Lazise: debutto storico degli Special Olympics nel beach
Lazise: debutto storico degli Special Olympics nel beach

Debutto storico per gli Special Olympics nel beach sprint grazie al forte impulso della Canottieri Bardolino e all’impegno in direzione dell’inclusione promosso da tutto lo staff: dalla dirigenza della società remiera a tutti i volontari. Una “prima” resa possibile grazie alla sinergia attivata con Special Olympics Veneto, in particolare con Federica Sartori (Referente Tecnico Regionale Special Olympics).
A vincere il Trofeo Sergio Vellini – competizione intitolata allo storico socio della Canottieri Bardolino – il Cus Torino formato da Emanuele Petrucelli, Filippo Sansone, Alessandro Genesio, Camilla Vilotto e Francesca Grilli al timone. Nella gara a tempo organizzata sul lago di Garda, l’equipaggio piemontese si è imposto sugli altri due armi del Cus Torino.

“Per disputare la manifestazione, per cui ringrazio la Canottieri Bardolino e tutto il suo staff, il regolamento del beach sprint è stato adattato alle esigenze degli atleti”, spiega Francesca Grilli, referente nazionale degli Special Olympics all’interno della Federcanottaggio. “Le barche sono partite una alla volta dal centro del campo di gara, saltando quindi la fase di corsa sulla spiaggia e lo slalom tra le boe: gli atleti hanno remato in linea retta verso la spiaggia”. Simile al beach classico l’ultima parte di gara. A scendere dalla barca sono i numeri tre e quattro, ovvero il partner e l’atleta con disabilità: entrambi corrono verso il traguardo, ma a schiacciare il pulsante rosso che stoppa il cronometro è sempre l’atleta con disabilità. Tra le peculiarità degli equipaggi “special”, dunque, la presenza di due persone con disabilità e due senza, cui si aggiunge il timoniere che di solito è l’allenatore.

“Per chi ha partecipato è stata una bella prova, molto formativa: sono tutti atleti abituati ad allenarsi e a gareggiare nel canottaggio classico. Oggi, invece, hanno provato sensazioni nuove come bagnarsi e sporcarsi di sabbia visto che si sale in barca dalla riva”. Non una banalità per alcuni di loro. “Anche da questo punto di vista è stato un test importante per loro. Aggiungo che noi in Italia possiamo essere orgogliosi del debutto degli Special nel beach”, conclude la Grilli. “Questa gara è il primo passo per sensibilizzare il movimento internazionale”.















