Prosegue spedita la regata inclusiva degli equipaggi del CC3Ponti
Prosegue spedita la regata inclusiva degli equipaggi del CC3Ponti

Quarta giornata quella di oggi nelle acque del Danubio blu, nel cuore d’Europa, per i quattro equipaggi inclusivi e internazionali della settima Discesa del Danubio a remi del Circolo Canottieri 3 Ponti di Roma, affiliato alla FIC-Federazione Italiana Canottaggio, con il sostegno della Fondazione Baroni. Quattro barche da 8 con, rispettivamente timonate in partenza da Antonio Schettino, Luca Molinari, Daniela De Blasis e Valentina La Cava, affiancate da due motoscafi d’appoggio. Misti gli equipaggi, con atlete e atleti Master insieme ad atlete e atleti diversamente abili italiani, austriaci e tedeschi, con i loro accompagnatori. Nello staff, Giulia Benigni, Presidente del CC3Ponti, il suo Presidente Onorario, Riccardo Dezi, Antonio Schettino e Catalin Blaj.

Partiti da Vienna il 24 luglio scorso alla volta di Bad Deutsch-Altemburg, per un percorso di circa 50 km. che non ha messo in difficoltà gli affiatati equipaggi e che ha visto sempre in testa la barca internazionale con a bordo le atlete e gli atleti con disabilità – Daniela De Blasis e Marco Carapacchio del CC3 Ponti romano, Nathalie Podda del Donauhort Ruderverein di Vienna coi loro accompagnatori –, timonata proprio dall’atleta PR3 Daniela De Blasis, hanno di lì remato il giorno successivo per i 40 chilometri che separavano la cittadina di Bad Deutsch-Altemburg da quella di Bratislava.

Ieri, sabato, una terza tappa molto impegnativa, quella da Bratislava a Gönyù, in Ungheria: 63 i chilometri, di cui gran parte percorsi in acqua sotto una pioggia battente. Fuori servizio la chiusa di Dunakility, la stessa veniva aperta appositamente per le barche del CC3Ponti, grazie alla collaborazione con il circolo gemellato Donauhort Ruderverein di Vienna e le autorità locali. La tappa si è chiusa dopo circa 6 ore e mezza con l’arrivo a Gönyù.

Oggi è una domenica “ibrida” quella che si trovano ad affrontare i partecipanti all’impresa, con 30 chilometri da percorrere in acqua e 15 chilometri a piedi per arrivare da Gönyù fino a Komarno. Domani la penultima tappa, di circa 50 km., da Komarno ad Esztergom. A chiudere la regata, martedì 29 luglio, imbarco e partenza da Esztergom alla volta di Budapest, dove gli equipaggi arriveranno dopo aver remato per circa 65 chilometri. A quel punto saranno stati circa 300 i chilometri di voga percorsi.

La Discesa a remi del Danubio non è una regata come le altre. Oltre alle difficoltà di un grande fiume come il Danubio e agli imprevisti del tempo che hanno un grande peso negli sport che si svolgono all’aperto, ci sono quelle che devono affrontare personalmente le atlete e gli atleti disabili che vi partecipano, risolte sempre e comunque insieme all’equipaggio nel suo complesso, in un lavoro di squadra che non viene mai meno e che restituisce senso ad una parola forse abusata com’è la parola ‘inclusione’. Complessa anche l’organizzazione, supportata in questa edizione dalla Fondazione Baroni, per la prima volta a fianco della Società Sportiva Circolo Canottieri 3 Ponti, vincitrice di uno dei suoi bandi di finanziamento per 11 progetti innovativi a sostegno delle persone con disabilità, per favorire l’inclusione, la ricerca e lo sport. Un nuovo alleato la Fondazione Baroni, quindi, per la mission del CC3Ponti e dei suoi vertici, Giulia Benigni e Riccardo Dezi, per uno sport per tutti, dove le differenze non si annullano, ma diventano occasioni di consapevolezza, condivisione e sviluppo.
Ufficio stampa
Società Sportiva CC3Ponti
Diana Daneluz















