Shanghai: il commento del Presidente Davide Tizzano
Shanghai: il commento del Presidente Davide Tizzano

Il Presidente federale Davide Tizzano, al termine dei Mondiali Assoluti e Pararowing, ha rilasciato il seguente commento.
“L’Italia, dopo 7 anni, è tornata a essere una delle nazioni vincitrici di un titolo in barca olimpica ai Mondiali Assoluti grazie alla meravigliosa vittoria del quattro di coppia maschile. Una grande gioia, unitamente anche alla bellissima performance dell’otto misto che con l’argento conquistato ci ha permesso di esser da subito protagonisti in una specialità che è tra le candidate all’inserimento nel programma di Brisbane 2032. Siamo all’ottavo posto in un medagliere molto frammentato in cui sedici delle cinquantasei nazioni sono riuscite a iscrivere il proprio nome. Il nuovo sistema introdotto dal Direttore Tecnico Antonio Colamonici ha ottenuto la fiducia di tutta la squadra, olimpica e paralimpica, che ha affrontato questo Mondiale con grandissimo impegno.
In primo luogo, come ho fatto in occasione della vittoria del quattro di coppia, voglio ringraziare tutte le nostre società remiere per il loro straordinario contributo alla crescita delle giovani leve, senza il quale i risultati di Shanghai non sarebbero stati possibili, e i corpi statali per la collaborazione finalizzata all’attività di vertice.
Grazie a Rossano Galtarossa, al suo primo anno da direttore dell’Alta Performance, per esser stato un continuo punto di riferimento per l’area tecnica, il settore medico e per gli atleti, recependo le loro esigenze e portandole sul tavolo delle riunioni del Consiglio Federale insieme a soluzioni concrete. La sua puntuale relazione evidenzia tutti gli aspetti centrali di questo Mondiale e, più in generale, l’andamento del primo anno della Nazionale.
Quello che mi preme ulteriormente sottolineare è che questa Federazione, sempre più da qui in avanti, desidera aprire le porte ai giovani. Vogliamo dare a ragazze e ragazzi la possibilità di mettersi in gioco e di provare a battere chi a Shanghai ha assunto il ruolo di titolare.
Con le selezioni Under 19 e 23, abbiamo dimostrato che la nostra Federazione è un ambiente inclusivo e lo stesso abbiamo poi fatto con l’inserimento dei campioni mondiali Under 23 all’interno dei raduni olimpici. C’è spazio per tutti e chi oggi ha 18 anni può ambire alla possibilità di partecipare alle prossime Olimpiadi.
Se vogliamo usare un termine di paragone, possiamo riferirci a un processo industriale. Abbiamo messo a punto il prototipo e adesso proviamo a realizzarlo in serie”.















