Un successo il Trofeo CONI 2025. Il tecnico giovanile azzurro Gioia: “Giovani immersi nei valori fondanti dello sport, obbiettivo raggiunto”
Un successo il Trofeo CONI 2025. Il tecnico giovanile azzurro Gioia: “Giovani immersi nei valori fondanti dello sport, obbiettivo raggiunto”

Si è conclusa a Lignano Sabbiadoro la decima edizione del Trofeo CONI, la più importante manifestazione multisport Under 14 annualmente organizzata dal Comitato Olimpico Nazionale Italiano. Una miniolimpiade tricolore – ben 48 le discipline in programma, tra le quali naturalmente anche il canottaggio – che ha visto prevalere nella classifica finale la Lombardia, davanti a Piemonte e Puglia. Lombardia che nell’albo d’oro generale succede all’Emilia-Romagna, prima lo scorso anno in Sicilia, e che coglie la seconda vittoria generale del Trofeo CONI, dopo l’affermazione del 2017 a Senigallia.

Per quanto riguarda il canottaggio, quest’anno la partecipazione di selezioni regionali formate da ragazze e ragazzi estremamente ben preparati e pronti a confrontarsi in un format nuovo che per loro costituisce una particolare sfida di adattamento atletico e psicologico, ha alzato il livello dello spettacolo, permettendo a tutti di vivere un’esperienza unica. “Se l’obbiettivo del Trofeo CONI è quello di unire ed immergere nello spirito dell’olimpismo i ragazzi e le ragazze che vi partecipano, e suggerire loro i valori più fondanti dello sport, questo è stato raggiunto”, sostiene Stefano Gioia, tecnico responsabile per il canottaggio del trofeo e al seguito dell’attività giovanile azzurra anche lo scorso agosto allo stage internazionale di Macon (Francia).

La fase finale nazionale del Trofeo CONI rappresenta inoltre un’occasione centrale per costituire un osservatorio di un pool di giovani possibili talenti, che sarà poi importante seguire e supportare nel prossimo futuro. Un lavoro facilitato, secondo le parole di Gioia, dall’ottimo rapporto creatosi tra i tecnici responsabili delle selezioni regionali, accanto ad un giusto spirito di sana competizione: “Un rapporto di collaborazione e condivisione che fa sì che l’obbiettivo principale sia mettere tutti i ragazzi nelle migliori condizioni di esprimersi e vivere un’esperienza positiva. Infine, a riprova del clima che si forma in questo contesto, martedì pomeriggio abbiamo ricavato il tempo per un modulo di attività-allenamento didattico con tutto il gruppo unito, dove non c’erano più le selezioni regionali ma l’assieme del gruppo Cadetti nazionale, che ha lavorato e condiviso del tempo di valore assieme nella cifra dello sviluppo come giovani canottieri”, conclude il tecnico giovanile azzurro.















