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Tra imprese e riscatti, il 2025 degli Under 23 azzurri

martedì 23 Dicembre 2025

Tra imprese e riscatti, il 2025 degli Under 23 azzurri

Il 2025 azzurro nella categoria Under 23 ha una gemma incastonata sopra al proprio diadema: la medaglia d’oro ai Mondiali del doppio maschile di Marco Prati (Fiamme Gialle-SC Ravenna) e Josef Giorgio Marvucic (Canoa San Giorgio). Una combinazione letale quella composta da Marco e Josef, che ai Mondiali di Poznan (Polonia) in una finale equilibratissima, sono bravi a mantenersi nelle prime posizioni per metà gara, prima di spiccare il volo arrivando sul traguardo ben difendendosi negli ultimi metri dagli assalti di Germania e Irlanda, staccate poi rispettivamente di 96 e 97 centesimi.

Un oro meraviglioso, scortato nel medagliere da altri due titoli iridati. Melissa Schincariol (SC Cernobbio) domina la finale del singolo Pesi Leggeri femminile mantenendo la prima piazza sin dal via e riuscendo a conservarla sul traguardo, nonostante una lieve flessione negli ultimi metri, sulle portacolori di Sudafrica e Germania, entrambe staccate di poco più di un secondo. Il doppio PL maschile di Giacomo Matteucci (SC Armida) e Tito Christoforakis (CUS Torino), più forte della febbre che nei giorni del Mondiale aveva colpito quest’ultimo, vince il terzo oro della spedizione azzurra a Poznan prevalendo in finale su Germania e Polonia.

Ai Mondiali U23 per l’Italia arrivano poi altre due medaglie, entrambe di bronzo, che permettono alla squadra di coach Giovanni Calabrese di chiudere al secondo posto nel medagliere dietro alla Gran Bretagna. I due terzi posti sono di Luca Borgonovo (Gavirate) nel singolo PL maschile alle spalle di Turchia e Usa, e di Luca Conti (CR Lago di Pusiano) nel singolo PR3 maschile, superato sul traguardo da Australia e Ucraina. Una medaglia storica quella di Conti, perché è stata la prima volta, a Poznan, che il Pararowing assegnava medaglie ad un Mondiale U23.

Dopo la rassegna iridata, a settembre per l’Italia U23 è stata la volta di misurarsi negli Europei di categoria, a Racice in Repubblica Ceca. Una manifestazione che ha visto gli azzurri issare il tricolore tra le nazioni “pigliatutto”, con ben otto medaglie conquistate su 12 barche piazzate in finale: due d’oro, tre d’argento e altrettante di bronzo. Manco a dirlo, anche a Racice i protagonisti assoluti sono loro, Prati e Marvucic, il doppio maschile che dopo il titolo mondiale fa suo anche quello europeo, battendo nettamente Grecia e Germania, mai in grado di impensierire realmente la combo azzurra.

Il secondo titolo continentale porta invece la firma di Marco Selva (Marina Militare-SC Cernobbio) nel singolo maschile. Una rivincita importante quella di Selva, che dopo un Mondiale sfortunato si riscatta agli Europei dominando la finale, in cui batte in primis il campione iridato in carica della Turchia, con la Germania bronzo.

I tre argenti a Racice arrivano dal quattro senza maschile di Francesco Garruccio (SC Pontedera), Emanuele Meliani (SC Caprera), Giovanni Melegari (SS Murcarolo) e Paolo Falossi (RCC Cerea), dietro la Romania, dal quattro di coppia femminile con Aurora Spirito (Gavirate), Alice Gnatta (Fiamme Gialle-CUS Torino), Gaia Umbra Chiavini (Gavirate) e Irene Gattiglia (RCC Cerea) dietro a Atleti Indipendenti Neutrali, e dal singolista leggero Luca Borgonovo, che dopo il bronzo iridato si prende l’argento continentale dietro la Turchia.

Per quanto riguarda i bronzi infine, grande impresa dell’otto maschile con Giulio Zuccalà (SC Lario), Andrea Licatalosi (SS Murcarolo), Guglielmo Melegari (SS Murcarolo), Simone Pappalepore (CUS Torino), Lorenzo Cracco (SC Varese), Virgilio Sorrentino (CC Tirrenia Todaro), Filippo Angella (CC Tirrenia Todaro), Emilio Pappalettera (SC Armida) e la timoniera Ilaria Colombo (Gavirate), che salgono sul dietro Romania e Repubblica Ceca padrona di casa.

Completano il quadro dei bronzi Alessandro Timpanaro e Giuseppe Bellomo, entrambi Gavirate, terzi nel due senza maschile dietro Romania e Turchia, e Melissa Schincariol, che nel singolo PL femminile dopo l’oro mondiale è terza in Europa alle spalle di Grecia e Germania. Un 2025 dunque che per gli U23 azzurri si conclude con ben 13 medaglie conquistate in campo internazionale, bottino da difendere nell’imminente stagione 2026 tra i Mondiali di Duisburg (Germania) a luglio e gli Europei di Kruszwica (Polonia) a settembre.

ph Canottaggio.org / Julia Kowacic