragazzi e ragazze.

Il Canottaggio come straordinario veicolo di inclusione. Con “Le Sirene di Ulisse”, Tizzano ha coinvolto donne colpite dal tumore al seno all’interno di una esperienza fisica e mentale positiva e rigenerativa.

Davide Tizzano ha affrontato molteplici sfide con approfondite capacità di analisi, con idee chiare, con minuziosi piani di realizzazione sempre pienamente rispondenti ai compiti richiesti e con una visione lucida nel breve, lungo e medio periodo. Un giocatore appassionato e focalizzato. Un leader che saputo sempre anteporre le necessità della squadra alle esigenze dei singoli. Un’importante impronta lasciata anche in questo suo anno di presidenza, per esempio, ha riguardato la nuova formula del Festival dei Giovani e la forte accelerazione nel rilancio del Centro “Paolo d’Aloja” Rowing World Centre di Piediluco.

Oggi la tristezza è grande ma l’eredità è grandissima. Un patrimonio che chi lo ha conosciuto ed è stato suo compagno di viaggio in questi 57 anni si impegnerà a non disperdere e anzi a tramandare agli atleti, ai tecnici e ai dirigenti del domani. Alle donne e agli uomini del domani.

La vita, diceva Pietro Metastasio, si misura in opere e non in giorni. La tua, caro Davide, è stata all’insegna del successo.
I funerali si terranno oggi, martedì 30 dicembre, alle 17, nella Basilica di Capodimonte a Napoli.
Chi volesse esprimere il proprio cordoglio per la scomparsa del presidente Tizzano, o semplicemente lasciare un suo ricordo, può scrivere all’indirizzo email ufficiostampa@canottaggio.org.















