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“Generazione Canottaggio” – I grandi traguardi di RosaRemo

giovedì 20 Febbraio 2025

“Generazione Canottaggio” – I grandi traguardi di RosaRemo

Hanno rincorso un sogno e con ostinata caparbietà lo hanno reso possibile.  Le donne, del resto, hanno quella marcia in più, non ce ne vogliano i “maschietti”, che le rende, sempre e comunque, inossidabili. Il nostro viaggio, questa volta, ci ha portato a Roma, sponde del Tevere, lì dove il Canottaggio è di casa con i circoli storici della capitale ma, anche e soprattutto, con “RosaRemo”, un gruppo di donne operate di tumore al seno, che hanno abbracciato questo mondo, convinte di fare la cosa giusta per loro e per chi, attraverso un messaggio chiaro da tramandare ai posteri, capirà nell’immediato futuro l’importanza di questa disciplina sotto forma, ma non a chiacchiere, di inclusione e sano agonismo: per non pensare e guardare più in là del proprio naso con in mano un bicchiere sempre mezzo pieno.

Il destino ha portato queste donne ad incontrare sulla propria strada una persona come Simona Lavazza, pronta a viaggiare ad una velocità superiore al normale, a prendere di petto, è proprio il caso di dirlo, la vita, a non fermarsi davanti a nulla, nemmeno di fronte ad un cancro al seno che per ben due volte si è permesso di “soffocare” sul nascere i suoi sogni, le sue aspirazioni, la sua innata voglia di trasmettere alla compagna di banco il valore della parola amicizia e di quell’arte che, qualcuno più bravo di noi, ha sempre suggerito di mettere da parte.

“Abbiamo conquistato una nostra dignità trovando terreno fertile in quello che, per noi, è molto più di un semplice posto dove ritrovarci – ci ha spiegato Simona Lavazza, capitana per tutte, per noi ‘deus ex machina’ di un progetto vincente – Il nostro mondo è l’Azienda Agriola ‘Orti del canottiere’, ma ci terrei a ringraziare anche il Circolo Canottieri Aniene, che è da sempre di supporto in tutto e per tutto. All’Azienda Agricola ‘Orti del canottiere” abbiamo le nostre barche, fedeli compagne di un progetto che ha preso decisamente piede e del quale andiamo fiere. Siamo l’unico club remiero in Italia, uno dei pochi in Europa, ad essere stato riconosciuto dall’SRN (Survivor Rowing Network). Donne, ma anche uomini, desiderosi di viaggiare sempre con un vento favorevole alle spalle, al punto che il camminare da sole ci sta portando a trovare modo e tempo per far diventare nostro, molto presto, anche un otto fuoriscalmo. Il nostro obiettivo – ha proseguito Simona – è quello di creare, prima di ogni cosa, benessere psicofisico a chi ha bussato alla nostra porta ed è entrato e a chi vorrà farlo in chiave futura. L’intento è quello di divulgare uno stile di vita corretto senza tralasciare il divertimento. Andare in barca, immergersi nei silenzi che la natura sa regalarti, per non pensare, ma soprattutto per caricare il corpo di quella giusta adrenalina utile a vincere ancor prima dei mille metri raggiunti”.

Il canottaggio, medicina naturale e ideale per le donne che hanno avuto ed hanno il cancro, in particolare al seno, è molto più che una semplice dottrina: è un qualcosa che aiuta e non poco. Loro, le 24 meravigliose donna di “RosaRemo” hanno saputo indottrinarsi a meraviglia e in tutto questo, Simona Lavazza, trova quotidianamente l’appoggio di persone, vedi Luigi Vanti, una sorta di “Special Guest”, Nicolò Di Sandro e Michele Zacchilli, allenatore di primo livello, laureato in psicologia, profondo studioso delle discipline psicologiche in ambito sportivo, capaci di parlare a meraviglia la sua stessa lingua.

Il canottaggio – ha proseguito – unisce degli aspetti del come stare al mondo per me, per noi, molto importanti. Il concetto di inclusività, per la quale remiamo tutti i giorni e non solo, sta proprio nel fatto di fare qualcosa di bello tutte insieme: chi ha lottato e vinto e chi lotta per vincere. Partiamo tutte insieme, finendo con il remare in singolo. Lo scopo di un’esistenza che ci hanno messo addosso, ma della quale ci liberiamo per godere di spazi unici e irripetibili”. In tutto questo, comun denominatore di un progetto vincente, il “Voliamo a Boston” è un qualcosa, cavalcato con orgoglio, che ha permesso ad 8 donne di “RosaRemo” di partecipare alla prestigiosa “Head of Charles”, l’evento di canottaggio più grande al mondo: “Esperienza incredibile che ripeteremo – ha concluso Simona Lavazza – Vogliamo continuare a pensare e, soprattutto, a credere che il futuro sia luminoso per tutte noi, che nessun traguardo c’è precluso. Una barca, poi un’altra, attraverso lo sforzo di ogni singola persona, perché l’esserci fatte da sole e continuare a farlo, non ha prezzo, non può essere barattato con nulla”.

Gianluca Atlante