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L’ultimo saluto a Walter Gostissa

lunedì 5 Maggio 2025

L’ultimo saluto a Walter Gostissa

Se ne è andato in questi giorni Walter Gostissa, canottiere di buon livello alla fine degli anni ’70. Rientrato dalla Svizzera, dove la famiglia aveva lavoro, a Trieste oltre ad una occupazione trovò una autentica famiglia sportiva alla Ginnastica Triestina Nautica, dove sotto la guida di Mario Ustolin, apprese i primi rudimenti del canottaggio, ed in poco tempo scalò le classifiche nazionali, giungendo secondo nel doppio assoluto nel 1978, e vincendo il titolo italiano nel 4 senza pesi leggeri nel 1979. Gostissa, atleta molto versatile, avendo praticato anche lo sci nautico, lo sci sulla neve, lotta, calcio e hockey su ghiaccio, giunse alla maglia azzurra nel 1979 ai Campionati del Mondo pesi leggeri a Bled (SLO) con l’equipaggio interamente societario classificandosi 11° nel 4 senza assieme a Lauro Zettin, Daniele e Davide Boschin.

Trasferitosi in Sardegna, si dedicò alle immersioni subacquee delle quali era un appassionato ed alla fine del 2023 scoprì la terribile malattia causa della sua scomparsa. A dicembre di quell’anno, non potendo presenziare all’intitolazione della barca a nome del suo allenatore aveva scritto:“Mi dispiace non poter partecipare, anche perché avevo instaurato un rapporto particolare con Mario Ustolin che mi ha formato il carattere combattivo per il resto della vita, e non solo nel canottaggio.”

IL FATTO:

All’epoca, la Ginnastica non possedeva un 4 senza per poter far gareggiare il suo equipaggio migliore, quel 4 senza di cui si parlava poc’anzi. Era consuetudine, per le società jugoslave, comperare una barca in Italia, ma sorgeva il problema di come portarla a casa attraversando il confine senza incappare in dazi molto onerosi. Lo stratagemma era portare a Trieste una barca vecchia oramai inutilizzabile, e caricare sul carrello la nuova: il numero degli scafi non cambiava. Successe così che la società della vicina Repubblica lasciò un vecchio WEB di color verde in fibra, per atleti molto pesanti, senza bracci né altro, e caricò la barca nuova ritornandosene in patria. La Ginnastica, valutate le condizioni del 4 senza lo mandò in cantiere e lo fece rimettere in sesto. Fu così che con quella barca, il Grignano, Gostissa, Zettin ed i gemelli Boschin quell’anno vinsero il titolo italiano. Chiesta alla Federazione una barca più adatta al loro peso per i mondiali a Bled e non avendola ricevuta, gareggiarono con lo scafo verde anche in Slovenia.

Maurizio Ustolin

Il Presidente federale Davide Tizzano, a nome personale, del Consiglio e del canottaggio nazionale, porge le più sincere condoglianze alla Famiglia Gostissa in questo momento di dolore per la scomparsa del caro Walter.