Road to Belgrado: il quattro con PR3 Mix
Road to Belgrado: il quattro con PR3 Mix

Un mix di gioventù e voglia di emergere, e di esperienza e volontà di tenere alta la bandiera dell’Italremo Pararowing, è alla base del quattro con PR3 Mix italiano – l’ammiraglia del canottaggio per atleti affetti da disabilità fisiche e che una volta era conosciuto come Adaptive – in gara ai Mondiali Assoluti di qualificazione paralimpica di Belgrado. Le colonne portanti di questa formazione sono la capovoga Greta Elizabeth Muti (SC Olona 1894), quinta nella specialità a Tokyo 2020, e Tommaso Schettino (CC Aniene), azzurro sulla barca a Rio 2016, dove chiuse al decimo posto. Con loro – in barca già agli Europei di Bled e poi in Coppa del Mondo a Varese, dove sono arrivati rispettivamente un quarto e un terzo posto – le novità Carolina Foresti (RYC Savoia), Luca Conti (CR Lago di Pusiano) e la timoniera Raissa Scionico (SC Sampierdarenesi), rispettivamente, 23, 20 e 19 anni.

Argento vivo ed esperienza per chiudere nelle prime cinque posizioni a Belgrado e mantenere da subito l’ammiraglia azzurra del Pararowing ai Giochi Paralimpici di Parigi 2024, per quella che sarebbe la quinta partecipazione consecutiva a cinque cerchi per il quattro con PR3 Mix, dopo le già citate Tokyo 2020 e Rio 2016, cui si aggiungono Londra 2012 (quinta classificata) e soprattutto Pechino 2008, dove l’Italia vinse la medaglia d’oro. A Belgrado gli avversari non mancheranno, saranno ben 10 per l’Italremo in questa specialità, ma i ragazzi e le ragazze non si scoraggiano di certo. “Ci sono stati momenti belli e meno belli nel corso della preparazione – dichiara la capovoga Muti – e quel che più mi è piaciuto e che quando siamo caduti ci siamo sempre rialzati. Adesso dobbiamo solo cercare di fare belle gare”. A Greta, fa eco Tommaso Schettino: “Con i nuovi innesti ci siamo trovati bene, e adesso andiamo a Belgrado a dire la nostra”.















