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“Generazione Canottaggio” – Il progetto Erice e l’esercizio terapia

lunedì 26 Maggio 2025

“Generazione Canottaggio” – Il progetto Erice e l’esercizio terapia

Andare all’indietro, per guardare avanti con ottimismo, trovando in fondo al tunnel, la luce per abbracciare una nuova vita. Il Canottaggio, è anche e soprattutto questo. Molto più di una medaglia olimpica e mondiale, perché il ritrovato sorriso al termine di un percorso irto di insidie e preoccupazioni, non può davvero essere barattato con nulla. Lo sanno bene le 20 donne del “Progetto Erice”, che la Prof Associato Christel Galvani, PhD. 

Responsabile del Laboratorio di Scienze dell’esercizio fisico e dello sport, Docente presso i Corsi di Laurea in Scienze Motorie all’Università Cattolica del Sacro Cuore a Milano, sta portando avanti con dovizia di particolari ma, soprattutto, con grande amore: “Ho vinto anche io questa battaglia, ho sconfitto un tumore al seno – ci ha detto con una naturalezza disarmante – e sono a conoscenza di quanto sia importante, a livello terapeutico e non solo, lo sport, in questo caso quello del remo. Ho preso un’eredità importante – ci ha confessato Christel – da Antonella Corazza, fondatrice del progetto ‘The Same Boat (TSB) – e da qui si è sviluppato il ‘Progetto Erice’, che ogni anno viene approvato dalla Commissione Etica (CERPS, Università Cattolica del Sacro Cuore). Un progetto supportato a dovere da diversi professionisti (medico dello sport che ha rilasciato il nulla osta alla partecipazione al programma di AFA, istruttori di canottaggio qualificati sempre presenti nelle uscite in barca, laureati in Scienze Motorie a sostegno dell’esercizio terapia), con l’obiettivo di creare un ambiente di inclusione e accoglienza, in cui le pazienti possano trovare serenità, empatia e professionalità. Il nostro obiettivo è quello che da qui in avanti la Canottieri Corgeno, oltre alla Canottieri Monate, possano ospitare sempre più donne. L’obiettivo è quello di arrivare a 40, ce la possiamo fare”.

Il progetto “Erice”, come detto, accompagna le donne nel percorso di esercizio terapia nel modo più personalizzato e sicuro possibile. La terza edizione ha preso il via a marzo e si svilupperà sino a ottobre 2025. Aderiscono donne con età compresa tra 40-65 anni, con stadi di evoluzione del tumore al seno 0-1-2- 3, a completamento dei trattamenti post intervento (chemioterapia e/o radioterapia); la terapia ormonale in atto non preclude la partecipazione al progetto. 

Il progetto di ricerca ERICE ha coinvolto nel 2023 e nel 2024 più di 20 donne ogni anno e si è sviluppato alla Canottieri Corgeno il primo anno e anche alla Canottieri Monate nel secondo anno. Lo scopo di questo progetto di ricerca è stato quello di verificare l’effetto di un programma di esercizio terapia, composto da canottaggio e attività fisica adattata (AFA) in pazienti operate di tumore al seno e di monitorare l’efficacia terapeutica a seguito di un periodo di sei mesi di intervento per quanto riguarda i parametri salute correlati, la qualità della vita e alcuni aspetti psicologici. “L’aspetto sicuramente più positivo del progetto – ha proseguito e concluso Christel Galvani – è stato il fatto di accogliere donne molto eterogenee tra loro, alcune molto vicine dal termine delle terapie, alcune invece più lontane dall’intervento, alcune più giovani, altre più anziane, alcune più allenate, altre meno allenate. Nella loro diversità tutte hanno trovato giovamento, sia dal punto di vista fisico che psicologico. Nessuna ha abbandonato il progetto, anche se nei mesi di svolgimento hanno subito interventi che le hanno obbligate ad uno stop di alcune settimane. Nessun evento avverso è avvenuto. I risultati scientifici sono stati presentati a congressi nazionali e internazionali”.

Gianluca Atlante