La Tevere Remo si aggiudica il “Trofeo Giulio Scalfati”
La Tevere Remo si aggiudica il “Trofeo Giulio Scalfati”

Domenica scorsa a Sabaudia, durante il Campionato Regionale Lazio che ha assegnato i Titoli 2025 per tutte le categorie, è stato assegnato il “Trofeo Giulio Scalfati”, compianto Avvocato amante del canottaggio e antenato della famiglia Scalfati, proprietaria del Lago di Paola dal 1888. Il Trofeo perpetuo, istituito dal Comitato Regionale Lazio in accordo con la Federazione Italiana Canottaggio per la prima volta nel 2022, è stato conquistato dalla Tevere Remo grazie a Viola Vizzari e Laura Angelica Bertucci, vincitrici della “doppio” Under 17 femminile.

Ad accogliere le ragazze per la premiazione e la consegna del trofeo la Dott.ssa Anna Scalfati, figlia dell’Avvocato, accompagnata dal Vice Ispettore della Polizia di Stato Davide Celebrin, delegato del Questore di Latina Dr. Fausto Vinci, e il Presidente del Comitato Regionale della F.I.C. Anna Maria Cacciotti.

Da sempre la Città di Sabaudia, la Famiglia Scalfati e il canottaggio sono unite da un profondo legame che affonda le sue radici nella storia stessa della città di fondazione e del lago di Paola, valle di pesca e specchio d’acqua ideale per le attività sportive acquatiche. L’Azienda Vallicola della Proprietà Scalfati è custode di queste peculiarità che rendono il Lago, immerso nel Parco Nazionale del Circeo dove, natura, storia, archeologia e attività produttive si fondono, unico e apprezzato in tutto il mondo.

La lungimiranza dell’Avv. Giulio Scalfati ha consentito la nascita del movimento remiero a Sabaudia, appoggiando da prima l’arrivo della Marina Militare, l’allora Interforze, e successivamente aprendo la strada all’arrivo degli altri Gruppi Sportivi Militari quali Fiamme Oro, Fiamme Gialle e Forestale (ora Carabinieri). Negli ultimi 10 anni, anche molte Squadre Nazionali, provenienti da tutta Europa, hanno scelto il lago di Paola per la preparazione in vista dei diversi appuntamenti internazionali.

Giulio Scalfati nacque a Napoli il 3 giugno del 1917. Nell’adolescenza iniziò a frequentare i circoli di canottaggio, appassionandosi così alla vita di mare e allo sport del remo. Conseguì, sempre a Napoli, due lauree, prima in Giurisprudenza e, successivamente, in Scienze Politiche. Tra il 1932 e il 1940, durante la massima espressione del “ventennio fascista”, partecipò ai Littoriali della Cultura e dell’Arte, conquistando il primo posto nel giornalismo. Successivamente si arruolò nella Regia Marina ottenendo il grado di Ufficiale e si imbarcò sull’incrociatore “Alberto di Giussano”. Nel 1940 rimase coinvolto nella Battaglia di Punta Stilo nelle acque del Mar Ionio contro le navi della Royal Navy britannica e della Royal Australian Navy. Terminata la guerra, giunse a Sabauda e iniziò a occuparsi del lago di Paola, dando seguitò alle volontà di suo nonno Clementino Battista che, nel 1888, lo comprò all’asta dallo Stato Italiano come preziosa “valle da pesca”. Formatosi per assolvere appieno i suoi doveri di curatore del Lago, divenne esperto di diritto e tecnica della pesca. Durante la sua vita lottò per la difesa del Lago da possibili speculazioni e dalla minaccia dell’inquinamento, tramandando agli eredi una precisa indicazione in tema di tutela delle salmastre acque del bacino costiero, eredità oggi nelle mani di Anna, la sua amata figlia, che giornalmente difende i valori e gli insegnamenti del padre.
Andrea Tranquilli















