San Cristoforo a Sabaudia, tra segnali positivi e consapevolezze preziose
San Cristoforo a Sabaudia, tra segnali positivi e consapevolezze preziose

La trasferta ai Campionati Italiani di Gran Fondo di Sabaudia ha rappresentato per la Canottieri San Cristoforo una tappa utile più per ciò che ha insegnato che per ciò che ha portato in termini di risultati. Quattro equipaggi nelle categorie agonistiche e uno nel settore giovanile hanno affrontato il percorso dei seimila metri, confrontandosi con un livello alto e con condizioni che hanno richiesto lettura e maturità.

Il miglior piazzamento è arrivato dal quattro di coppia Under 17 maschile, quinto in 21:54.73, con Edoardo Schivo, Loris Colzada, Simone Teobaldo ed Edoardo Bocca: una gara compatta, chiusa in un fazzoletto di pochi secondi con altri cinque equipaggi, che ha mostrato solidità e buon margine di crescita.

Ha lasciato un po’ di amarezza l’otto femminile Under 17, terzo in 24:18.28, penalizzato da un infortunio a centro barca che ha compromesso il ritmo. Resta però la crescita costante del gruppo composto da Rebecca Fuzier, Alma Di Nunzio, Ginevra Ciapparelli, Ludovica Rottigni, Sofia Maggi, Lilia Consonno, Margherita Triggiani, Rebecca Corsetti, con Vittorio Bocca (CUS Milano) al timone: un equipaggio costruito durante tutta la stagione per provare un salto di qualità importante.

Più complicate le prove dei doppi maschili: il Under 19 di Nicolò Ciapparelli e Giovanni Camponi ha chiuso al 14° posto, mentre il Under 17 di Nicolò Colombo e Martino Resteghini si è piazzato 24°. Prove che non hanno convinto, ma che hanno indicato con chiarezza dove sarà necessario intervenire.

Nel settore giovanile, il quattro di coppia Allievi C maschile ha chiuso sesto in 26:36.50 con un equipaggio misto composto da Vittorio Bocca (CUS Milano), Filippo Bravi (San Cristoforo), Guido Tonna (Milano SC) e Luca Simone Dumuta (Tritium SC). Una gara utile come esperienza, dentro un percorso di costruzione che resta prioritario.

Al termine della giornata, l’allenatore Ugo Lamberini, presente insieme a Filomena Basile e Alessandro Nardi, ha sintetizzato così il bilancio: “Trasferta dove i sogni sono rimasti sogni. Salvo la bella gara del 4x U17M, quinti, in un fazzoletto di pochi secondi con altri cinque equipaggi. L’8 U17F: peccato che un infortunio a centro barca abbia condizionato il risultato finale. Bella comunque la crescita delle ragazze nell’anno agonistico, si è provato a unirle tutte per un qualcosa che avrebbe dovuto essere importante. Doppi U19 e U17: nessuna giustifica, l’unica cosa positiva è che si sa dove intervenire. Adesso recuperiamo e siamo già proiettati al 2026”.

In chiusura, un ringraziamento sincero ai genitori, che hanno mostrato solidarietà e collaborazione anche in occasione del guasto al nostro pulmino sulla via del ritorno, un gesto che racconta il valore della comunità che sostiene questi ragazzi.
Ufficio Stampa CUS Milano Canottaggio e Canottieri San Cristoforo















