Raduno Under 17: esperienza di crescita sul Canale dei Navicelli e a Tirrenia
Raduno Under 17: esperienza di crescita sul Canale dei Navicelli e a Tirrenia

Sì è svolto nel fine settimana sul Canale dei Navicelli e presso il Centro di Preparazione Olimpica di Tirrenia il primo raduno Under 17, condotto dai tecnici federali Claudio Romagnoli (coordinatore nazionale delle CTR), Leonardo Millo e Vincenzo De Vincentis a cui hanno partecipato atlete e atleti accompagnati dai loro tecnici societari.
Questo il racconto di Claudio Romagnoli. “Sono state tre giornate molto intense ma anche all’insegna del divertimento. Venerdì mattina sono arrivati i ragazzi in pulmino con i propri allenatori, pronti per montare le barche messe a disposizione dal partner Filippi insieme a noi tecnici federali. Era presente anche l’head coach Under 19 Gigi De Lucia.

Ragazze e ragazzi hanno poi vissuto un momento importante con l’ingresso all’interno del Centro di Preparazione Olimpica di Tirrenia con sistemazione nelle camere. Dopo pranzo, siamo tornati alla base nautica dei Vigili del Fuoco Billi, che ringraziamo per la cortese ospitalità, per affrontare l’allenamento con due quattro di coppia, uno maschile e uno femminile, unitamente a un doppio misto.
Allenamento di fondo, prima di consumare tutti insieme una ottima cena. Nella riunione serale abbiamo spiegato le motivazioni di questo raduno e fornito qualche accenno all’aspetto tecnico.

Sabato mattina colazione alle 7:30 e poi uscita in barca con attenzione alla tecnica nei 14 km di percorso. Dopo pranzo, un paio di ore dedicate al riposo prima di entrare nella palestra del CPO e utilizzare il remoergometro presente per una riunione sulle basi e i fondamenti della tecnica di voga. Leonardo Millo ha poi parlato del riscaldamento muscolare e degli allungamenti nelle varie sezioni del corpo.
Ragazzi molto attenti, in poco tempo hanno fatto conoscenza tra loro iniziando a comportarsi come una squadra. Tutti insieme abbiamo focalizzato gli obiettivi da raggiungere. Dopo cena, sono stati atlete e atleti a raccontare la ragione per cui hanno iniziato l’attività remiera e perché desiderano dedicare il loro tempo in funzione della loro crescita con maggior tempo per gli allenamenti dando come sempre priorità alla scuola.
Stamattina siamo arrivati in Darsena e usciti in barca aggiungendo qualche esercizio tecnico nell’ambito dei 14 chilometri di allenamento. Abbiamo poi smontato le barche e, una volta caricate sul carrello Filippi, ci siamo salutati.
Questi dieci ragazzi sono stati chiamati sulla base delle loro misure antropometriche. Il lavoro che intendiamo svolgere di qui in avanti sarà basato sulla sinergia tra Federazione, società e famiglie. Un progetto a lungo termine, partito oggi con ragazzi molto recettivi e desiderosi di voler migliorare”.















