News

Mondiali Assoluti: le dichiarazioni dei protagonisti dopo la 7^ giornata di gare

sabato 27 Settembre 2025

Mondiali Assoluti: le dichiarazioni dei protagonisti dopo la 7^ giornata di gare

Marco Frank (quattro con PR3 mix – VVF Ravalico): “Finalmente, dopo un po’ di tempo, siamo di nuovo protagonisti in questa specialità. Siamo con i migliori, fianco a fianco con equipaggi che l’hanno scorso ci infliggevano distacchi di 10-15 secondi. Chiara è stata una grande timoniera, Stanislao un capovoga d’esperienza e Carolina, nonostante qualche acciacco, ha saputo esprimersi al meglio”.

Chiara Reto (timoniere quattro con PR3 mix – SC Corgeno): “Sono molto fiera dei miei ragazzi. Ero un po’ in ansia dentro di me ma fuori non l’ho trasmessa. Per me il Mondiale era un punto non di arrivo ma di partenza. Ringrazio mia mamma Simona e il mio ragazzo per il supporto”.

Martina Osualdini (quattro con PR3 mix – VVF Ravalico). “Ho iniziato a remare da poco e sono veramente molto soddisfatta per questo risultato. Ritengo abbiamo le carte potenziali per migliorare. La barca è giovane, con un anno di preparazione possiamo regalarci molte sorprese. Sono felice per come abbiamo gestito le difficoltà, con Carolina infortunata e Stani che a inizio settimana non è stato bene”.

Stanslau Litvinchuk (quattro con PR3 mix – SC Corgeno): “Archivio positivamente il mio primo Mondiale anche se abbiamo registrato diversi problemi, con l’infortunio di Carolina e con il fatto che non sono stato bene nelle giornate di arrivo e centrali. La barca sì è espressa bene. Abbiamo disputato una buona batteria con il terzo tempo totale, c’è da lavorarci ma il quadriennio è ancora lungo e speriamo di proseguire ancora, negli anni a venire, su questa strada. Grazie ai miei familiari e allenatori, alla mia ragazza Keli che mi ha sostenuto in tutto il percorso e alla Canottieri Corgeno”.

Carolina Foresti (quattro con PR3 mix – RYCC Savoia): “È stato un anno difficile da molti punti di vista, in primo luogo per la ricerca del nuovo equipaggio. Abbiamo affrontato varie prove durante i raduni, io cercavo nuova motivazione per poter proseguire dopo Parigi 2024 ed è arrivata molto tardi, con l’arrivo di Martina. E’ stato un vero e proprio rinforzo positivo, la sua presenza mi ha convinto giorno per giorno. Fisicamente c’era e mentalmente anche, mi è piaciuta per tenacia, mentalità e costanza nell’apprendere una disciplina nuova. Per la prima volta, mi sono sentita quella che doveva stare a fianco ai nuovi arrivati. Questo ruolo mi ha un po’ spaventato ma poi l’ho portato avanti. Ho dato tutto, con l’esperienza in mio possesso, e spero sia servito. Grazie a tutte le persone che mi hanno sostenuto emotivamente, le ho portate con me in gara. Sono arrivata qui a Shanghai anche con un infortunio complicato. Avevo il corpo, diciamo, ridotto, l’anima piena di queste persone che mi hanno sostenuto”.

Matteo Sartori  (otto maschile – Fiamme Gialle): “Prendiamo atto del risultato e chapeau a chi oggi è stato più forte di noi, ma non dimentichiamo che l’otto italiano è tornato in finale per la prima volta dopo otto anni e che lo ha fatto dopo appena otto mesi di lavoro con un nuovo programma e una nuova direzione tecnica. Una finale dove siamo entrati dalla porta principale, spaventando i campioni mondiali e olimpici della Gran Bretagna, e con a bordo molti di noi che mai avevano ottenuto un risultato simile in carriera. Non dobbiamo essere troppo delusi, ma switchare il nostro pensiero e iniziare a pensare a ciò che di buono abbiamo fatto e a ripartire da lì per i prossimi tre anni di lavoro. Non abbiamo sentito le sensazioni di ieri, è vero, ma io credo che il nostro posto sia qui, in finale contro questi equipaggi. Crescono tutti, ma stiamo crescendo anche noi. Il livello è alto, ma noi siamo stati lì con loro. In finale solo per 500 metri, magari il prossimo anno saremo in ballo per 1000 e l’anno dopo guadagneremo ancora qualche metro e poi possiamo esserci, perché a Los Angeles 2028 si gareggerà su un percorso inferiore ai 2000 metri”.

Nunzio Di Colandrea (otto maschile – Marina Militare/RYCC Savoia): “In pochi mesi abbiamo iniziato a capire cose che finora non eravamo riusciti a mettere in pratica. Non possiamo pretendere di accorciare lo svantaggio che ci separa dai big in otto, nove mesi, tanti sono quelli in cui stiamo lavorando con questo metodo. Ripartiamo da questo risultato”.

Giovanni Abagnale (otto maschile – Marina Militare): “Oggi abbiamo provato un approccio alla gara e una strategia diversi, volevamo stare da subito al passo con i più forti e sicuramente lo abbiamo pagato. Sapevamo fin dal via di questo Mondiale però che questo è un primo passo di un percorso più lungo, prendiamo quanto di buono abbiamo fatto intravedere e guardiamo con fiducia al lavoro che ci aspetta nei prossimi mesi e anni”.

Salvatore Monfrecola (otto maschile – Marina Militare/RYCC Savoia): “Siamo delusi naturalmente, avevamo aspettative alte e credevo sinceramente che avremmo potuto stare più vicini agli avversari. Non siamo partiti male, abbiamo preso una bella velocità poi però abbiamo fatto fatica. Dopo una bella batteria, gli altri non sono stati a guardarci, ma non lo faremo nemmeno noi e continueremo a lavorare. Abbiamo preso comunque una finale che mancava da quasi 10 anni, ripartiamo da questo”.

Speciale Mondiali Assoluti 2025 – Shanghai