L’ultimo saluto a Marino Specia
L’ultimo saluto a Marino Specia

Se ne è andato in questi giorni Marino Specia, uno dei vogatori italiani più rappresentativi ed eclettici degli anni 60’/’70, azzurro ai mondiali e olimpionico nel ’68 a Città del Messico, in coppia con un altro nome importante del canottaggio, Ennio Fermo.

Specia, atleta del Gruppo Sportivo dei Vigili del Fuoco Ravalico di Trieste, allenato da Mario Ustolin, fu campione italiano in tipo regolamentare nel 1963, campione italiano juniores nel singolo nel 1965, e campione italiano juniores nel 1966, campione italiano assoluto nel 2 senza 1966, 1967, 1968, e ancora assoluto in 4 senza 1970 e 1972. In Maglia Azzurra ha partecipato nel 1966 all’Internazionale di Castel Gandolfo (Italia, Francia, Belgio, Svizzera), nel 1968 di Amsterdam e Lucerna, nel 1970 di Duisburg, nel 1972 di Lucerna. In 2 senza sempre in coppia con Fermo, partecipò nel 1966 ai Campionati del Mondo di Bled e nel 1968 ai Giochi Olimpici di Città del Messico sul bacino di Xochimilco, dove conquistò il 10° posto.

Appeso il remo al chiodo, la sua passione fu la vela, partecipando a diverse regate anche di una certa importanza.
Alla famiglia di Marino Specia vadano le più sincere condoglianze di tutto il canottaggio del Friuli Venezia Giulia, e le mie personali.
Maurizio Ustolin















