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Avv. Modesto Rossella (1886-1978), la leggenda dell’ Armida

sabato 15 Marzo 2025

Avv. Modesto Rossella (1886-1978), la leggenda dell’ Armida

L’altro giorno è venuta a trovarci in Armida la nipote la sig.ra Valeria Rossella portandoci delle bellissime foto di suo nonno, che fu atleta, socio e allenatore dal 1906 per ben 65 anni del sodalizio. Fu l’artefice del mitico otto dell’ Armida “Arzigogolo” che oltre ad innumerevoli successi nazionali ed Internazionali vinse la selezione preolimpica a Sesto Calende nel 1924 davanti alla Nino Bixio per 3 lunghezze, come riportato nella carta postale, spedita dopo la vittoria. 

Ma forse l’impresa più rivoluzionaria per l’ epoca in cui visse e per il canottaggio italiano, fu quella di timonare un equipaggio di atlete per la discesa sul Po da Torino a Venezia nel 1928. Ricordo che in quel periodo le donne non potevano accedere ne come atlete e ne come socie in nessuna società sportiva di canottaggio. 

Modesto Rossella acconsentì alla “strana” richiesta di queste quattro giovin fanciulle di vogate fino a Venezia a patto che venissero ad allenarsi, dalle 6 alle 8 della mattina all’ Armida….per non turbare la morale dei soci!  

A Venezia vennero accolte dal Sindaco e da tutte le autorità: Elena Rigotti, Lia Gastaldi, Enrica Magrini, Gemma Cane, con al timone dell’imbarcazione a sedile fisso battezzata Zara, Modesto Rossella. Partirono l’1 agosto dall’ Armida ed arrivarono il 9 agosto alla Canottieri Bucintoro. Le cronache dell’epoca citano che le gentili vogatrici si fermarono qualche giorno a Venezia e rientrarono a Torino in treno (assieme alla barca). 

Gianluigi Favero
Presidente SC Armida