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“Generazione Canottaggio” – Valentina Iseppi e il CIO: “Esperienza unica”

domenica 2 Marzo 2025

“Generazione Canottaggio” – Valentina Iseppi e il CIO: “Esperienza unica”

Da anni nel canottaggio si parla di dual career, di conciliazione tra lo studio e l’attività agonistica di alto livello e di quali prospettive lavorative attendono gli atleti e le atlete di elite una volta terminata la propria carriera. Da qualche giorno, un fantastico nuovo esempio arriva da Valentina Iseppi, l’ex azzurra cresciuta al CC D’Annunzio e poi affermatasi al CC Aniene, ritiratasi lo scorso anno al termine di una carriera che l’ha vista vincere un oro, un argento e due bronzi ai Mondiali Under 19 e Under 23 tra doppio e quattro di coppia, partecipare a quattro edizioni dei Mondiali Assoluti e, soprattutto, conquistare il risultato più importante nella storia del remo azzurro Senior femminile alle Olimpiadi, il quarto posto in quattro di coppia a Tokyo 2020 insieme a Stefania Gobbi, Veronica Lisi e Alessandra Montesano, ad un soffio – poco più di un secondo – dall’Australia medaglia di bronzo e a meno di due secondi dalla Polonia argento.

Oggi Valentina, sull’onda della sua luminosa esperienza agonistica e grazie anche alla laurea in Economia conseguita alla University of Washington di Seattle, in America, è approdata nel quartier generale dello sport olimpico, il CIO, a Losanna. In Svizzera, la ventottenne di Gardone Riviera, nel bresciano, sta svolgendo un internship di sei mesi, iniziato il primo febbraio. “Fin da piccola, ho sempre saputo di voler rimanere nel mondo dello sport una volta terminata la mia carriera da atleta, e quindi quale organizzazione migliore del Comitato Olimpico Internazionale? – ci racconta Valentina – Ho inviato il mio curriculum a metà ottobre 2024, e dopo due mesi di interviste e attese, finalmente il 23 di dicembre, ho ricevuto una risposta affermativa. Il dipartimento dove sono attualmente è l’Athlete Department, e la mia unità è quella di Communication e Digital Activation per il sito e l’app di Athlete365, una piattaforma a disposizione di atleti ed entourage con diversi corsi e offerte sia per sostenere le atlete e gli atleti durante la loro carriera sportiva, sia per incentivare la costruzione di quella lavorativa”.

Una nuova vita, al fianco di uomini e donne che hanno il suo stesso background: “Il mio dipartimento conta 21 elementi, otto dei quali sono atleti olimpici, di tutto il CIO, il nostro è quello che ha più olimpionici, provenienti da nuoto, scherma, sci da fondo e badminton, oltre che dal canottaggio”.

Un’esperienza da sogno per chi come l’ex azzurra ha vissuto di sport per tutti questi anni: “L’atmosfera è pazzesca, decisamente oltre le aspettative. Tutti sono orgogliosi di lavorare al CIO, consapevoli dell’importanza che ogni singola persona ha per la perfetta organizzazione delle Olimpiadi. Sono stata accolta fin dal primo giorno con sorrisi, domande e persino inviti a bere qualcosa dopo il lavoro. Essendo un intern, non mi aspettavo tutto questo calore sin da subito. E invece l’Athlete Department si è subito contraddistinto per questa apertura, una cosa a mio parere né dovuta né tanto meno scontata, ma che ho molto apprezzato”.

L’approdo al CIO per Valentina rappresenta un primo passo importante nel suo post-carriera, e adesso naturalmente l’obiettivo è rimanervi: “Ovviamente punto a rimanere in questo ambiente e crescere il più possibile. Chiaramente bisogna vedere che opportunità ci saranno in futuro. Se così non fosse, mi piacerebbe comunque rimanere a Losanna e provare a lavorare per qualche Federazione sportiva internazionale”.

Il cuore comunque resta al canottaggio, e chissà cosa ne sarebbe stato della sua carriera, se quel giorno a Tokyo fosse salita sul podio… Ogni tanto, Iseppi ripensa a quella esperienza, cercando di portare il meglio della sua vita ai remi anche nel lavoro al CIO: “Arrivare quarti non avendo espresso tutto il nostro potenziale è stato un po’ difficile da digerire, anche se è stato comunque un buon risultato. Con la conquista di una medaglia si sarebbe chiuso un cerchio, e magari avrei intrapreso la mia carriera lavorativa nel 2022, una volta completati gli studi. Allo stesso tempo però, la mia voglia di remare e rimanere nell’ambiente del canottaggio era ancora molto forte, e quindi non so se sarei stata pronta a lasciare il canottaggio dopo Tokyo. Porto comunque con me la tempra che ti dà uno sport come il canottaggio. Da come affronti le situazioni quando sei sotto pressione, al non scoraggiarsi quando ci sono dei problemi, al condividere la propria esperienza con altri atleti. Essere dediti al sacrificio e lavorare sempre sodo non è cosa da tutti, e queste sono delle qualità che anche all’interno del CIO fanno la differenza”.

Adesso, a pochi mesi dall’aver appeso i remi al chiodo, Valentina Iseppi del canottaggio è una grande tifosa, che guarda con interesse alle avventure delle sue ex compagne e compagni di Nazionale, impegnati nel nuovo corso alla corte del DT Colamonici: “Sono molto curiosa di vedere come andranno le cose. Ci sono stati dei cambiamenti, ed è una cosa fisiologica dopo tanti anni, indipendentemente dalla bontà del lavoro svolto. È nella natura umana cercare sempre uno stimolo nuovo. È importante che le decisioni che verranno prese siano sempre nell’interesse dell’atleta, che deve e dovrà essere sempre il protagonista principale. Credo che qualsiasi allenatore desideri mettere i propri atleti nelle migliori condizioni per potere raggiungere il miglior risultato possibile, soprattutto su un palcoscenico come quello delle Olimpiadi”.